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ALA: dal consiglio comunale nessuna risposta

lotta alla cooperativa ALA Bollate

lotta alla cooperativa ALA BollateOggi, mercoledì 26 Settembre, i lavoratori della cooperativa Ala, licenziati per avere scioperato e lottato contro la schiavitù e per la legalità, come promesso negli scorsi giorni sono in consiglio comunale per denunciare il silenzio della politica rispetto alla grave vicenda della coop. Ala.
 
Tutti sanno che dal Giugno scorso 17 lavoratori della coop.Ala, ovvero la maggioranza degli operai, hanno iniziato una serie di scioperi per ottenere il rispetto di quelle norme basilari che dovrebbero regolare un normale rapporto di lavoro (rispetto del CCNL, buste paga regolari, sicurezza sul luogo di lavoro, cessazione del lavoro nero, delle vessazioni da parte dei caporali, delle ruberie sulle ore di lavoro).
 
Inoltre i lavoratori hanno intrapreso una battaglia per il rispetto della legalità denunciando il caporalato all’interno della cooperativa, con case in cui i lavoratori venivano stipati e ai quali veniva fatto pagare un affitto in nero (una delle quali in via porra a Bollate).
Di tutto questo il consiglio comunale è stato informato in un incontro con i lavoratori avvenuto nel mese di Luglio e da successive sollecitazioni, gli impegni da parte del sindaco, degli assessori e dei consiglieri presenti sono rimaste parole al vento.
 
In tutti questi mesi nessuno si è mai degnato di andare a verificare la situazione della vertenza, d’intervenire nei confronti della coop. per fare rispettare la legge o di solidarizzare con i lavoratori.
Tanto i partiti di Centro-destra quanto quelli di centro-sinistra hanno fatto orecchie da mercanti, compresi i cosiddetti partiti di “estrema sinistra” Sel e Rifondazione comunista che a parole difendono i lavoratori, ma nei fatti a Bollate, con il loro silenzio si sono schierati dalla parte dei padroni e dei caporali.
 
Come abbiamo detto in un comunicato precedente ancora una volta abbiamo la dimostrazione che i lavoratori non hanno politicanti amici, ma possono contare solo sull’unità e la solidarietà di altri lavoratori e di realtà sociali e politiche autorganizzate.
 
Oggi, in un paese cosiddetto democratico 13 lavoratori sono stati licenziati per avere scioperato, nessun organo istituzionale si è indignato o ha protestato per questo gravissimo sopruso, per questo motivo questa sera i lavoratori della coop. Ala insieme ad lavoratori solidali con loro, ai militanti del S.I. Cobas, del collettivo la Sciloria di Rho e di Sinistra Critica di Bollate decidono di prendersi la parola come e quanto vogliono.
 
Chi pensava che la vertenza venisse spenta con i licenziamenti politici ha sbagliato le sue valutazioni, ricordatevi che i lavoratori a differenza dei politicanti mantengono sempre le loro promesse e così come avevamo già preannunciato oggi la lotta entra in consiglio comunale, mentre nei prossimi giorni, se, l’incontro in prefettura darà esito negativo torneremo davanti ai cancelli della coop.Ala e dell’azienda committente COTRIL o magari chissà ci faremo vivi in qualche sfilata della COTRIL così potremo assaggiare anche noi ostriche champagne…
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S.I. Cobas – Collettivo la Sciloria – Sinistra Critica Milano