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ATM: modifica norme sugli scioperi

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scioperi ATMDIRITTO DI SCIOPERO = CONDIZIONI DI LAVORO DIGNITOSE – PACE SOCIALE = LIBERTÀ DI SCHIAVITÙ E BARBARIE AZIENDALI

UDITE, UDITE! In questi giorni ATM sta incontrando tutti(12) i sindacati. Il 7 novembre ci ha incontrati assieme a Sama, Fast, Sinpa, Al Cobas Cub e Slai Cobas(questi ultimi 2 sindacati erano assenti). Il giorno prima invece pare che abbia incontrato gli altri sindacati(Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl e Orsa), e dell’incontro non trapelano notizie. Oggetto degli incontri era:

RIVEDERE LE FASCE DA GARANTIRE DURANTE GLI SCIOPERI

Tutto ciò, viene dopo che la Cgil aveva offerto su “un piatto d’argento” a comune e azienda, la possibilità di modificare le fasce orarie all’indomani dei disagi venutisi a creare con l’ultimo sciopero del “martedì nero” 2 ottobre, sopratutto con l’inizio della fascia serale alle 18.00.

È di una gravità inaudita ciò che stanno tramando alle spalle dei lavoratori!

EBBENE! Più o meno tutti i sindacati davanti ad ATM si dichiarano pronti a rivedere le fasce di garanzia. Soprattutto quella serale si ipotizza di farla cominciare alle 19.00 invece che alle 18.00. Ma la cosa più incredibile è, come ad esempio ha dichiarato il Sama con il suo esponente del dep. Giambellino, ma anche come “ragionano” un po’ tutti gli altri sindacati, la loro preoccupazione è di tutelare le associazioni consumatori e utenti dei mezzi(!) che si lamentano per i disagi che provochiamo con gli scioperi.

ECCO! Di questo si preoccupano i sindacati in ATM, non di come le condizioni dei lavoratori peggiorano giorno dopo giorno!

Ecco spiegato perchè, ad esempio, il Sama e altri sindacati da diversi anni non dichiarano neanche un minuto di sciopero aziendale: sono totalmente inchinati ad ATM per continuare a godere, anche loro, di distaccati fissi e migliaia di ore di permessi retribuiti. È questo tipo di parassitismo, tenuto in piedi ad hoc dalle aziende, ad alimentare il “tumore” che ovunque sta facendo piazza pulita di diritti e dignità dei lavoratori, concedendo la possibilità a dirigenti e funzionari nei depositi e nelle officine di fare ciò che vogliono senza alcun ostacolo.
Per la cronaca, in merito a questa questione, durante l’incontro la nostra posizione davanti ad ATM è stata quella che, non solo non si deve modificare alcuna fascia di garanzia, ma anzi, con i tempi che corrono, bisognerebbe abolirle del tutto.

Gli scioperi non vanno repressi così come vogliono fare sindacati e ATM, ma vanno prevenuti sottoscrivendo contratti alla naturale scadenza e accordi positivi, non le ciofeche come l’ultimo accordo DSSUI che peggiora e, nei prossimi mesi, stravolgerà ancora di più la vita di chi lavora

Lo sciopero cosi come è oggi è già un’arma abbastanza spuntata, ma comunque contribuisce ancora a creare disagi e a mettere a soqquadro la città, obbiettivo finale quest’ultimo di uno sciopero, e motivo per cui la politica(cioè comune e azienda) è tenuta ad evitarli venendo incontro alle esigenze dei lavoratori. Se lorsignori andranno a sottoscrivere questo accordo rivedendo la fascia serale, si avrà come risultato che se ne potranno fare anche…300 di scioperi con inizio alle 19.00 ma i lavoratori non verranno mai ascoltati, dando la possibilità all’azienda di alimentare, senza più alcun freno, un clima di barbarie su barbarie e schiavitù su schiavitù.
Ricordiamo a tutti che se in ATM fino ad alcuni anni fa le condizioni lavorative erano decisamente migliori che in altre aziende di trasporto, questo lo si doveva grazie a 70 anni di lotte, grandi battaglie e scioperi che i nostri padri hanno depositato nella storia.     

Lavoratori! Non possono continuare a sottoscrivere PORCATE senza dare conto!
Bisogna  assolutamente fermarli con una massiccia campagna di tessere stracciate
Ci trovate tutti i lunedì dalle 17.00 alle 21.00 in via Marco Aurelio, 31 – Milano(300 mt. da M1 Pasteur o bus linea 56)     
Milano, 12 novembre 2012                                                                                          

per contattarci  cobas_atm@yahoo.com                         ATM: modifica norme scioperi