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S.I. Cobas Regione Lombardia

SOLIDARIETA’ AD ALDO MILANI E AI LAVORATORI DELL’IKEA DI PIACENZA.

Nei giorni scorsi al compagno Aldo Milani, coordinatore nazionale del SI Cobas, è stato recapitato un foglio di via che per tre anni gli proibisce di mettere piede nel territorio di Piacenza. Questa è una chiara ritorsione per il ruolo dirigente da lui avuto nella lotta dei lavoratori IKEA.

Questa lotta, iniziata contro la gestione arbitraria degli orari e degli straordinari da parte delle imprese, contro la violazione delle norme contrattuali in materia di salari (buste paghe di 450 euro), malattia, infortuni, maternità, si è dovuta rivolgere poi contro le sanzioni disciplinari e le liste di proscrizione nei confronti degli operai più attivi nella difesa dei diritti e dell’organizzazione dei lavoratori.

Dalla lotta dell’IKEA e di tante altre cooperative che operano nella logistica nel Nord Italia è nata una piattaforma (vedi qui Collegamento) per il rinnovo del contratto nazionale della logistica alternativa a quella scritta dai padroni e fatta propria dai CGIL-CISL-UIL, tesa a peggiorare ulteriormente le condizioni di lavoro in un settore da sempre caratterizzato da pochi diritti e paghe più basse di quelle degli altri operai.

Per conquistare un contratto nazionale che porti reali miglioramenti economici e normativi per operaie e operai della logistica è stato indetto uno sciopero nazionale per il prossimo venerdì 22 marzo 2013.

Non è sicuramente casuale che i provvedimenti repressivi che hanno colpito Aldo e altri lavoratori giungano proprio i questo momento. Vogliono essere un segnale per sabotare la riuscita dello sciopero, nel tentativo di impedire un salto di livello indispensabile delle lotte nelle cooperative. La repressione legale è uno degli strumenti usati dal sistema capitalista per impedire il formarsi di organizzazioni operaie autonome dall’influenza della borghesia. Dimostra, però, anche la paura che essa ha della lotta di classe, per esorcizzare la quale utilizza tutti gli strumenti: dai fogli di via agli arresti, come è successo ai lavoratori di Basiano.

I lavoratori e lavoratrici del Cobas della Regione Lombardia esprimono la propria solidarietà ad Aldo Milani e agli altri lavoratori oggetto delle repressione: le lotte della logistica riguardano tutti i lavoratori, italiani e immigrati, occupati e disoccupati, privati e pubblici.

DIFENDERE CHI È SOTTOPOSTO ALLA REPRESSIONE È DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI!

LE LOTTE NON SI POSSONO PROCESSARE!