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Sciopero alla Coop e Granarolo (BO)

Dopo 32 ore di sciopero √® stato temporaneamente sospeso lo sciopero ai magazzini Coop di Anzola (Bo). Lo sciopero era scattato all’alba di ieri a fronte dei peggioramenti salariali legati al nuovo appalto gestito, da dicembre, dalla Astercoop ma, soprattutto, in risposta ad un piano repressivo, mirato contro 16 attivisti del SI.cobas, in prima fila nel contrastare i ritmi di lavoro selvaggi imposti dall’azienda. 16 operai sospesi tutti per motivi… inesistenti, di cui 2 gi√† licenziati per scadenza del contratto (rinnovato invece ad altri 24) Anche in questa occasione, nella giornata di ieri, la polizia √© intervenuta per forzare lo sciopero e il relativo picchetto e consentire l’ingresso di una ventina di crumiri. Questa mattina, quindi, nuovo appuntamento ai cancelli dalle 4,30 e prosecuzione dello sciopero. Nonostante non si sia aperto nessuno spiraglio reale di trattativa e di soluzione, l’assemblea degli operai ha deciso di interrompere lo sciopero alle 11, contrastando cos√¨ il tentativo aziendale e sbirresco di incutere paura e quindi possibile sfilacciamento, mantenendo intatte le possibilit√† di rilancio della battaglia, anche in vista dello sciopero generale del 15 maggio. Non √© d’altra parte escluso che la Coop Adriatica decida di seguire le orme di Ikea e Granarolo (in sciopero per quattro giorni di fila)e di bloccare l’ingresso, nei prossimi giorni, a chi si √© messo maggiormente in mostra nello sciopero. Resta quindi aperto lo stato di agitazione e, con esso, l’appello a seguire in massa l’esempio dei facchini delle altre fabbriche del bolognese che insieme a delegazioni di compagni di varie aree politiche, in 50 ieri e questa mattina, hanno sostenuto insieme ad altri militanti accorsi a sostenere  concretamente la lotta davanti ai cancelli

3 maggio 2013 – S.I Cobas Bologna