Uncategorized

Genova AMT in lotta

Pubblichiamo un volantino del SinBase di Genova sulla lotta dei lavoratori del trasporto locale.

Nel 2012 sacrificati 8 milioni di € di salari dei lavoratori grazie all’accordo Comune – Concertativi ed autonomi, il ritornello intonato è stato il solito: «Così vi salviamo il “posto di lavoro”, lo facciamo per voi!!!»
Grazie a quest’accordo i lavoratori hanno dovuto subire non solo tagli salariali ma anche normativi ed organizzativi ed anche e sopratutto della loro autonomia ed indipendenza dal padrone, sia pure pubblico. Accettare simili accordi infatti cosa significa se non “trattare” col cappello in mano come se i lavoratori non fossero la forza che muove e nutre non solo l’AMT ma tutta la società!!
Non a caso questi stessi padroni, in parlamento (e suoi partiti) piuttosto che al Comune o nelle segreterie concertative, hanno proposto, accettato e fatto leggi che “regolano” lo sciopero prevedendo sanzioni contro chi sciopera, perché il «trasporto pubblico è troppo importante»! Allora perché applicano una tale regolamentazione degli scioperi persino ai facchini delle cooperative rosse (vedi Granarolo), in lotta per la semplice applicazione del loro peraltro misero contratto nazionale??
La verità è che sono i lavoratori tutti «troppo importanti», e proprio per questo i sindacalisti di CGIL, CISL, UIL+UGL & CISAL, sono oggi alla coda del movimento, perché i tagli subiti e i sacrifici richiesti anche per il 2014 hanno aperto gli occhi dei lavoratori AMT, perché è sempre più evidente che per il passato come per le pretese future, che solo non concedendo, difendendoci, ostacoleremo meglio di tanti procacciatori di voti elettorali la privatizzazione, ogni privatizzazione, anche quelle AMIU, ASTER ecc. perché «I sacrifici non servono affatto a salvare il “posto di lavoro” per noi, ma solo a renderlo più appetibile per la vendita ai privati o per i futuri dividendi della fantomatica azienda regionale!!!»
Perché i fatti hanno la testa più dura delle chiacchiere, ed il fatto stesso che lor signor programmino una privatizzazione, ossia una vendita dell’AMT, come per altre aziende vendute, dimostra che il “posto di lavoro” non è “nostro” ma del venditore, nostro invece è il lavoro che facciamo per un salario sempre più insufficiente a formarsi od a mantenere una famiglia!!!
Basta sacrifici, basta finanziamenti a perdere a banche, banchieri e industriali, tutte le risorse a sostegno dei salari!!
21.11.2013 – SinBase Genova