Cobas

[COMUNICATO] Caro ministro Di Maio, basta chiacchiere sulla pelle dei proletari!

CARO MINISTRO DI MAIO,

BASTA CHIACCHIERE

SULLA PELLE DEI PROLETARI!

Stamattina un’ampia delegazione del SI Cobas di Napoli ha incontrato il ministro del lavoro Di Maio all’interno della Chiesa San Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco.

Dopo innumerevoli iniziative di lotta e di denuncia che hanno visto in prima fila i 5 licenziati FCA, e dopo un interminabile sequela di formali richieste fatte in questi mesi dal SI Cobas per “convincere” il ministro a convocare un tavolo ad hoc, il vicepremier si è deciso a riceverci solo a seguito delle sollecitazioni del parroco di Pomigliano d’Arco e in un luogo che di certo non è deputato ad ospitare tavoli di confronto sindacale o istituzionale.

Questo già la dice lunga sul pressapochismo e la superficialità con cui il governo giallo-verde intende affrontare questioni drammatiche e scottanti quali i licenziamenti politici, l’emergenza occupazionale e, più in generale, le condizioni di ricatto e supersfruttamento subite da milioni di lavoratori nelle fabbriche e nei magazzini.

Oggi Di Maio credeva di poter replicare per l’ennesima volta la classica passerella in quello che considera il suo feudo elettorale, a colpi di spot e di selfie… 

Ma stavolta le cose sono andate diversamente.

Già durante l’incontro “ufficioso” nella sede parrocchiale, il SI Cobas ha dato battaglia su tutti quei temi su cui finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta: dai licenziamenti politici in FCA al tema più generale dell’obbligo di fedeltà aziendale sancito dalla Corte di Cassazione e che oramai viene utilizzato strumentalmente dai padroni per eliminare ogni voce scomoda dai luoghi di lavoro; dalla vertenza dei licenziati di Ambiente S.p.A. – Bruscino al tema della rappresentanza sindacale e del diritto di sciopero, ulteriormente affossato da questo governo con l’articolo 23 del DL Sicurezza che equipara un picchetto operaio ai più gravi atti di criminalità; dalla vertenza dei disoccupati “7 novembre”, già avviata a livello locale, al tema delle “false cooperative” e del caporalato, su cui l’attuale Ministro da tempo dichiara di voler intervenire ma su cui finora non è stato mosso un dito, ne per ripristinare le sanzioni contro l’interposizione fraudolenta di manodopera (abolite dal governo Renzi), ne tanto meno per l’abrogazione del Jobs Act, cavallo di battaglia elettorale dei 5 stelle oggi già finito nel dimenticatoio.

Mentre la delegazione Fiom presente in sala a rappresentare le vertenze FCA e del Porto di Castellammare di Stabia si accontentava del solito elenco di promesse e di buone intenzioni, come SI Cobas abbiamo dichiarato da subito che non avremmo accettato di essere presi di nuovo in giro dal ministro, pretendendo che tutte le questioni messe sul tappeto (Pacchetto Sicurezza, licenziati FCA e piano industriale per Pomigliano, obbligo di fedeltà, rappresentanza sindacale e diritto di sciopero, Ambiente SpA, disoccupati, Porto di Napoli) divengano oggetto di uno o più appositi tavoli di confronto da svolgere nelle sedi opportune e con tempi e modalità tali da non risolversi nella solita bolla di sapone.

Il fatto che Di Maio si sia pubblicamente scusato per la sua latitanza di questi mesi e abbia aperto alla nostra proposta di convocare a breve un tavolo col SI Cobas presso la prefettura di Napoli (ciò anche al fine di consentire la partecipazione ai cinque licenziati FCA la cui presenza a Roma è stata bandita per 2 anni a causa del vergognoso Daspo ricevuto il mese scorso), è già un passo avanti.

Stavolta però le promesse del ministro non ci bastano: per questo motivo, immediatamente dopo la chiusura dell’incontro il SI Cobas si è spostato all’esterno dell’Istituto Tecnico Barsanti di Pomigliano a dar man forte a un folto presidio di studenti convocato per protestare contro l’incontro svolto da Di Maio nell’istituto a sostegno dell’alternanza “scuola-lavoro”.

Durante la manifestazione, operai e studenti hanno bloccato il traffico veicolare, lanciando un messaggio chiaro di sfida al governo giallo-verde: non temiamo la repressione del DL Sicurezza e continueremo a lottare con le forme di mobilitazione che storicamente si sono dimostrate efficaci per difendere le nostre condizioni di vita, di lavoro e di studio.

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE TUTTI FUORI ALLE PREFETTURE CONTRO IL DL SICUREZZA

Solo la lotta paga

Uniti si vince

SI Cobas Napoli
I 5 licenziati FCA

Vedi anche:

-. [POMIGLIANO] Di Maio incontra i licenziati e disoccupati, in lotta con gli studenti
 https://sicobas.org/news/3308-pomigliano-di-maio-incontra-licenziati-disoccupati-e-studenti-in-lotta

…e i seguenti video:

 

 
 
 
 
 
– https://www.lettera43.it/it/video/luigi-dimaio-pomigliano-darco-proteste/33875/