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[ITALIA] I lavoratori di Piacenza, Castel San Giovanni, Pavia e Parma coordinano la lotta unendo i provinciali

Coordinamento unitario dei provinciali di Piacenza, Castel San Giovanni, Pavia e Parma.

Oltre ad esporre le ragioni essenziali per cui lottiamo, ci siamo soffermati sulle motivazioni dello sciopero indetto per l’ 8 marzo (con l’ intervento anche di due giovani compagne di un collettivo femminile di Piacenza con noi presenti nei picchetti), invitando a far conoscere le motivazioni politiche di questo sciopero e a partecipare in quel di Piacenza alla manifestazione che il collettivo sta organizzando nel pomeriggio di quella giornata.

Inoltre abbiamo parlato anche dell’ organizzazione del primo maggio 2019.

Al di là di quanto raccontano l’Onu e i capitalisti, che vogliono vendere rose e cioccolatini, l’8 marzo trae origine dalla lotta rivoluzionaria delle lavoratrici.

Questa data, dichiarata Giornata Internazionale della Donna Lavoratrice, nasce in primo luogo come movimento di base delle donne immigrate che lavoravano nelle fabbriche tessili di New York e organizzavano sia scioperi, sia altre azioni di massa per migliorare le loro condizioni di lavoro e ottenere il diritto alla rappresentanza sindacale. 

Nel 1910 la Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, propose la data dell’8 marzo come giornata mondiale di lotta di tutta la classe operaia per i propri diritti e allo stesso modo per la liberazione dall’oppressione e dallo sfruttamento delle donne lavoratrici.

In ogni caso questa data non divenne realmente internazionale fino a che le operaie tessili di San Pietroburgo diedero inizio, con il proprio sciopero, alla rivoluzione operaia del 1917, che dalla Russia impatterà su tutto il pianeta.

Il metodo dello sciopero dell’8 marzo, come strumento per la lotta della classe operaia, è qualcosa che abbiamo conquistato ed è essenziale rafforzarlo!