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[NAPOLI] Oltre le “tragedie”… bisogna lottare!

Oltre le “tragedie”… bisogna lottare!

In questi giorni abbiamo sentito e letto tante cose dopo l’infame sparatoria a Napoli.

Abbiamo preferito non parlare per√≤ quando ancora si tifava per la piccola Noemi per rispetto, perch√© avremmo voluto beccarlo noi in quel momento chi aveva sparato ad una bambina, perch√© avevamo tutti il fiato sospeso e perch√© alimentare polemiche mentre √® ancora in gioco una vita √® la cosa pi√Ļ sbagliata da fare.

Ma ora lo vogliamo dire chiaramente: la camorra √® una montagna di merda come diceva Peppino Impastato tra Cinisi e Palermo, ed ammazza bambini e persone innocenti.

Ma esiste perch√© fa comodo allo Stato e ai padroni, che con la camorra ci hanno fatto e ci fanno quotidianamente affari d’oro al punto che in molti casi appare quasi impossibile distinguerli tra loro.

E scendere in piazza contro la camorra invocando “la legalit√†” di quello stesso Stato √® come provare a svuotare il mare con un secchiello.

Chiunque abiti nei quartieri e rioni che viviamo tutti i giorni lo sa.

Se l'”italiano medio” avesse un po di sale in zucca e un minimo di conoscenza storica, si chiederebbe come mai lo Stato “democratico” in soli 3 anni ha letteralmente raso al suolo le formazioni “comuniste combattenti” e gran parte della sinistra extraparlamentare, ma in 2 secoli non √® mai venuta a capo di mafia, camorra, ndrangheta ecc…

La polizia c’√®: non la vedete quando in massa manganella i cortei e i presidi degli operai, dei disoccupati, degli studenti?

L’esercito?

Ci sta pure quello ma serve a ben poco se non a fermare qualche “nero” sotto la stazione centrale e cacciare i bambini che giocano a pallone sui sagrati senza risolvere il vero problema e le radici del degrado, abbandono e disastri di quartieri come il Vasto ed altre periferie?

Cosa altro vi manca?

Il coprifuoco?

I rastrellamenti casa per casa?

La pena capitale?

√ą questo che volete per “sconfiggere la delinquenza”?

Non esiste “la ricetta” ma se si iniziasse a parlare di come si controllano i grandi appalti, i grandi patrimoni, le evasioni fiscali, i capitali e i possedimenti all’estero, le cupole dello spaccio e non i pesciolini, risalire la filiera, i negozi grandi e piccoli che spuntano come funghi nel centro storico… forse parliamo di qualcosa.

Bisogna portare dignità alle periferie, spazi vivibili ma sopratutto lavoro utile e sicuro, reddito e salario garantito, liberare intere generazioni dalla marginalità sociale.

Non sarà facile, non è facile ma non ci sono scorciatoie.

Molti di noi in quella marginalit√† c’erano, ci sono e ci saranno ma oggi sappiamo che per fare tutto questo solo la lotta organizzata dei proletari pu√≤ rompere le catene dello sfruttamento, della miseria, della precariet√† e della marginalit√† sociale.

Non certo la richiesta di pi√Ļ legalit√†!

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”