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[MODENA] In questura un nostro coordinatore: libero subito!

AGGIORNAMENTO: IN STATO DI FERMO COORDINATORE E DELEGATO SI COBAS DI MODENA

Si allarga il fronte degli scioperi a Modena per la salute dei lavoratori: in tutte le aziende in sciopero interviene la Digos per identificare gli scioperanti.

Se stiamo ammassati in fabbrica non c’è problema, ma se usciamo sul piazzale sono botte e denunce.

All’Emiliana Serbatoi di Campogalliano, dove era in corso uno sciopero, la polizia è intervenuta in assetto antisommossa e ha portato via il coordinatore provinciale, Enrico Semprini, ed il delegato dell’azienda.

Sono attualmente in stato di fermo in Questura.

Seguiranno aggiornamenti.

13 marzo 2020


IN QUESTURA UN NOSTRO COORDINATORE!
LIBERO SUBITO!

A Modena, nella città in cui l’altra notte ha perso la vita durante il lavoro un altro operaio, in questi minuti hanno fermato e portato in Questura un nostro coordinatore sindacale, Enrico, di cui ora non sappiamo nulla.

Dopo anni di precarietà, dopo anni in cui i lavoratori sono stati tra cooperative ed agenzie interinali, con diverse forme contrattuali, a seguito della marcata internalizzazione di due nostri lavoratori nell’azienda Emiliana Serbatoi, i lavoratori hanno scioperano da questa mattina contro questa decisione.

La motivazione della riduzione degli orari sarebbe l’emergenza Covid-19.

La stessa azienda contemporaneamente, tramite agenzie interinali ha assunto altro personale continuando, inoltre, a fare uso di straordinari (altro che calo dei ritmi)

È necessario continuare a difendere la salute e la sicurezza dei lavoratori ed in tutti i magazzini siamo da giorni in stato di agitazione.

In questo contesto risulta evidente che, in assenza di una decisione governativa di bloccare tutte le attività produttive e di logistica e della mancata, sta solo ai lavoratori la decisione di intraprendere un percorso di lotta che porti a salvaguardare prima di tutto la salute, per sé, per i propri compagni di lavoro, per le proprie famiglie e per tutti gli altri cittadini e chiedere urgentemente un incontro al Governo perché si adoperi quanto prima a predisporre l’utilizzo di ammortizzatori sociali laddove gli stessi lavoratori reputino che non esistano condizioni di sicurezza.

Chiediamo l’immediato rilascio del nostro coordinatore!

Se la produzione continua, se si continua a lavorare nelle aziende allora abbiamo il diritto di scioperare!

S.I. Cobas


CORONAVIRUS: STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE
E SITUAZIONE A MODENA

Il S.I. Cobas ha aperto lo stato di agitazione nazionale per la tutela della salute degli operai, costretti a lavorare come se nulla fosse, accalcati a centinaia nei magazzini e nelle fabbriche di tutta Italia, spesso senza alcun dispositivo di protezione.

In ogni luogo dove non siano rispettate le norme sanitarie il sindacato invita a fermarsi. È evidente che i veri untori sono i padroni e che la responsabilità dell’estendersi del contagio in questi giorni è imputabile principalmente alla fame di profitto di Confindustria.

Stamattina, dopo aver richiesto per giorni adeguate protezioni al magazzino Transmec di Campogalliano (MO) senza che venisse data alcuna seria risposta, è scattato lo sciopero.

Non si lavora finché non ci sono guanti, mascherine, carta igienica e sanificazione dei locali.

La stessa situazione si ripete in tutto il paese (in allegato una panoramica delle mobilitazioni in corso in questo momento).

ANCHE NOI VOGLIAMO RESTARE A CASA! CHIUDIAMO LE FABBRICHE!

13 marzo 2020

Coordinamento S.I. Cobas Modena