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[PERUGIA] Chi lavora all’Ospedale non ha nessuna protezione: Covid-19, sanità e sfruttamento

In un momento in cui si chiedono a tutt* sacrifici per l’emergenza sanitaria, addette e addetti alla pulizia dell’ospedale di Perugia lavorano senza alcuna protezione.

Siamo tutt* coinvolt*, in questi giorni, dalle misure di contenimento del Covid-19.

Tutti costrett* a casa da una retorica che vorrebbe mettere al primo posto la salute.

Una retorica che ignora in maniera ipocrita di chi, invece, sta lasciando che addette e addetti alle pulizie dell’ospedale di Perugia operino senza presidi sanitari adeguati che li proteggano dal rischio di un contagio.

Riportiamo di seguito il comunicato dei SI Cobas a riguardo:

“Attualmente le condizioni lavorative nelle quali sono tenuti – per disposizione aziendale – i suddetti lavoratori del settore pulizie appaiono allo stato inidonee e violative delle prescrizioni recentemente adottate, ed in particolare del Protocollo del 14 marzo 2020, il quale prevede che “La prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione”.

Di conseguenza la scrivente O. S. è in nome e per contro dei propri iscritti a intimare l’immediata cessazione dell’eccepita condizione lavorativa – fatta salva la salvaguardia dei servizi essenziali – gravemente rischiosa per il loro diritto alla salute costituzionalmente garantito ai sensi dell’art. 32 Cost. e si riservano, in mancanza di idonee misure adottate dalla società, di astenersi dal rendimento della attività lavorativa senza subire alcuna conseguenza.”

24 marzo

Coordinamento Provinciale Sindacato Intercategoriale Cobas Perugia

Circolo Island