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[GENOVA] Cameriere Hotel Bristol senza un euro: anticipo cassa integrazione subito per tutti i lavoratori

Anche oggi a denunciare la condizione a cui sono condannate le #cameriere dell’Hotel #Bristol, in cassa integrazione dal 1 Marzo, senza un euro!

La #ZenithSerivices si rifiuta di anticipare i soldi, come previsto dall’accordo siglato a Marzo!

Invitiamo tutti a non lasciare sole queste lavoratrici, inviando mail in solidariet√† all’indirizzo: info.bristolpalace@duetorrihotels.com

Anticipo cassa subito!

23 aprile

S.I. Cobas Genova


HOTEL BRISTOL: CAMERIERE TUTTE IN CASSA, SENZA UN EURO!
MAILBOMBING PER CHIEDERE ANTICIPO CASSA!

Alle pi√Ļ fortunate √® arrivato un bonifico di 38 euro, ad altre la busta paga a zero euro e nessun versamento.
Questa √® la condizione a cui sono condannate le cameriere che lavorano in appalto all’hotel Bristol Palace di Genova, dal primo marzo in cassa integrazione a causa l’emergenza sanitaria tutt’ora in atto.

L’intesa e l’accordo raggiunto ai primi di marzo con la Zenith Service, fornitrice del servizio pressola struttura alberghiera, che si impegnava ad anticipare mese per mese il pagamento della cassa, √® svanito come neve al sole quando il decreto legge del Governo Conte del 17 Marzo, il famoso CuraItalia, forniva fondamentalmente la scappatoia a centinaia di aziende di svignarsela dall’impegno dell’anticipo, condannando lavoratori e lavoratrici al pagamento diretto dell’INPS, di cui a oggi non si conoscono le tempistiche.

Anche le lavoratrici del Bristol, nonostante accordi e rassicurazioni dell’azienda, il 20 di questo mese si sono svegliate con una dolorosa doccia fredda, con buste paga e conti azzerati, e la promessa di prendere i soldi dall’INPS quando sar√†.

Le stime pi√Ļ ottimistiche parlano del 15 Maggio. Nel frattempo che si fa, un mese senza stipendio? Si campa d’aria? Affitto,
spesa, bollette come si pagano?

E così proprio queste lavoratrici Рche da anni si spaccano la schiena a pulire e rifare le camere dove i signori di tutto il mondo vanno a riposare dopo una prima al Carlo Felice, dopo una giornata di meeting tra manager superpagati, o dopo aver comprato qualche yacht al Salone nautico Рsono condannate in casa senza un soldo, gettate come limoni spremuti, fino a che non si riaprirà ed allora le braccia che cambiano le lenzuola, lavano i pavimenti, puliscono i bagni serviranno di nuovo alle aziende e i signori del post Рquarantena, che se la caveranno con stipendi da fame e qualche mancia.

Ma questa non è che la condizione a cui sono condannati migliaia di lavoratori cassaintegrati in questa città e questo paese, assieme ai tanti precari, disoccupati, lavoratori in nero non coperti da alcun ammortizzatore sociale.

Mentre Governo, ministri e forze politiche di maggioranza e opposizione continuano a prodigarsi in un mare di dichiarazioni, lavoratori, lavoratrici e le classi popolari annaspano in una quarantena che puzza di miseria, attenta a sparare a zero sul runner ma ammutolita sulle aziende aperte e foriere di un contagio di massa, attenta a stanziare 400 mld di euro per quelle stesse aziende che rifiutano di fornire un anticipo di cassa ai propri dipendenti, sulle spalle dei quali hanno accumulato profitti e guadagni milionari.

Ancora una volta si vorrebbe far pagare la crisi ai lavoratori. Ancora una volta √® necessario costruire un’opposizione unendo chi rischia di perdere quel poco che aveva.

A partire dalla situazione drammatica che stanno vivendo in questi giorni le cameriere del Bristol,ma che siamo certi é la condizione generale di tanti altri lavoratori e lavoratrici, lanciamo un appello per non lasciarle sole!

Chiediamo a tutti i lavoratori e lavoratrici solidali, alle tante realtà sociali e politiche
conflittuali di questa citt√†, un piccolo gesto concreto in solidariet√†, inviando una mail all’Hotel Bristol Palace di Genova (casella di posta: info.bristolpalace@duetorrihotels.com) con il testo “Sono solidale con le cameriere Zenith Service in cassa integrazione. Anticipo della cassa subito!‚Äú

Solidariet√† che insieme alle centinaia di lavoratori nelle stesse condizioni andr√† costruita nei prossimi giorni e settimane anche lanciando un segnale forte e deciso al governo di questo paese, succube degli interessi padronali, perch√© non accetteremo di pagare noi l’ennesima crisi!

22 aprile

Coordinamento provinciale S.I. Cobas Genova
UILTUCS Genova