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[BARTOLINI] i lavoratori Brt Genova: senza accordo sul premio di risultato, c’è l’agitazione!

SENZA ACCORDO C’E’ L’AGITAZIONE!

“Pretestuosa” “Priva di fondamento” “un gioco politico”: queste le parole usate dalla Cooperativa Diesse che opera nello stabilimento BRT-Bartolini di Cornigliano per definire la mobilitazione dei facchini iscritti al SI Cobas, in stato di agitazione per essere stati tagliati fuori dall’incontro sull’accordo sul Premio di Risultato 2020, che l’azienda ha concordato con i delegati sindacali di CGIL, CISL e UIL a porte chiuse, escludendo dalla discussione i delegati del SI Cobas, che rappresentano oltre 40 facchini nel magazzino di Via Fratelli di Coronata.

La BRT-Bartolini ha siglato un accordo con il SI Cobas che dovrebbe valere a livello nazionale, ma inspiegabilmente si rifiuta di applicarlo nel magazzino genovese.. questo si che è un comportamento “pretestuoso”, questo si che è un “gioco politico”!

La Diesse non tollera che decine di lavoratori abbiano scelto di organizzarsi in un sindacato combattivo e alle continue pressioni e ai ripetuti soprusi che i lavoratori devono subire per essersi iscritti al SI Cobas, si aggiunge la presa in giro di escludere i delegati da discussioni importanti come quella sul PDR 2020.

Ai facchini non va giù che nel testo dell’accordo firmato dagli altri sindacati, 300 degli 816 Euro totali previsti, siano segnati come un premio “relativo al 2021” e rivendicano l’applicazione nel magazzino genovese di un accordo più chiaro, che la BRT già applica in altri magazzini italiani.

Come ci ricorda ipocritamente lo spot che il Ministero dei Trasporti sta trasmettendo in televisione in questi giorni, i lavoratori della logistica non hanno MAI smesso di lavorare dall’inizio dell’epidemia… e se hanno dovuto lavorare quando tutti erano fermi, se sulle loro schiene i padroni del settore hanno moltiplicato i loro profitti, se da un anno rischiano di contagiarsi per mancanza di condizioni di sicurezza sui posti di lavoro (e quanti compagni e colleghi abbiamo visto ammalarsi, anche nello stabilimento BRT di Genova..), allora riteniamo che le richieste di salari e condizioni di lavoro migliori, a partire dalla firma dell’accordo sul PDR 2020, siano più che legittime!

SE POSSIAMO LAVORARE, ALLORA POSSIAMO ANCHE SCIOPERARE!

SE AUMENTANO I RISCHI NEI CANTIERI E AUMENTANO I RITMI DI LAVORO, ALLORA ANCHE I PROTOCOLLI DI SICUREZZA E I SALARI SONO DA RIDISCUTERE PER TUTELARE I LAVORATORI IN PRIMA LINEA!

QUESTO NATALE, TIRIAMO PACCO AI PADRONI!

SENZA L’ACCORDO C’E’ L’AGITAZIONE!

22 dicembre

S.I. Cobas Genova