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[PIACENZA] Sciopero generale 29 gennaio: manifestazione a Barriera Genova dei lavoratori in lotta per non pagare la crisi

SCIOPERO GENERALE VENERDÌ 29 GENNAIO!

MANIFESTAZIONE A BARRIERA GENOVA ORE 15:30!

PIACENZA CONTRO LA CRISI!

L’ assemblea dei lavoratori combattivi e indetto dalleorganizzazioni sindacali S.I. Cobas e SLAI Cobas ha indetto per il 29 gennaio una giornata di sciopero generale e di manifestazioni nelle città.

Tra le motivazioni dello sciopero:

– estensione del divieto di sciopero sino alla fine dell’emergenza sanitaria;

– un protocollo più rigoroso contro il contagio da Covid-19 sui luoghi di lavoro, dove sonoavvenuti ben più dei 130 mila contagi riportati dall’INAIL, con centinaia di morti;

– una sanità pubblica, universale, gratuita, orientata alla prevenzione a partire dal territorio,contro la sua trasformazione in macchina per far soldi;

– fine della distinzione contrattuale e salariale fra lavoratori della sanità pubblica e privata, motivi forieri di sfruttamento e di inefficienza del sistema sanitario;

– riforma nazionale dei contratti per i lavoratori della cultura e dello spettacolo: fine del precariato estremo, assunzione a tempo indeterminato e continuità salariale!

– salario medio garantito a disoccupati sottoccupati sottopagati per una vita decente a chi ilmercato e la crisi hanno gettato ai margini; CIG e NASPI garantiscono solo la povertà.

– un’imposta patrimoniale del 10% sul 10% più ricco: far pagare la crisi a chi si è arricchitosul lavoro altrui;- riduzione dell’orario di lavoro senza riduzione di salario per lavorare meno, lavorare tutti;

– cancellazione dei decreti sicurezza, permessi di soggiorno e parità di diritti agli immigrati

– rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro, bloccati per 14 milioni di lavoratori dipendenti,dai metalmeccanici alle pulizie, al pubblico impiego ai trasporti.

I lavoratori della logistica e dei trasporti, in prima fila sul fronte del contagio, saranno tra iprotagonisti dello sciopero.

I lavoratori del gigante americano FedEx-TNT sono già entrati in scioperola scorsa settimana per rivendicazioni aziendali e contro il piano di ristrutturazione che prevede fino a6.300 licenziamenti in Europa, a partire dai 671 già licenziati a Liegi, cui si aggiungeranno quelli degliappalti a “fornitori” in Italia.

A Piacenza avremo anche la possibilità di attaccare Amazon, recentemente resasi protagonista di episodi di razzismo verso una giovanissima lavoratrice.

Ci vediamo in piazza!

Porta la mascherina e difendi la vita di tutti!

S.I. Cobas Piacenza