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[MODENA] Cordoglio dei lavoratori per la morte dell’operaia Laila El Harim, uccisa per il profitto alla ditta Bombenette

Il S.I. Cobas esprime il suo profondo cordoglio per la morte di Laila El Harim, operaia uccisa per il profitto, alla ditta Bombonette di Camposanto (MO).

Lo Stato parla oggi di inchieste, ma sappiamo fin troppo bene come si svolgono e come si concludono queste “indagini approfondite”: la colpa è sempre delle vittime, colpevoli di aver voluto fare di più di quello che erano tenute a fare, di essere distratte, di non aver rispettato i protocolli.

Il giorno stesso, sempre a Modena, abbiamo dovuto intervenire in difesa di un operaio che ha rischiato di perdere il braccio, rimasto incastrato in un nastro trasportatore, nella stessa fabbrica in cui l’anno scorso, è morto un altro operaio, stritolato da un nastro.

Stesse dinamiche, stesse autoassoluzioni: c’è sempre un buon motivo per cui i dispositivi autobloccanti non si azionano; sempre un buon motivo per cui il lavoratore “ha agito di propria iniziativa”.

Inail, ASL e carabinieri sono sempre concordi – alla fine delle indagini – che la colpa in fin dei conti era della vittima, non certo del padrone.

Che la terra ti sia lieve, Laila.

Continueremo a lottare anche per te.

S.I. Cobas Modena