A seguito del fermo di ieri degli operai FCA (ex Fiat) durante il Festival di Sanremo da parte della polizia locale, pubblichiamo i due seguenti comunicati: del SiCOBAS Nazionale; e delle operaie e degli operai della FCA di Pomiglaino, Cassino, Sevel, Termoli e Melfi.

Più in fondo, riportiamo la dichiarazione apparsa sulla pagina Facebook del gruppo "Lo Stato Sociale", con cui gli artisti giunti secondi a questa 68° edizione del Festival esprimono solidarietà a Marco, Antonio e Mimmo. 


COMUNICATO SU ARRESTO A SANREMO DEI 3 SICOBAS FCA

Da Pomigliano a Sanremo, la lotta operaia non si processa: Mimmo, Antonio e Marco liberi subito!

Dopo più di 6 ore i tre operai FCA del SI Cobas sono ancora sequestrati in stato di fermo al commissariato di Polizia di Sanremo, con l'accusa di aver violato l'articolo 650 del codice penale in quanto "rei" di aver turbato le disposizioni di sicurezza previste dal Festival.

Evidentemente l'iniziativa dei musicisti dello Stato Sociale, che si sono esibiti dal palco dell'Ariston utilizzando i nomi dei 5 reintegrati di Pomigliano erigendoli a simbolo dell'odierna condizione di schiavitù in cui versano milioni di operai e di sfruttati, deve avere urtato la suscettibilità dei piani alti del potere economico e istituzionale... Da quanto abbiamo appreso, sembrerebbe che nei confronti dei 3 operai sia stato emesso un foglio di via per tre anni dalla città di Sanremo: la stretta repressiva del Piano-Minniti continua a colpire in maniera implacabile contro il movimento operaio e le lotte sociali.

Il SI Cobas nazionale, nell'esprimere il massimo sostegno all'iniziativa degli operai FCA e al gesto de Lo Stato Sociale, chiede l'immediata liberazione di Mimmo, Antonio e Marco, e nei prossimi giorni intensificherà le iniziative di lotta e di denuncia contro il Piano-Marchionne e le ristrutturazioni negli stabilimenti FCA di Pomigliano, Melfi, Cassino, Termoli e Mirafiori che a breve porteranno a nuovi, pesanti tagli di organico.

In queste settimane, su iniziativa del SI Cobas, gruppi di operai stanno iniziando a confrontarsi e ad agire unitariamente a prescindere dalle sigle sindacali d'appartenenza per dare una risposta compatta alle manovre aziendali.

Per questi motivi rilanciamo la mobilitazione verso la manifestazione nazionale del 24 febbraio a Roma che ci vedrà in piazza contro sfruttamento, razzismo e repressione e per la costruzione di un fronte anticapitalista di opposizione dal basso alle politiche padronali e al teatrino elettorale del 4 marzo. 

SI COBAS NAZIONALE


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GIÙ LE MANI DA MARCO ANTONIO E MIMMO!!!
NON POTETE TAPPARE LA BOCCA A TUTTI GLI OPERAI ITALIANI!

Abbiamo appreso dai social network che tre dei cinque operai FCA di Pomigliano citati durante le giornate del Festival di Sanremo dal gruppo “Lo Stato Sociale”, come esempio di ingiustizia nel mondo del lavoro, sono stati fermati dalle forze dell’ordine di Sanremo.

I tre compagni si erano recati a Sanremo per ringraziare di persona la band per aver dato visibilità a una questione che difficilmente trova il giusto spazio sugli organi di informazione.

Va ricordato che i cinque compagni della FCA di Pomigliano vengono pagati dall’azienda ma non chiamati a svolgere regolare attività lavorativa, nonostante il tribunale li abbia reintegrati in fabbrica dopo un ingiusto licenziamento.
In queste giornate sanremesi, grazie al risalto dato al gruppo musicale, tute le testate giornalistiche si stavano interessando alla questione, intervistando i tre di Pomigliano.

Evidentemente aver acceso le luci dei riflettori sul sommerso mondo operaio, e le sue ingiustizie, ha dato molto fastidio…
Fermati non si sa bene per quale motivo, li è quindi stato impossibile rilasciare successive interviste.

È un’azione gravissima che condanniamo fermamente, pur di tappare la bocca a chi ha ancora il coraggio di denunciare la questione operaia ci si inventa di tuto.
È indecente che i lavoratori onesti vengano trattenuti nelle questure e i ladri siano liberi di truffare e farla franca.

Le operaie e gli operai della FCA di Melfi, Sevel, Cassino, Termoli e Pomigliano esprimono massima solidarietà e Marco, Mimmo e Antonio ed invitano tutti i lavoratori FCA a mobilitarsi per porre fine a questo vergognoso stato di cose.

Nei prossimi giorni ci attiveremo per organizzare una grande giornata di lotta in tutti il gruppo FCA.

Domenica 11 febbraio 2018,

Operaie e operai della FCA di

POMOGLIANO CASSINO SEVEL TERMOLI e MELFI


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DALLA PAGINA FACEBOOK DEL GRUPPO "LO STATO SOCIALE"

Come si chiama quella figura retorica tale per cui una parte vale per il tutto?

La storia di Domenico, Marco, Antonio, Massimo e Roberto è l'esatta trasformazione in realtà di questo artificio linguistico.

Cinque operai che subiscono da anni una vessazione non accettata nemmeno dai tribunali a cui si sono rivolti, vincendo la causa contro il Golia chiamato FCA e che vengono tenuti lontani dalla fabbrica perché sgraditi.

Attraverso questo artificio abbiamo pensato di poter portare sul palco dell'Ariston le istanze di milioni di lavoratori, precari, disoccupati.

Perché come ci ha detto Domenico: "le lotte funzionano solo dal basso verso l'alto e noi vorremmo che tutte le persone salissero sulla torre dei potenti per essere tutti uguali". Ci siamo conosciuti e raccontati davanti ad un caffé, lontani dalle telecamere e dai microfoni.

Ci siamo presi del tempo per guardarci in faccia perché prima di ieri esistevamo reciprocamente solo nei racconti degli altri, nei filmati, negli articoli di giornale.
E quindi le canzoni possono far succedere delle cose?

A quanto pare si e non si tratta del secondo posto al Festival, si tratta della possibilità di coprire le distanze e di prendersi sotto braccio, come faresti con un amico verso il bar o in una piazza piena come quella di ieri a Macerata.

Nicola fa spesso questa domanda: "i luoghi sono di chi li possiede o di chi li abita?", a noi piace pensare che i luoghi siano di chi li abita, le città siano di chi le vive, i posti di lavoro di chi vuole condurre una vita gratificante anche in quella sede.

Per troppo poco tempo abbiamo abitato quel palco e per troppo poco tempo abbiamo vissuto Sanremo assieme a Domenico, Marco, Antonio, Massimo e Roberto che sono venuti a trovarci per fare due chiacchiere e farci fare due risate rivelandoci il segreto della loro lotta: continuare a divertirsi malgrado tutto.

Ci siamo detti cose belle e importanti che terremo per noi: perché è giusto, perché per ognuno di noi hanno assunto sfumature differenti e queste righe non sono la sede per parlarne. Sono arrivati con uno striscione e delle magliette stampate per l'occasione con la scritta: "Sanremo chiama, Pomigliano risponde".

Sembra il titolo di un poliziesco anni '70 e invece è il riassunto di come dieci persone apparentemente distantissime possano trovare un percorso comune.

Come dice l'antico motto: together we stand, divided we fall. P.S. apprendiamo solo ora che qualche minuto fa, cercando di portare la loro storia sul truck di Radio2, sono stati fermati e scortati in caserma.

Non siamo esperti giuristi ma ci sentiamo di esprimere loro la nostra solidarietà, conoscendo la bontà delle loro intenzioni.

“Lo Stato Sociale”

Cassa di Resistenza

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E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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