Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Al Ministero dello Sviluppo Economico

ROMA


Per conoscenza a FedEx / TNT e FEDIT


OGGETTO: richiesta convocazione al prossimo tavolo


Milano, 8 giugno 2018


Riteniamo doveroso intervenire in maniera più decisa sulla vertenza in atto in FedEx / TNT poiché stiamo constatando che si è creata una situazione di stallo che sta producendo un certo nervosismo tra i lavoratori nostri iscritti - per inciso le due scriventi OO.SS. hanno la maggior rappresentanza all'interno dei principali magazzini TNT - i quali hanno assisto alla proclamazione di tre scioperi da parte di Cgil Cisl e Uil, che rappresentano tutti e tre assieme una minoranza all'interno dei magazzini, senza che vi sia stato fino ad ora una risoluzione del contenzioso.

Al fine di poter contribuire positivamente alla vertenza, in data 15 e 30 maggio ci eravamo rivolti direttamente a FeEx / TNT per chieder delucidazioni in merito alle conseguenze dell'operazione di acquisto di TNT da parte di FedEx e relative garanzie di lavoro e reddito per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati dalla suddetta operazione che prevede la chiusura di 24 piattaforme italiane di FedEx su 34 con l'assorbimento negli attuali magazzini TNT.

Le risposte ricevute erano orientate a garantire la tutela sostanziale di tutte le persone coinvolte e ci'era stato comunicato che gli incontri richiesti da Cgil Cisl e Uil al MISE (incontri ai quali le scriventi OO.SS. non sono state invitate) avrebbero potuto sbloccare la situazione.

Ci risulta invece che in questi incontri, compreso quello che si è tenuto nella giornata del 7 giugno, non si sia data alcuna soluzione della vertenza, soprattutto in virtù del fatto che la posizione dei sindacati confederali si è fermata sul rifiuto di accettare le riassunzioni del personale attualmente dipendente di FedEx da parte degli attuali fornitori presenti nei vari magazzini Tnt dove verranno inglobate le filiali di FedEx.

Abbiamo chiesto allora di incontrare FedEx / TNT per avere ulteriori informazioni in merito agli sviluppi della situazione.

Nell'incontro tenutosi in data 6 giugno ci è stato illustrato il piano che verrà presentato ad un prossimo incontro al Ministero del Lavoro.

A quanto ci è stato riferito, il piano non prevederebbe esuberi, se non su base volontaria e incentiva, garantirebbe il mantenimento dell'assunzione diretta di circa 140 lavoratrici e lavoratori (per lo più impiegate/i) e la ricollocazione, anche con incentivo, di tutto il restante personale all'interno delle società che attualmente gestiscono i magazzini TNT presso le attuali sede TNT alle stesse condizioni retributive esistenti con mantenimento dell'anzianità acquisita e full time per gli autisti attualmente in part-time.

Ci è stata inoltre manifestata la disponibilità ad affrontare tutte le questioni relative ai disagi legati ad eventuali trasferimenti.

Per quanto ci riguarda è utile ricordare che, diversamente da quanto hanno sempre fatto Cgil Cils e Uil in passato e fanno tuttora, quando hanno sempre avuto un rapporto di commistione e collusione con le varie cooperative "rosse", "bianche" e di varia estrazione, la battaglia per il superamento delle cooperative, della figura del socio lavoratore e per l'assunzione diretta da parte della committenza l'abbiamo avviata da tempo e ha già prodotto molti risultati in tantissimi magazzini dove i lavoratori non hanno più un rapporto come soci o ove, pur avendolo, hanno acquisito tutte le garanzie come se fossero lavoratori subordinati o dove - vedi TNT a Milano - si è arrivati ad una prima sperimentazione con l'assunzione di tutti i lavoratori come dipendenti di TNT.

E quindi chiaro che la prospettiva dell'internalizzazione, a partire proprio da TNT, è già avviata e avrà tempi e modalità che sono oggetto di continua trattativa e riteniamo pertanto che l'acquisizione di TNT da parte di FedEx dovrà avere come condizione indispensabile quelle della omogenizzazione delle condizioni di tutti i lavoratori, dipendenti o non dipendenti di FedEx / TNT estendendo a tutti gli accordi migliorativi rispetto al CCNL, salvaguardando eventuali condizioni di miglior favore e procedendo con un piano programmatico che preveda per tutti i magazzini un processo di internalizzazione condiviso con le realtà sindacali presenti.

Ciò che in questo momento ci preme sottolineare è che si debba guardare alla sostanza delle garanzie per tutte/i le/i lavoratrici/ori coinvolte/i dalle operazioni di acquisto di TNT da parte di FedEx, per addivenire ad un accordo soddisfacente.

Qualora ciò non avvenga con un coinvolgimento diretto delle scriventi OO.SS., saremo pronti a proclamare lo stato d'agitazione.

In questo senso presentiamo formale richiesta di essere convocati ai prossimi tavoli che si terranno al Ministero del Lavoro o a quello dello Sviluppo Economico, in quanto riteniamo che la nostra presenza, in rappresentanza di una grossa fetta del personale viaggiante e non viaggiante possa essere di aiuto per una risoluzione positiva della vertenza.

Distinti saluti,

Per S.I. COBAS, Aldo Milani

Per Adl Cobas, Giovanni Boetto 

Cassa di Resistenza

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