COSA VOGLIAMO...
E COSA FARE PER OTTENERLO!

Stamane, si é svolto a Torino
nella sede del S.I. COBAS 
il coordinamento dei rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici di
Tnt, Michelin, Brt, Caat (mercati generali), Sda, Gls, Carrefour, Fercam, Finestra sul Cielo, Lavazza, Ceva, Dhl, Elpe, Safim, Battaglio... 


Aperta alle altre realtà cittadine in lotta contro il capitalismo per costruire un fronte di classe tra lavoratori e lavoratrici, l'assemblea ha discusso l'organizzazione di iniziative e mobilitazioni concrete in preparazione dello sciopero generale nazionale del 26 ottobre e della manifestazione nazionale del 27 ottobre a Roma: contro sfruttamento e precarietà, speculazione e devastazione dei territori, razzismo e rapine neo-coloniali, guerre e invasioni militari. 

Tanti e importanti i punti toccati negli interventi degli operai e dei solidali:

- conflitto capitale / lavoro: questa é la prima, incessante lotta che sottende tutte le altre (siano esse sindacali o politiche); qualunque apparente divisione tra i salariati - dal razzismo al sessismo - é materialmente determinata dalllo scontro tra il capitale e i suoi agenti (nello Stato e nella società) da una parte, i lavoratori e le lavoratrici dall'altro; ribaltare questo rapporto di forza a vantaggio del proletariato costituisce l'unica soluzione alla crisi: siccome il sistema capitalista non é riformabile (come dimostrato in Italia dagli ultimi governi di sinistra, di destra e giallo-verdi), solo la lotta per abbattere il capitalismo permetterà finalmente di superarlo; lottare significa innanzitutto costruire una forte, larga organizzazione di classe che usi gli strumenti tradizionali del movimento operaio, dallo sciopero con blocco delle merci ai cortei interni ai luoghi di lavoro e le manifestazioni nelle città.

- sfruttamento: aumentando della crisi, cresce anche lo sfruttamento che colpisce in particolare la forza lavoro non sindacalizzata o meno organizzata; a partire dai "deboli" qualunque attacco padronale (dai più spregiudicati a quelli palesemente illegali) colpisce anche i più "forti", rendendo tutti più ricattabili determinando divisione e sconfitta; per contrastare questa attacco "scientifico" dei padroni, la lotta dei salariati a livello sindacale necessita di innalzarsi ad un livello più politico, per affrontare non il "piccolo" problema della busta paga o delle ferie ma per contrattaccare colpendo il meccanismo alla base del funzionamento del capitalismo: lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo (vedi il sistema delle cooperative) e dell'uomo sulla natura (vedi il caso dell'Ilva di Taranto).
 
- precarietà, tempo di vita e salute: dalla riduzione dell'orario di lavoro agli aumenti salariali, dalla diminuzione dei carichi di lavoro alla sicurezza, gli operai sono sempre più coscienti che la difesa della propria condizione di lavoro significa difesa della condizione di vita personale e della propria famiglia/comunità, dentro e fuori il luogo di lavoro; solo uniti e combattivi si possono riaffermare i "vecchi" diritti " e conquistarne di "nuovi",  attraverso la solidarietà di classe e l'unità nella lotta.

A seguire, sono state programmate diverse iniziative cittadine di propaganda e agitazione sia sulle assemblee internazionaliste di Bologna (il 23 settembre, sul razzismo) e Napoli (a inizio ottobre, su precarietà e disoccupazione), sia sullo sciopero generale del 26 ottobre e sulla manifestazione nazionale del 27 ottobre a Roma.

Obiettivo di ogni iniziativa: spiegare la necessità della lotta di classe a più lavoratori e lavoratrici possibili - dentro i luoghi di lavoro e nei quartieri proletari della città - mettendo insieme le forze tra tutti i soggetti del movimento torinese disposti a lavorare praticamente per la costruzione di un fronte anticapitalista - dalle lotte per la casa a quelle degli studenti et alia.

Ecco alcune delle iniziative prospettate, per la cui realizzazione é stata proposta la creazione di un "gruppo di azione per lo sciopero" per coordinare le soggettività che lavoreranno in comune:

- assemblee dentro i luoghi di lavoro con gli operai per discutere delle lotte da mettere in campo per lo sciopero nazionale del 26 ottobre (coinvolgendo tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici nei magazzini e nelle fabbriche, oltre il sindacato) e della partecipazione alla manifestazione nazionale del 27 ottobre a Roma (con raccolta delle sottoscrizioni per pagare il viaggio in bus di andata e ritorno)

- assemblea cittadina a metà ottobre per spiegare e diffondere le ragioni dello sciopero e della manifestazione, favorendo il dibattito e la partecipazione ben oltre la cerchia del sindacato e del sindacalismo di base

- campagna di denuncia dello sfruttamento del gruppo Elpe - che direttamente e indirettamente ha in appalto la gestione di moltissimi magazzini della logistica, oltre a gestire come agenzia interinale il processo di selezione/assunzione di tantissimi lavoratori e lavoratrici nei più svariati settori - con presidi dai punti Elpe nella città

- presidi con volatinaggio e comizi dalle università (Unito e Politecnico), nei mercati (Porta Palazzo e Barriera di Milano), dai cancelli di Fiat-Fca a Torino e Grugialsco e nei centri per l'impiego

- partecipazione alla riunione dell'attivo della Cub il 20 settembre

- campagna di denuncia della rapina delle multinazionali occidentali in Africa e nel resto del mondo, con presidi di volantinaggio e comizi presso le sede cittadine dei grandi gruppi industriali, energetici e finanziari

- partecipazione all'assemblea internazionalista antirazzista di Bologna del 23 settembre e all'assemblea d'inizio ottobre a Napoli su disoccupazione e precarietà

Le iniziative qui sopra saranno pianificate con esattezza (data, luogo; eventualmente, altre iniziative si aggiungeranno) in una riunione - non teorica ma già operativa - di lancio del "gruppo di azione per lo sciopero".

Qui sotto, alcuni riferimenti utili:

- http://sicobas.org/news/3114-bologna-23-settembre-2018-assemblea-antirazzista-internazionalista

http://sicobas.org/news/3113-bologna-september-23-anti-racist-internationalist-meeting

http://sicobas.org/news/3115-napoli-disoccupazione-precarieta-morti-sul-lavoro-lavoro-o-non-lavoro-dobbiamo-campare-appello-per-una-mobilitazione-generale-ad-ottobre-a-napoli

http://www.sicobas.org/news/3112-italia-26-ottobre-sciopero-generale

Cassa di Resistenza

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[TORINO] Prepariamo lo sciopero generale e la manifestazione nazionale... chi tocca uno tocca tutti!

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