[Coordinamento Internazionale dei Lavoratori dell’Auto]: Appello per il 1° Maggio E IL 28 Aprile 2017

Appello del Coordinamento Internazionale dei Lavoratori dell’Automobile per il Primo Maggio 2017
e la Giornata Mondiale per la Sicurezza e Salute sul Lavoro (28 aprile)

Costruiamo e rafforziamo il Coordinamento dei Lavoratori dell’Auto!

Il Primo Maggio non deve essere una mera celebrazione, ma una giornata di lotta della classe lavoratrice per i propri scopi comuni, perché le conquiste sono sempre il risultato di una lotta continua. I capitalisti vogliono rovesciare le conquiste dei lavoratori, e lanciare sempre nuovi attacchi per massimizzare i profitti con il supersfruttamento. L’intensificarsi della concorrenza tra i monopoli multinazionali e il caos del mercato capitalistico conducono a crisi economiche e politiche, peggiorando le condizioni dei lavoratori e le condizioni di vita delle loro famiglie. Ciò porta anche a guerre che provocano l’emigrazione di milioni di persone e le crisi dei profughi. È iniziata una corsa al riarmo, un processo di crescente militarizzazione e di diffusione dei focolai di guerra.

Leggi tutto...

[REFERENDUM ALITALIA]: UN SEGNALE INEQUIVOCABILE

Il quasi 70% di NO con cui i dipendenti Alitalia hanno seppellito l'ennesimo piano "lacrime e sangue" teso alla distruzione dei diritti e dei salari nella compagnia di bandiera nazionale, è una notizia estremamente salutare per chiunque abba a cuore la prospettiva di rilancio del conflitto sui luoghi di lavoro.
In Alitalia giá per anni i lavoratori hanno pagato sulla propia pelle le politiche di tagli e le operazioni scellerate di manager senza scrupoli: in otto anni sono stati tagliati 8000 posti di lavoro tra licenziamenti, mobilità e incentivi all'esodo; migliaia di dipendenti sono oramai precari a vita grazie all'abuso dei rinnovi "sine die" dei contratti a termine; con l'ingresso dei privati, salutato dal governo come la panacea di tutti i mali, la situazione è ulteriormente peggiorata, col taglio delle tredicesime e l'intensificarsi dello sfruttamento nei confronti soprattutto dei lavoratori più giovani e del personale di terra. 

Leggi tutto...

[INTERNAZIONALE] Siria: guerrafondai, macellai e anti - imperialisti a senso unico

Pubblichiamo con piacere la presa di posizione dei compagni della Redazione de Il Cuneo Rosso che a partire dagli ultimi tragici avvenimenti sul teatro di guerra siriano, richiamano tutti noi alla necessità sempre più urgente del lavorare con ancor maggior intensità per un nuovo movimento proletario internazionale e internazionalista in grado di opporsi alle dinamiche sempre più marcatamente guerrafondaie, e quindi anti - operaie - che si stanno affermando sullo scenario internazionale.

Leggi tutto...

[NAZIONALE] Sulla lotta nel settore carni: trailer del documentario "Fino alla vittoria"!

Pubblichiamo di seguito il trailer del video" Fino alla Vittoria! in prossima uscita con il libro: " Carni da Macello" (Red Star Press - SI Cobas)"., sulle lotte dei lavoratori nel settore delle carni modenese, sulle dinamiche repressive che si stanno abbattendo su queste lotte e sulla lezione di dignità, coraggio e determinazione che questi lavoratori stanno dando, portando avanti giorno dopo giorno questa durissima battaglia!

[MODENA]: Non si ferma la lotta alla Alcar uno, nuova giornata di Sciopero!

LA  dura vertenza nel modenese di Alcar1 ha trovato il  pomeriggio del 6 aprile 2017 una risposta da parte della prefettura impegnatasi nel tentativo di riproporre la riapertura del tavolo della trattativa con Levoni e le cooperative che per la proprietà lavorano. Lo Sciopero Provinciale indetto per la giornata dal Si.Cobas ha avuto un ruolo chiave in questa svolta: fin dalle prime ore della mattina davanti ai cancelli dello stabilimento si sono radunati i lavoratori del Si.Cobas dei magazzini di Modena al fianco dei licenziati global/Alcar ,ben presto se ne sono aggiunti altri numerosi venuti da Milano,Piacenza,Bologna,Pavia, Napoli (i compagni della FCA) e un gruppo dell'ADL Cobas licenziati dalla multinazionale Coca Cola di Nogara alcuni dei quali nel viaggio han dovuto fare dietro front per correre in supporto ai loro compagni sgomberati nonostante l'incontro programmato in Prefettura. Più di 200 lavoratori hanno presidiato  i tre ingressi dello stabilimento e alcuni punti strategici generando in breve tempo una lunga fila di camion che ha ostruito l'arteria principale di circolazione del traffico.

Le forze dell'ordine manovrate come al solito dalle istituzioni in difesa del capitale hanno agito sui lavoratori con violenza nonostante la manifestazione si collocasse all'interno di uno sciopero provinciale configurando così un  nuovo grave atto repressivo verso la libertà  di sciopero e di manifestazione da parte della questura di Modena. I lavoratori  come sempre vengono trattati 
alla stregua di  criminali che ledono il diritto alla “libera impresa”;poco importa se fondata sullo sfruttamento della manodopera come più volte denunciato all'ispettorato del lavoro. I lavoratori sono in realtà vittime di un sistema colonna portante dell'economia italiana basato sul caporalato , sulla gestione flessibile della forza lavoro. Il sistema delle cooperative,  gestito in gran parte da mafia, camorra, drangheta , ha lo scopo di fornire alle aziende manodopera a basso costo attraverso lo sfruttamento dei lavoratori ( straordinari evasi sotto la voce " italia", contributi non versati, malattia ed infortunio non riconosciuti, infortuni a go-go).  E' proprio la lotta sindacale, che ha creato le condizioni che ha scoperchiato il marciume rendendo inutile l'esistenza delle stesse cooperative , ed e' per questo motivo che viene osteggiata e repressa dalla borghesia e dal governo.

I lavoratori non si sono comunque piegati alla repressione e dopo un'intensa mattinata di lotte si sono recati in presidio sotto la Prefettura chiedendo a gran voce l'intervento di quella istituzione nella vertenza. Tanto " chiasso"ha evidentemente smosso le massime autorità sul territorio che si son decise a dare udienza  ai lavoratori organizzati dal SI Cobas.


Il SI Cobas auspica una positiva mediazione della Prefettura tra le parti, che ristabilisca un giustoequilibrio tra i diritti dei lavoratori nostri iscritti e gli abusi con il conseguente licenziamento che  fin qui hanno subito.

Attendiamo, dopo la giornata di oggi, comunicazioni ufficiali.

Proiettando la situazione Alcar1 in un contesto più generale,si può arrivare alla conclusione che l'unico modo per non soccombere davanti al tentativo di rendere la schiavitù legalizzata da parte dei padroni sia non solo l'autorganizzazione dei lavoratori ma anche l'unione e il coordinamento delle lotte che abbiano obiettivi e strategie comuni come nel caso Si.Cobas /Adl cobas, due sindacati impegnati nella reciprocità dei rapporti e degli interventi come ha dimostrato ancora una volta la mobilitazione comune dei due giorni consecutivi 5/6 Aprile.

Non è stata una coincidenza lo sgombero dei lavoratori AdL dal tetto dello stabilimento di Nogara in concomitanza con quello tentato contemporaneamente davanti i cancelli di Alcar1 nelle stesse ore. E' una guerra strategica quella mossa dai padroni nei confronti dei lavoratori alla quale è inevitabile rispondere con la lotta.

Non saranno la repressione ne' le infami montature male orchestrate,  ci riferiamo alla trappola non solo di natura mediatica, tesa al coordinatore nazionale del Si.cobas volta a spezzare la resistenza dell'unico sindacato insieme all'ADL Cobas che sono riusciti in controtendenza a strappare accordi migliorativi delle condizioni di vita e di lavoro non solo dei loro iscritti ma di riflesso anche degli altri lavoratori.


S.I. COBAS NAZIONALE

Di seguito il Comunicato Stampa: 

Vertenza  ALCAR 1 Modena : dopo sette intense  settimane di sciopero  e diverse manifestazioni ieri pomeriggio in seguito allo sciopero Provinciale del Si.Cobas la prefettura ha accolto  la richiesta dei 55  lavoratori licenziati    di un incontro volto ad ottenere la riapertura del tavolo della trattativa con la proprietà :Levoni  e le cooperative .L'intervento della prefettura nel convocare le parti è necessario per trovare una soluzione ad una problematica sociale come lo è la perdita del posto di lavoro che non può certamente essere trattata come una questione di ordine pubblico. Non si tratta di criminali ma  di lavoratori e delle loro famiglie ,dei loro bambini ridotti ad uno stato di precarietà esistenziale a causa delle politiche di un'azienda che trae il suo profitto dallo sfruttamento della manodopera.Solo grazie all'intervento del Si.Cobas è stato possibile per questi lavoratori  ai quali non erano stati versati i contributi accedere alla Naspl . Il  prefetto si è impegnato oltremodo a coinvolgere di nuovo l'ispettorato del lavoro e delle politiche sociali fino ad ora latitante .Confidiamo in una risposta positiva senza sfiancanti ,strategiche attese .Andremo avanti in ogni caso convinti che la salvaguardia dei diritti e della dignità sia più importante della tutela della "libera"impresa" basata troppo spesso come in questo caso sulla schiavitù legalizzata.

 

Cassa di Resistenza

  • Sostieni le lotte - Diffondi la solidarietà

E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

Read More

Eventi

Aprile 2017
D L M M G V S
26 27 28 29 30 31 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 1 2 3 4 5 6
15/12/2016 I lavoratori della Tnt respingono i Licenziamenti.

15/12/2016 I lavoratori della Tnt respingono i

86 sec. Visite: 402
Data: 17 12 2016
Youtube
Lavoratori della TNT di Piacenza in sciopero decidono chi li rappresenta

Lavoratori della TNT di Piacenza in sciopero

1920 sec. Visite: 268
Data: 17 12 2016
Youtube
03/12/2016 - Modena: corteo contro sfruttamento e repressione (1)

03/12/2016 - Modena: corteo contro sfruttamento e

199 sec. Visite: 76
Data: 05 12 2016
Youtube
29/11/2016 - Sciopero Alcar Uno: manganellate e lacrimogeni sugli operai in lotta (1)

29/11/2016 - Sciopero Alcar Uno: manganellate e

249 sec. Visite: 522
Data: 30 11 2016
Youtube