Pubblico Impiego

Trattativa sul fondo salario accessorio 2013

NO AL TAGLIO DI 4 MILIONI DISTRIBUIRE LE RISORSE IN MODO PIU' GIUSTO.
L’ipotesi dell’amministrazione, consistente nel taglio di 4.149.400 euro rispetto al Fondo 2012 (-12,9% sul totale; - 21% considerate solo le risorse non consolidate, cioè retribuzione posizioni organizzative, sistema premiante, progetti obiettivo, indennità) è inaccettabile e da respingere: in assenza di modifiche sugli altri istituti, comporterebbe il taglio del 45% del premio incentivante. L'anticipo erogato a giugno sarebbe tutto quanto ci spetta per il 2013! In altre parole, addio al saldo a marzo 2014!

Sulla base dei conti da noi effettuati, invece, ritenendo inaccettabili ulteriori tagli, oltre a quelli previsti espressamente dalla legislazione vigente (art. 9.2bis L 122/2010), la consistenza del fondo 2013 dovrebbe essere  pari a 34.779.015,68 euro, cioè superiore di circa 2,5 milioni di euro rispetto a quello 2012.

Come distribuire le risorse del Fondo.

La nostra proposta si fonda sulla piattaforma RSU approvata all’unanimità dal Consiglio RSU del 9 luglio 2012 e dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del 12 luglio 2012. La situazione di grave crisi economica, i cui effetti sono peggiorati dalle scelte degli ultimi governi,  che hanno attaccato le condizioni salariali dei lavoratori pubblici e, in particolare, del comparto Regioni - enti locali colpito più pesantemente dal taglio dei buoni pasto, rende drammaticamente indispensabile recuperare nuove risorse, soprattutto per gli stipendi bassi.

Ripartizione del Fondo:

1.        Utilizzo di tutti i residui 2013 a saldo (pagamento a giugno 2014), erogando una somma uguale per tutti (a prescindere da categoria e tempo di lavoro), da aggiungere alla Componente  C del premio individuale.

2.        Copertura di tutti i posti vacanti della dotazione organica consentiti dalla legislazione. Riportare la dotazione organica a 3.000 unità, modificando la lr 18/2012.

3.        Riattivazione delle progressioni economiche orizzontali (PEO), a favore di tutti i dipendenti dei livelli non apicali, con decorrenza giuridica dal 2013 ed economica dal 2014. Proponiamo di destinare a questo l’incremento di valore del fondo 2013 rispetto al 2012.

4.        Premio incentivante. Riportare il parametro C (obiettivo di ente) al 45%, riducendo di conseguenza il parametro A (individuale) al 15%.

5.        Prevedere per PO e indennità un meccanismo di selezione a evidenza pubblica (bando), con criteri esplicitati in precedenza, eliminando la componente “fiduciaria” e pubblicando in intranet nomi dei candidati e graduatorie.

6.        Dimezzamento delle risorse destinate alle indennità di risultato delle PO e alle indennità da 2.500 euro, riducendo l'indennità in modo proporzionale alla categoria. Destinare le risorse così ricavate per un progetto obiettivo (ex art. 4 CCDI 2.10.2008) su base di Ente, denominato “Miglioramento organizzativo X legislatura” e destinato a tutti i dipendenti del comparto (categorie B, C e D) non titolari di PO o di indennità da 2.500 euro (pari a 1.736 dipendenti), per un importo aggiuntivo al premio incentivante pari a 800 euro circa.
E’ da respingere la proposta dell’amministrazione di allargare la platea dei beneficiari di indennità da 2.500 euro, riducendone l’importo e parametrandolo in base alle categorie, poiché va a scapito di chi soffre di più dalla crisi.

Piano occupazionale.

In merito alle proposte sottoposte dall'amministrazione, tenuto conto delle normative vigenti in merito alle assunzioni, la nostra posizione è:

1. aumentare lo scorrimento delle graduatorie in essere;
2. assunzione a tempo indeterminato ("categorie protette" ex art. 11 legge 68/99) non solo in cat. B;
3. prevedere concorsi per assunzioni a tempo indeterminato nel Piano triennale dei fabbisogni occupazionali 2013-2015, espletandone il numero maggiore possibile (possibilmente di cat. B) entro l'anno 2013;
4. inquadramento comandati in ruolo: limitarlo a coloro il cui comando è in scadenza, in modo da rendere possibile assunzioni dall'esterno a tempo indeterminato già nel 2013.

Donatella Biancardi (USB PI)
Arturo Pinotti (SI Cobas)

Componenti Esecutivo RSU Regione Lombardia

Siglata la pre intesa del 10 giugno2013

Ma USB P.I. e il S.I. COBAS non firmano sotto ricatto.
Oggi 1° luglio è stata siglata la pre-intesa del 10 giugno scorso, come deciso a maggioranza dall’assemblea dei lavoratori. Hanno firmato le sigle CGIL, CISL, UIL e DICCAP e per la delegazione trattante della Rsu 4 delegate/i su sette. È una firma legittima, ma la nostra firma non c’è.

Non abbiamo firmato perché questa intesa comporta una ulteriore riduzione del fondo salario accessorio, e conseguentemente una ulteriore erosione salariale per lavoratrici e lavoratori della Giunta.

Non abbiamo firmato perché è parte integrante di accordi che a partire dal 2011 hanno sempre avallato senza colpo ferire le proposte dell'amministrazione di riduzione del fondo e di una sua distribuzione sempre meno "uguale per tutte e tutti" e sempre più "ad personam", sotto forma di indennità e di valutazioni individuali e chissà quali altre diavolerie.

E soprattutto non abbiamo firmato perché, mai come questa volta, la trattativa è stata viziata da un odioso quanto insostenibile ricatto "o firmate o non eroghiamo l'acconto dell'incentivo 2013", fatto proprio anche da una sigla sindacale che si è spinta fino al punto di sostenere che la mancata ratifica della pre intesa da parte dell’assemblea dei lavoratori avrebbe comportato l’obbligo di dover restituire a luglio l’acconto appena percepito…

Per questo non firmiamo, perché vogliamo segnalare non solo un dissenso, ma anche e soprattutto una preoccupazione. Non si può andare avanti così, cedendo sempre ai ricatti, dicendo “ma che possiamo farci?” e, quindi, continuando a perdere salario e diritti. No, abbiamo già dato, con un blocco degli stipendi senza fine, con il taglio del valore dei ticket eccetera.

L'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del 26 giugno scorso era stata convocata per decidere sull’intesa e ha deciso di dare il via libera alla sigla definitiva. È stata un’assemblea segnata dal peso del ricatto e dalla paura di perdere ancora soldi e dunque la decisione è stata molto sofferta, come dimostra il fatto che l’intesa sia stata approvata con soli 4 voti di scarto. Ma le assemblee e le loro decisioni vanno rispettate, sempre, anche quando non si è d’accordo. Quindi, prendiamo atto e guardiamo avanti.

Adesso però è tempo di parlare del fondo 2013 e di provare a recuperare almeno una parte consistente di quanto abbiamo perso a partire dal 2011. Ci impegneremo a fondo perché questo avvenga e lavoreremo perché si dia la massima unità tra i lavoratori, perché serve essere uniti e determinati per ottenere dei risultati. Divisi e arrendevoli perdiamo e basta.

Le delegate e i delegati RSU
USB P.I. e S.I. COBAS

Posizioni organizzative , tutto cambia perche' niente cambi...

Dopo le proroghe d'ufficio degli incarichi di "quadro" (o, più correttamente di posizione organizzativa - PO) disposte dalla vecchia giunta al 31 maggio e dalla nuova al 30 giugno, con un certo ritardo (il 14 giugno)  è stato approvato il decreto 5152 con il quale sono istituite le Posizioni organizzative per il periodo 1° luglio 2013 - 30 giugno 2014.
Nonostante le richieste di maggior trasparenza nel sistema di scelta dei funzionari a cui attribuire la PO (da ultimo dall'assemblea generale delle/dei dipendenti del 12 luglio 2012), anche per questa volta l'amministrazione sceglie di non modificare la metodologia approvata nel 2001 che assegna ai direttori generali e, a cascata, ai dirigenti ampia discrezionalità nel conferimento delle posizioni, basandosi sul "carattere fiduciario degli incarichi".
Da tempo chiediamo che le nomine avvengano sulla base di criteri verificabili, con una selezione pubblica e la pubblicazione delle graduatorie.
Quest'anno alla poca trasparenza nella metodologia di attribuzione, si assommano un percorso confuso di istituzione delle PO (con rimpalli fra DC Personale e Direttori centrali/generali) e una ulteriore discrezionalità dei DC/DG sulla attribuzione del livello retributivo delle singole posizioni. Relativamente alle  risorse da destinare alle PO, il decreto sorvola sulla necessaria firma di un accordo sul Fondo salario accessorio 2013, dal quale vengono attinti anche i fondi per le indennità di PO.
I delegati RSU - USB PI - SI Cobas

Firmata la pre-intesa sul fondo salario accessorio 2012 Un baratto insopportabile in cambio di niente !!!

Ieri l'altro l'Amministrazione, CGIL, CISL, UIL, DICCAP e i delegati RSU di CGIL e CISL presenti hanno firmato la pre-intesa per la Ripartizione del Fondo risorse decentrate per il personale non dirigente 2012, apertamente  in contrasto con il mandato ricevuto dal Consiglio RSU e dall'Assemblea di lavoratrici e lavoratori, soggiacendo di fatto ad una insopportabile imposizione.
Infatti, nell'incontro del 7 giugno, l'amministrazione affermava che avrebbe bloccato l'erogazione dell'acconto del premio incentivante 2013 (che deve essere erogato con lo stipendio di giugno) se non fosse stato firmato l'accordo sulla ripartizione del Fondo 2012!!!
Ricordiamo però che l'erogazione può essere fatta comunque sulla base di un accordo sindacale vigente,  quello sul metodo di valutazione del 25.11.2011!!!

Con la firma sulla pre-intesa,  CGIL-CISL-UIL e DICCAP hanno di fatto ratificato, IN CAMBIO DI NIENTE, un comportamento in parte illegittimo da parte dell'amministrazione, che ha operato per sei mesi col fondo 2013 senza che ancora sia stato approvato!

 -   Il saldo dell'incentivo non avrebbe potuto comunque essere  bloccato: il blocco violerebbe l'accordo che ne prevede l'erogazione con lo stipendio di giugno!!
 -  Il residuo del Fondo 2012, come previsto dal contratto nazionale, verrà riversato nel Fondo 2013 (QUINDI SENZA ALCUNA CERTEZZA DI COME SARA' UTILIZZATO!),  invece di essere erogato una tantum a tutti in misura uguale (a prescindere da qualifica e valutazione individuale), come approvato a gennaio dalla RSU e dall'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori.

L'unico "risultato portato a casa"( ???!!!)  è che l'acconto sarà del 55% anziché del 50 (al quale corrisponderà conseguentemente un saldo del 45% anziché del 50) e la promessa di definire il fondo 2013 entro luglio (vedremo ...).

VOTIAMO NO ALLA PREINTESA - RECUPERIAMO SALARIO PER TUTTI/E - L'ACCONTO DEL PREMIO A GIUGNO CI SPETTA!!!

Per un accordo che riunisca l'approvazione del Fondo 2012 e di quello 2013, con un consistente aumento di risorse (non inferiori a quelle del 2010) e incrementi del premio distribuiti in parti uguali per tutte/i

Contro le imposizioni dell'amministrazione, che, nascondendosi dietro le pronunce della Corte dei Conti, vuole trasformare i delegati sindacali in notai delle proprie scelte unilaterali!

SI Cobas Regione Lombardia - USB

Cassa di Resistenza

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E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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