Sanità

Incontro amministrazione Salvini e d RSU

Il primo punto della riunione era incentrato sull’indennità del Blocco Operatorio di Rho e  Garbagnate. Dopo una iniziale introduzione el responsabile Ufficio Personale che proponeva di dare l’indennità dei due turni con rapporto 1:8 anziché 1:3 come l’attuale per permettere ai dipendenti  di farli rientrare tutti meno quelli con limitazione, o in alternativa quella mensile, si è posto il problema della lettura dell’Art. 44 comma 7 del CCNL del 1995 il quale definisce di riconoscere a chi svolge un solo turno, le vecchie 55000 lire, 28,16 euro.
Dopo una breve interruzione proposta dal dirigente, per valutare come direzione la proposta, ci si accorda per far rimanere il coefficiente come l’attuale, cioè 1:3; a chi non riuscirà a fare il numero di secondi turni necessari mensili, sarà riconosciuta l’indennità mensile di 28,16 euro anche a chi ha le limitazioni.
secondo punto era la proroga fino al 31 dicembre 2013 a 10 dipendenti, già fatta a Marzo 2013, soprattutto OSS, perché la legge lo permette.
Come delegati dei Cobas abbiamo condiviso e sottoscritto entrambe le proposte; la prima perché non penalizza i lavoratori del blocco operatorio come l’Azienda era intenzionata a fare, la seconda perché ha prolungato la scadenza dei contratti di 10 lavoratori, che sarebbero rimasti a casa senza un lavoro, pur essendo consapevoli che non sono a tempo indeterminato.
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terzo punto, indennità variabile di coordinamento; si deciderà dopo che si faranno le graduatorie del concorso appena svolto.
quarto punto: libera professione la maggioranza della RSU ha firmato accettando un totale esiguo di 177.000 euro riferito a 10 anni di attività, importo da noi contestato.
La somma verrà distribuita in questo modo:

Due terzi della somma ai lavoratori non direttamente impegnati appartenenti ai settori individuati dalla Direzione, a 25,00 euro l’ora;
un terzo della somma a tutti i dipendenti, a 18 euro l’ora.

Il tutto a fronte di un ulteriore debito orario. Non sappiamo quanto sia conveniente. Noi delegati Si-Cobas ovviamente non abbiamo sostenuto questo punto, poiché sussistono passaggi poco chiari, alcuni dei quali sono:

i lavoratori appartenenti ad alcuni settori sono obbligati a svolgere attività di sostegno per la libera professione, mentre dovrebbe essere su base volontaria.
la distribuzione avviene senza regole precise.
in azienda sono introitati altri soldi derivanti da attività rese per conto di terzi, e periodicamente vengono distribuiti solo ad alcuni servizi e/o lavoratori.
Non c’è una regola sulla valorizzazione oraria

Come ripetiamo da anni, tutti gli introiti e i proventi derivanti da attività rese per conto di terzi a pagamento dovrebbero in un fondo collettivo.
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Prima del Termine della riunione la Dirigente Sitra ha dato le seguenti informative:
la prima che dal primo luglio 2013 al 30 settembre 2013 si sperimenterà la riduzione di un Infermiere Professionale sul primo e il secondo turno del P.S. di Bollate passando da quattro a tre perché sono diminuiti gli accessi dell’80% rispetto al 2012;
la seconda, riguarda l’ostetricia di Garbagnate, dove si sono ridotti i posti e si sono ridotti i parti dal 65% al 50%, nonostante l’ostetricia di Bollate si è accorpata con la chiusura del reparto nel 2012, riducendo il solo secondo turno di una ostetrica passando da 3 ostetriche e due OSS, a due ostetriche e due OSS.
Come volevasi dimostrare, la chiusura e l’accorpamento dei reparti è sempre l’anticipazione di ulteriori chiusure che ridurranno sempre di più l’assistenza sanitaria garantita. Questo colpirà lavoratori e cittadini!      
Rho-Garbagnate-Bollate 21/06/13                                    
Delegati RSU S.I. COBAS AO SALVINI

S ...VALUTAZIONE

E’ INIZIATO IL PERCORSO DI SVALUTAZIONE DEL PERSONALE, 6 DIPENDENTI (DUE CON INVALIDITA’) NON HANNO PRESO NEANCHE UN EURO.
La Direzione ha messo in atto un processo che tende a DISCRIMINARE e SVALUTARE i lavoratori; con lo stipendio di maggio è stato erogato il saldo incentivo, alcuni sicuramente sono contenti di ciò che hanno percepito..... a scapito di altri che non hanno percepito NULLA o solo briciole.
La direzione, con comportamento dittatoriale, ha messo in atto un sistema di valutazione approvato unilateralmente regolamentato da criteri non previsti dalla normativa vigente, senza ne confronto ne accordo con le Organizzazioni Sindacali.

L’acconto non esiste più, le risorse sono state trasferite tutte a saldo in modo da rendere sempre più soggettiva la quota pro-capite, soggettiva nel senso che se sei simpatico, amorevole, ben disposto, se hai la stessa tessera sindacale o politica o associativa, tutto è più facile e la quota sale... sale... sale...
Il processo del sistema incentivante è sempre più machiavellico, non si capisce mai a quanto ammonta il budget per ogni settore/dipartimento/reparto/ufficio, non si conosce il raggiungimento degli obiettivi, non si deve conoscere nulla di nulla: “La conoscenza è potere” è meglio un popolo ignorante perché è più facile da governare...

si sente soltanto il vociferare dei corridoi:

"io ho preso 600 euro tu quanto hai preso?"
"io ho preso 740 euro tu quanto hai preso?"
"io ho preso 860 euro tu quanto hai preso?"
"io ho preso 1.100 euro tu quanto hai preso?"
"io non ho preso NULLA tu quanto hai preso?".

La Direzione continua a dire che i Responsabili devono informare, devono essere trasparenti, che devono essere così che deve essere cosà, ma a quanto pare delle direttive non gliene frega niente a nessuno figuriamoci ai Dirigenti/Responsabili... tanto la loro la tasca è sempre più piena ....
Questa volta sono stati penalizzati 6 dipendenti... a chi, e a quanti, toccherà il prossimo anno?

QUESTA E’ UN’ULTERIORE CONFERMA CHE LA PAGELLA VA RIFIUTATA E CIO’ VALE ANCHE PER QUEI LAVORATORI CHE PUR DI AVERE UN MISERO PUNTO IN PIU’ SONO DISPOSTI AD ACCETTARE CONDIZIONI MESCHINE E POCO DIGNITOSE, ROMPENDO I RAPPORTI E LA SOLIDARIETA’ CON I PROPRI COLLEGHI “MENO FORTUNATI”

30 maggio 2013 - S.I. Cobas Salvini               il volantino: Incentivi al Salvini

Sciopero sanità 8 maggio 2013

La Sanità pubblica e privata e tutto il settore dell’Assistenza in Lombardia sono sotto la scure dei tagli e questo sta producendo gravi problemi ai lavoratori e riduce progressivamente la qualità delle prestazioni di cura e di assistenza a danno dei cittadini.
Sanità pubblica e privata sono diventate facce di un’unica medaglia, con il solo obiettivo di ridurre i costi e di massimizzare i profitti, a prescindere dalle ricadute sociali che questa scelta può determinare.
Tagli di posti letto, chiusure di reparti ospedalieri e di servizi territoriali, riduzione dei livelli essenziali di assistenza, tagli agli approvvigionamenti di beni e servizi. Sono questi gli elementi comuni a tutte le Aziende ospedaliere pubbliche e private, alle Residenze Sanitarie Assistenziali e
alle Aziende di Servizi alla Persona.
L'Assessore alla Sanità della Regione Lombardia dichiara, in questo contesto, che 1 ospedale su 5 sono da CHIUDERE o da RICONVERTIRE.
L’applicazione della Spending Review anche in Lombardia sta danneggiando fortemente i lavoratori che operano in questi settori:
• Blocco dei contratti e introduzione di forme di decurtazione salariale nella sanità pubblica
• Rinnovi contrattuali vergognosi nella Sanità Privata (AIOP e ARIS) dove sono state
    introdotti aumenti di orario di lavoro (2 ore alla settimana) senza retribuzione.
• Aumenti insostenibili di carico di lavoro nel settore dell'Assistenza, dovuti alle gravi carenze
   di organico, che pure sono legittimati da regole di accreditamento sempre meno tutelanti per
  i lavoratori e sempre meno rispettose verso gli ospiti
• Gravi ricadute in termini di salari e di occupazione per i lavoratori delle ditte in appalto che
   operano nei settori della cura e dell'assistenza soggetti a causa dei tagli a riduzione di orario
  di lavoro, di salario, quando non a licenziamenti.
• In questo quadro di devastazione è in atto da parte del San Raffaele di Milano il
    licenziamento di 244 dipendenti, dopo quello già consumato a danno di qualche migliaio di
    precari e della distruzione dell'Università e della Ricerca, rappresentano l'ultimo grave
    attacco ai diritti dei lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali.
Come Organizzazioni del Sindacalismo di Base riteniamo che sia giunto il momento di dare una risposta chiara e forte alla devastazione in atto del Sistema Sanitario e alla progressiva riduzione del diritto alla salute soprattutto per le fasce sociali meno protette.
Vogliamo un CONTRATTO UNICO della Sanità pubblica per tutte le strutture accreditate, contro la frammentazione contrattuale che favorisce solo i datori di lavoro nella loro corsa sfrenata al profitto.

8 MAGGIO 2013
SCIOPERO REGIONALE per l'intera giornata
DELLA SANITÀ PUBBLICA E PRIVATA, DELL'INTERO SETTORE DELL'ASSISTENZA E DELLE COOPERATIVE SOCIALI CHE OPERANO IN QUESTI SETTORI
MANIFESTAZIONE a Milano
9.30 CORTEO da Piazzale Loreto

COBAS Sanità CUB Sanità S.I.COBAS SLAI COBAS USB USI Sanità

Ai dipendenti 1300€ al direttore 36.000 !

Uno degli ultimi atti che Formigoni ha fatto alla regione Lombardia (prima di finire a Roma “ladrona” come senatore e prendersi una liquidazione di 450.000 euro per i suoi felici 18 anni in regione Lombardia), è stato quello di dare le pagelle con tanto di voti ai direttori generali delle ASL e delle A.O. .
Il direttore generale  della Salvini ha ottenuto un punteggio di 90,38 arrivando 42esimo, quasi  ultimo, ma ciò non gli ha impedito di prendersi 36.000 euro di incentivo.
Per chi non lo sa i direttori generali hanno a disposizione 40.000 euro di incentivi all’anno, contro i nostri 1300 euro, e moltiplicando 90% per 4 fanno 36.000 euro tondi.

Ma chi gli ha fatto prendere quel punteggio siamo stati noi dipendenti che abbiamo lavorato per realizzare i progetti che magari hanno anche peggiorato il nostro orario e le condizioni di lavoro.
Possiamo continuare a subire tutto questo?
Noi diciamo di no! Però è necessario passare dalle parole ai fatti. COME?

*RIFIUTIAMO DI FIRMARE LE PAGELLE, DIAMOLE NOI AI DIRIGENTI.

*RIFIUTIAMO DI SALTARE I RIPOSI SENZA ACCETTARE I RICATTI   DELLA DIREZIONE.

*RIFIUTIAMO LO STRAORDINARIO PER MIGLIORI CONDIZIONI DI LAVORO.

Prendiamo esempio da quei dipendenti che, attraverso piccoli gesti  che mantengono la loro dignità, hanno il coraggio di non adeguarsi al peggioramento continuo che la direzione richiede.
                                                                                                                                                
DELEGATI RSU  S.I. COBAS A.O. SALVINI
Rho-Bollate-Garbagnate, 12 marzo 2013

Cassa di Resistenza

  • Sostieni le lotte - Diffondi la solidarietà

E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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