Sanità

S. I. COBAS SANITA' GENOVA: CONTINUA LA BATTAGLIA SULLE FASCE, ANCHE IN RSU!

Alleghiamo nuovo volantino del 'Comitato per la progressione di fascia' che fa il punto sull'assemblea dei delegati RSU presso l'IRCCS San Martino IST di Genova, convocata il 04/02/2016 proprio per decidere quale posizione l'RSU avrebbe dovuto portare al tavolo delle trattative con l'azienda, in merito alla situazione che ormai si trascina da anni di mancato riconoscimento da parte della controparte della fascia (una sorta di scatto d'anzianità) per almeno un migliaio di dipendenti.

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S.i. cobas sanità, Genova: La nostra posizione sulla contrattazione per la progressione di fascia!

Dei velocisti sindacali hanno pubblicato una lista di delegati dissidenti, colpevoli, secondo loro, di aver fatto mancare il numero legale in contrattazione per boicottare inopinatamente la progressione di fascia.

FRETTA L’ABBIAMO ANCHE NOI, E PIÙ DI ALTRI! INFATTI GIÀ DA UN ANNO ABBIAMO PROMOSSO LA CAMPAGNA A SOSTEGNO DELLA PROGRESSIONE DI FASCIA!

Quando tutto era silenzio abbiamo tenuto vivo l'interesse anche attraverso una raccolta di firme che ha visto l'adesione di circa 400 lavoratori. La fretta, dicevamo, non può però mal conciliarsi con scelte, in sede di contrattazione, che devono essere ponderate.

Per noi i punti cardine sono:

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S.i. Cobas Sanità A.O. Salvini: QUALCOSA DI…. INASPETTATO

sanita

Era da qualche tempo che chiedevamo alla Direzione di rivedere l'accordo sottoscritto nel 2009, quel famoso accordo che prevedeva l'obbligo della resa del debito orario aggiuntivo, oltre che per l'incentivo, anche per le R.A.R. (Risorse Aggiuntive Regionale).

 

Chi non riusciva a dare le famose 8, 10, 15 ore, perdeva tutto, nonostante avesse partecipato ai progetti e avesse raggiunto l'obiettivo, ma a sorpresa, la Direzione, nell'incontro del 5/9/2014, ha accolto le richieste dei delegati RSU, di scorporare le R.A.R. dal debito orario, le quali saranno erogate in base al grado di raggiungimento degli obiettivi connessi a specifici progetti, come tra l'altro avrebbe dovuto essere. Le ore non sono state eliminate del tutto perché restano comunque vincolate all'incentivo.

 

A maggior precisazione, la preintesa Regionale sulla distribuzione delle R.A.R., prevede una quota inferiore all'anno 2013 poiché ridotta del 15%.

 

ANNO 2014                            ANNO 2013

Categoria   Categoria   Quota annua   Quota annua

D/DS         D/DS          € 900,00         € 765,00
C               C               € 830,00         € 705,00
B/BS          B/BS          € 725,00         € 616,00
A               A                € 670,00         € 570,00

 

 

Restano assicurate, anche per il 2014, le quote aggiuntive:

 

Al personale operante in turni articolati sulle 24 ore una quota aggiuntiva di € 227,00.
Per il personale infermieristico (infermiere, infermiere pediatrico, assistente sanitaria, ostetrica) non operante in turni articolati sulle 24 ore, la quota aggiuntiva è pari a € 100,00.

 

Nell'accordo aziendale, sottoscritto il 5 settembre, è stata confermata l'erogazione dell'acconto pari al 60% nel mese di settembre e il saldo nel mese di marzo 2015, come prevista dalla preintesa Regionale.

 

delegati RSU S.I. COBAS – SALVINI

S.i. Cobas Sanità A.o. Salvini: AL PEGGIO NON CE’ MAI FINE.

sanit2

La regione Lombardia ha lanciato, in pompa magna, la campagna pubblicitaria dell'apertura degli ambulatori per visite specialistiche ed esami diagnostici sia di sera sia nel week end, dal primo settembre in tutte le aziende ospedaliere (pubbliche e private) del territorio regionale.

 

Le nuove fasce orarie sono:

 

*dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 22
*sabato: dalle 8 alle 15
*domenica: dalle 8 alle 15

 

La scelta delle prestazioni da erogare, di sera e nel week end, è a discrezione delle singole aziende sanitarie.

L'Azienda Salvini erogherà prestazioni di Tac, RMN, ECOCOLORDOPPLER, esami endoscopici.

 

Non basta l'ulteriore blocco dei contratti nazionali, non basta la diminuzione delle quote di RAR, non basta il blocco delle assunzioni, adesso si allunga anche la giornata lavorativa con il prolungamento fino alle 22 dell'orario di lavoro con lo stesso personale.
La giustificazione che la regione ha trovato per allungare l'orario è davvero esemplare: ..." si ridurranno i tempi di attesa e tu (cittadino-lavoratore) potrai gestire al meglio la tua giornata lavorativa e familiare senza chiedere permessi e perdere ore di lavoro".

 

Merita quasi una medaglia, se non fosse che questa rivendicazione l'avevamo chiesta noi già quarant'anni fa, per non dire da sempre, chiedendo ovviamente il personale adeguato; però, sia i governi democristiani- "comunisti", (che hanno pensato solo ad accaparrarsi i voti dei dipendenti del pubblico impiego), sia le aziende sanitarie, che si sono sempre trincerate dietro la cronica mancanza di personale, hanno sempre negato la possibilità di facilitare i cittadini –lavoratori di accedere a orari diversi.

La regione Lombardia, secondo noi, non mira al benessere e alla gestione familiare dei cittadini, come afferma, ma con questa operazione si appresta solo ad anticipare la realizzazione dell'ospedale H24- quello cosiddetto di quartiere, da parte dei privati e dei medici di base per erogare prestazioni a pagamento di serie "b" e de-ospedalizzare .

 

Sappiamo bene che i medici accetteranno volentieri i 60 euro l'ora previste, fino a dicembre 2014, salvo lamentarsi (la domenica) quando fanno troppe ore e qualcuno di loro sbaglia.
Sappiamo, purtroppo, che anche i lavoratori ospedalieri si butteranno nella mischia senza porsi troppi problemi sull'etica e la sicurezza, o sui diritti che perdiamo ogni giorno, con una sanità sempre più a misura del portafoglio.

 

Diciamo questo perché ci accorgiamo, ogni giorno che passa, che i lavoratori hanno perso il senso della difesa dei loro diritti, come difenderli, e possibilmente, come mantenerli. Si sono completamente dimenticati di cosa sia la riduzione dell'orario lavorativo, cosa sia la lotta per aumentare i nostri stipendi. Pensano di risolvere la questione a livello individuale facendo il contrario: lavorare di più.

 

Ai dipendenti non gli basta più neanche la "lamentite", con la quale pensano di risolvere la perdita dei diritti, mentre il presidente del consiglio, Renzi, ha "l'annuncite" delle sparate che servono a illudere qualche lavoratore credulone.

 

La nostra presa di posizione vuole essere una denuncia sindacale-politica rivolta a quei lavoratori che pensano, e credono ancora, che la difesa dello stipendio e dei diritti si fa con la lotta e non con il lamento.

 

Rho,Bollate,Garbagnate 8-9-14.

DELEGATI R.S.U. SI COBAS SALVINI

Cassa di Resistenza

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