Trasporti

100, 1000, 10000 volte NO!

Questo CCNL autoferrotranvieri non sà da fare!Rifiutiamolo in massa!
Nel silenzio più assordante, senza neanche uno straccio di assemblea e senza un minimo di consenso da parte dei diretti interessati, I SINDACATI CONFEDERALI E AUTONOMI vogliono far passare un contratto nazionale da macelleria operaia E  POSITIVO PER TUTTI TRANNE CHE PER I LAVORATORI: UN’AUTENTICA DICHIARAZIONE DI GUERRA CONTRO CHI LAVORA.
PEDALATE VOI, CHE…MAGNAMO NOI!
è con questa logica che CGIL, CISL, UIL, FAISA e UGL continuano a ragionare, perseverando nella lunga e grande opera di peggioramento delle condizioni lavorative e quindi della stessa qualità della vita.
Non si può più rimanere impassibili come lorsignori vorrebbero!
È l’ora di cominciare ad autorganizzarsi per rispedire al mittente questo contratto lacrime e sangue
VENERDÌ 10 MAGGIO 2013 ORE 04.30
riunione di tutti i lavoratori presso ATM deposito S. Donato
(aperta ai lavoratori Atm del deposito e a delegazioni di altri depositi)

Lavoratori! Dissentire è la sola arma che ci rimane. Diamo concretezza a tutto ciò con un’attiva partecipazione, piuttosto che delegare le decisioni ai soliti noti. Solo una vera unità dei lavoratori potrà evitare il baratro!

“CHI LOTTA PUÒ VINCERE, CHI NON LOTTA HA GIÀ PERSO”

Milano, 06 maggio 2013 - S.I. Cobas ATM      il volantino: NO al CCNL autoferrotranvieri!

CCNL autoferrotranvieri: un'immonda vergogna!

Sta arrivando! Dopo 5 anni e mezzo di fingimenti e continui raggiri di Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl, ecc. ai danni dei lavoratori, sta arrivando a conclusione la tragi-commedia del rinnovo del ccnl autoferrotranvieri. Se c’è una sintesi estrema che si può additare a questa farsa è: uno schifo che peggio non si può!
Pensate, lavoratori! Anni e anni di meningi spremute e cortecce cerebrali attivate all’inverosimile da parte di questi sindacalai parassiti, per far cosa? per condannare definitivamente i lavoratori alla sindrome dell’eterna sconfitta.
Si sono superati raschiando il fondo…degli autobus, molti dei quali peraltro ridotti in avanzato stato di rottamazione. C’è una nota positiva in questo rinnovo contrattuale, ma è riservato manco a farlo apposta ai “signori” al comando del trasporto pubblico locale che continuano a salvaguardare, anzi incrementano ancora di più, i loro sporchi profitti.
Non ci potrà mai essere una risalita da parte dei lavoratori, senza una chiara delegittimazione di questi sindacati basata su disdette di massa, e un altrettanto convinto appoggio a sindacati di vera opposizione come il S.I. Cobas.
C’è un primo round di schiaffoni e calci in c…o ai lavoratori in questo contratto. Il secondo round è previsto per i primi di maggio e sarà peggio del primo.
A fronte di un anticipo di una tantum sugli anni pregressi di 700(settecento!) euro in due tranche(maggio-ottobre), questa sarà la prima sfornata di trappoloni:
1)    Risarcimento danni in caso di colpa del lavoratore fino ad una franchigia di 4000 euro. Manovra questa che potrebbe incanalare i lavoratori ad assicurarsi con compagnie assicurative possibilmente vicine politicamente alle medesime organizzazioni sindacali che . La domanda sorge spontanea: siamo dipendenti o cominciamo ad essere imprenditori senza portafoglio?
2)    Una sforbiciata sui permessi ex legge 104/92 che andranno ad essere, sempre garantiti, ma concessi secondo le esigenze aziendali(!).
3)    Legittimazione dei dispositivi di “sicurezza” impiantati sui mezzi o nei depositi che, a loro modo di vedere, tuteli il patrimonio aziendale. Noi continuiamo a sostenere che tali dispositivi vengono utilizzati anche per altri scopi più subdoli.
4)    Infine con il contrasto all’evasione tariffaria, gli autisti “polizziotto” che guidano e controllano i biglietti alla salita degli utenti dalla prima portiera, verranno introdotti anche nelle aziende dove ancora non esistono.
5)    Sui chi dovrà sopportare i costi del rinnovo cqc dicono invece che si tratterà più avanti, ma sappiamo già tutti dove si andrà a parare, ammesso che non hanno già deciso.

Dal 2 maggio continueranno a trattare un’ulteriore sarabanda di carichi da 90!
-    Si tratterà sull’orario di lavoro da saturare ai massimi livelli.
-    Tratteranno sull’introduzione del lavoro a chiamata, cioè tipologie contrattuali ancora più precarie, giusto per dividere ancora di più la categoria.
-    Si tratterà su un certo quantitativo di ore a straordinario obbligatorio.
-    Si tratterà sull’allungamento da 17 a 26 settimane(6 mesi) il periodo per il calcolo della media oraria.
-    Tratteranno, ovvero  peggioreranno, l’istituto dell’indennità di malattia.
-    Tratteranno tanto altro ancora tenendo bene in mente quanto richiesto loro da Asstra e Anav, cioè le aziende.

Lavoratori! Si può stare ancora alla finestra a guardare?
Ora che con la nuova legge sulle rappresentanze sindacali unitarie verranno fatti fuori i sindacati che non si allineano ai diktat padronali(di fatto non sarà più possibile scioperare), non vi pare che vogliono arrivare ad un unico obbiettivo? lavorare e accettare tutto senza più ribellarsi!

La risposta non può che essere una:

ORGANIZZIAMOCI, ORGANIZZIAMOCI, ORGANIZZIAMOCI.

S.I. Cobas – Sindacato Intercategoriale Cobas  

 

Milano, 30 aprile 2013      contattaci a:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il volantino: 2013 rinnovo CCNL trasporti

TPer sciopero del 14.03.2013

Il Sindacato Intercategoriale Cobas(settore trasporti) condivide e solidarizza pienamente con la lotta dei conducenti emiliano-romagnoli che hanno decisamente rotto gli indugi contro le politiche di annientamento dei servizi pubblici che la classe dirigente di questo paese sta portando avanti con rapidità anche nel trasporto pubblico locale. Lorsignori tutti non pensino che tutte le loro riforme che hanno fatto passare in questi anni, grazie anche all’importante silenzio/assenso della quasi totalità delle dirigenze sindacali, passeranno senza colpo ferire!
Contro questa politica che sta macinando e polverizzando diritti, salari, dignità e pensioni, ogni lotta autonoma ed autorganizzata che denota finalmente un risveglio della coscienza operaia, posta politicamente a dormire da anni, rappresenta un soffio di vento che comincia a scuotere la loro agiata tranquillità. È un vento che non può e non deve essere confinato e imprigionato nelle “alte mura di cinta” di un’azienda piuttosto che di un’altra. È un vento che, nel più breve tempo possibile, deve essere trasformato in una bufera che dovrà mettere in moto il fiume carsico della lotta di classe che, andando ad unire decine e decine di migliaia di lavoratori, comincia ad abbattere gli argini imposti dal potere cominciando, veramente, a preoccupare la loro folle corsa a smantellare ogni forma di tiepida socialità costruita, in qualche modo, nei decenni precedenti.
È centrale, pertanto oggi, cominciare a tessere una grande tela dei rapporti tra lavoratori di aziende diverse. È straordinariamente importante oggi cominciare a seguire una sola stella polare: la stella che indica la direzione della LOTTA DI CLASSE.
Come S.I. Cobas, non pensiamo che oggi, anche come lavoratori del settore dei trasporti, si possa pensare di uscire dal vicolo cieco dove ci hanno cacciati, senza che dai lavoratori stessi emergano spinte a buttare a mare la vecchia ferraglia sindacale che continua a girovagare nelle aziende cercando di continuare a mietere tra i lavoratori disorganizzazione, frammentazione e disperazione.
Mai come oggi quindi in definitiva, i lavoratori TPER insieme ai lavoratori di tutte le aziende di trasporto - inevitabili vittime dei processi riformatori politici in atto – è necessario che riprendano nelle loro mani(senza delegare ad altri) il bandolo della matassa, ed è da qui che deve ripartire la costruzione di una potente forza d’urto utilizzando i micidiali “arieti” dell’UNITÀ e della SOLIDARIETÀ.    
Milano, 15 marzo 2013   www.sicobas.org

ATM: e ora? CHE FARE?

Nubi minacciose si addensano sulla vita e prospettive di milioni di lavoratori. Ad un passato ed un presente basati su feroci attacchi salariali, sta facendosi largo un prossimo futuro molto incerto e di sicuro ulteriore declino, con una gran massa di lavoratori in evidente stato di isolamento. Questa situazione di disorientamento, pensata e fortemente voluta dalla magnifica accoppiata sindacati/politica, determina grande precarietà, impoverimento e guerra tra poveri oltre che tra “padri contro figli”. Risultato: salari da fame, vite lavorative lunghissime coronate con pensioni da terzo mondo, contratti nazionali(?) che avvantaggiano notevolmente le aziende, accordi aziendali che stravolgono nettamente in peggio le condizioni lavorative, licenziamenti, dignità nei posti di lavoro fatta letteralmente a pezzi. Questo scenario di macerie e devastazione, lorsignori tutti insieme, ci stanno garantendo da oramai molti anni, e all’orizzonte non si intravede nessuna luce.
Come a livello nazionale, anche in ATM la sinfonia è la stessa. A pararsi il c…o sempre i soliti: distaccati fissi, mezzi distacchi per i delegati di deposito, garanzia di ricostruzioni di carriere per lorsignori(parametro 193 garantito senza un’ora di lavoro), ecc.ecc.; e tutti gli altri lavoratori che pagano continuamente i conti.

Tre esempi in qualche modo paradigmatici a conferma di quanto sopra:
1) contratto nazionale scaduto da oltre 5 anni con i sindacati maggioritari che continuano a burlarsi dei lavoratori con sciopericchi indetti, revocati, differiti che, anche nel migliore dei casi, provocano poco o nulla;
2) recente privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico fiorentina(ATAF) voluta dal sindaco e passata senza colpo ferire da parte dei sindacati che, oltre al peggioramento delle condizioni lavorative, ha già prodotto oltre 100 licenziamenti;
3) recente accordo DSSUI in ATM che, oltre all’aumento dell’orario di lavoro, sta provocando, notevoli cambiamenti nei gruppi “notti fisse”, a breve potrebbe introdurre la vendita di biglietti per chi opera nelle linee suburbane(per ora), ecc.ecc.

La lista delle vicende che denotano consistenza e pericolosità di questi sindacati, potrebbe essere allungata da innumerevoli ulteriori situazioni sparse su un po’ tutto il territorio nazionale.
Questa lunga storia di costante perdita di terreno da parte dei lavoratori, non si interromperà più fino a che non ci sarà un forte tsunami anche nei posti di lavoro.

URGE MANDARLI TUTTI A CASA! URGE AZZERARE LE TESSERE!

Anche in ATM il parassitismo sindacale, vanta una buona rappresentanza. C’è n’è di ogni risma e/o colore politico: praticamente tutti(Faisa, Ugl e Sama compresi), pochi esclusi.

Cosa fare ora in questo bailamme? La straordinaria unità e solidarietà tra migliaia di lavoratori, uniti con la grande forza della “colla” S.I. Cobas, mai come adesso sta permettendo di portare a casa risultati molto importanti in diverse aziende di altri settori.
Con l’azzeramento dei sindacati corrotti e tutti i lavoratori organizzati nel S.I. Cobas, in molte situazioni non c’è più storia: salari che riprendono decisamente quota, rispetto di diritti e dignità in precedenza assenti del tutto, consapevolezza della propria forza, sono queste le novità che stiamo introducendo in diverse realtà lavorative. Non può che essere l’esempio da seguire!

NON C’È PIÙ TEMPO DA ASPETTARE!
È TEMPO DI ORGANIZZARSI! È TEMPO DI PREPARARSI CONTRO IL PEGGIO!

Intanto, in ATM si approssima il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e ci rivolgiamo ai lavoratori a dare la propria disponibilità a candidarsi per il S.I. Cobas nei vari depositi. Contattaci!

Milano, 11 marzo 2013  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.     Il volantino: ATM: che fare?

Cassa di Resistenza

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