Trasporti

Calcolo TFR Autoguidovie

60%? No, grazie! A tutti i lavoratori Autoguidovie (ed ex).

     Come molti dipendenti ed ex dipendenti Autoguidovie sanno, un gruppo di ex lavoratori Autoguidovie(ora ATM), tramite il nostro ufficio legale, sta portando avanti la vertenza per il riconteggio del TFR, che AGI continua ad effettuare in maniera errato, cioè a proprio vantaggio. Il ricorso proposto dagli avvocati al tribunale del lavoro di Milano, di fatto, ha già visto soccombere l'azienda che adesso quindi, per i ricorrenti, dovrà rivedere nettamente al rialzo il rispettivo TFR.

      Abbiamo smosso le acque immobili di questo "stagno" che, da sempre, vedeva il TFR dei lavoratori AGI, decurtato di diverse migliaia di euro rispetto al dovuto sopratutto per coloro che accumulavano un po' di anni di anzianità. Coloro che invece sono già andati in pensione da almeno 5 anni, mai più potranno recuperare quei notevoli ammanchi.

    Ci giunge voce, che i sindacati confederali, lungo questo solco che stiamo tracciando, si stiano "dando da fare" nel fare i riconteggi, pare però, ottenendo cifre molto più "scontate" a favore dell'azienda rispetto a quelle che vengono fuori dai nostri conteggi.

    E l'azienda con questo "degno" spalleggiamento, si è fatta avanti offrendo solamente il 60% delle cifre che vengono fuori dai nostri riconteggi.

     Pur in tempi di ristrettezze, saremmo fortemente intenzionati a rispedire al mittente questa offerta, ma questa decisione pensiamo di prenderla assieme ai lavoratori. E ai lavoratori, diciamo di non farsi "abbindolare" dalle sirene dei confederali. Su una vertenza simile, una quindicina di anni addietro in ATM, gli stessi sindacati si "accordarono" con l'azienda per chiudere la partita riconoscendo ai lavoratori un magrissimo 58% sulla cifra del TFR mancante.

    Pertanto, invitiamo tutti, sia gli ex sia i lavoratori Autoguidovie, per una riunione presso la nostra sede in via Marco Aurelio, 31 – Milano per il giorno 1 giugno alla 20.30, per fare una valutazione complessiva su questa "esca" lanciata da Autoguidovie. Invitiamo tutti i lavoratori, perchè l'accettazione o meno di questa offerta in saldo al 60%, potrebbe riflettersi inevitabilmente su tutte le vertenze successive in materia di ricalcolo del TFR in AGI.

SALARIO, PENSIONI, DIRITTI, DIGNITÀ

aderisci e sostieni il S.I. Cobas
Milano, 28 maggio 2012

Calcolo TFR in Autoguidovie

Se tutto va bene .. ci stanno rovinando! (ovvero, come a perdere son sempre i soliti)

È un impegno notevole quello che stanno mettendo i sindacati in Atm per risolvere i problemi! D'altronde esistono proprio per risolvere le varie problematiche.
Ma risolvere cosa? I problemi di chi? Semplice! basterebbe leggere le poche e lapidarie righe che hanno sottoscritto il 12 aprile a cominciare dal paragrafo “Recupero Produttività” ove di scrive:

“incremento del numero dei passeggeri trasportati e dei chilometri percorsi a parità di forza lavoro”

e a buon intenditore poche parole sarebbe il caso di dire. È come partecipare al gioco delle tre carte, dove a perdere è sempre lo stesso(in questo caso i lavoratori). Si andrebbero cioè a scambiare pochi euro di aumento in cambio di aumenti di carichi di lavoro. Complimenti alla ciurma sindacale Atm! Ottimo contratto aziendale!

Esterrefatti, sono in molti che chiedono: “ma non dovrebbero sentire i lavoratori prima di firmare?”  Diplomaticamente, non possiamo che rispondere che ciò sarebbe giusto in corretti rapporti democratici, ma questi signori(Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl,Orsa a cui potrebbe accodarsi anche il Sama) della democrazia se ne fanno un gran baffo! Questo nuovo “schiaffo” che i lavoratori riceverebbero, pensiamo che dovrebbe essere controbilanciato facendo emergere un'unica, intelligente risposta tattica: disdetta di massa da questi sindacati.

Una massiccia delegittimazione di questi sindacati fatta a suon di disdette, forse costringerebbe lorsignori a fargli assaporare nuovamente l'asprezza dei turni e della fatica, facendogli indossare nuovamente gli indumenti da lavoro che da anni li hanno buttati a mare e da anni si sono rifugiati nel dolce far niente e nel mangiar pane a tradimento

Lavoratori ATM! Non è più il momento di cedere qualcosa! Abbiamo già perso troppo in questi ultimi anni e vogliono continuare a farci perdere! È il momento di cominciare a portare a casa qualcosa senza nulla dare in cambio! Questi traditori che firmano condanne sono alla stessa, identica stregua dei politicanti che stanno continuando ad affondare l'intera classe operaia di questo paese!! Tutti uniti appassionatamente continuano ad imperversare nel tentativo di salvarsi il loro comodo cadreghino! Non ci può che essere una sola risposta! Vanno buttati nel cestino!

Continuando a leggere il pre-accordo, o cosiddetto “schema d'intenti”, firmato il 12 aprile da lorsignori tutti, notiamo un'altra deliziosa chicca. Stanno facendo passare il fatto che durante l'imminente visita del papa(ai primi di giugno) non si deve scioperare: abbiamo la sensazione che forse ci siamo persi qualche passaggio. Finora non era solo il prefetto che emetteva le precettazioni? adesso anche i sindacati si pongono sullo stesso livello? Questa ulteriore, pericolosa involuzione purtroppo va ancora una volta a confermare pienamente quanto diciamo oramai da circa ventanni. Cioè che, con il loro continuo collaborazionismo con le aziende, con la politica e con i governi, è il sindacalismo nostrano la palla al piede dei lavoratori ed è fautore delle decine e decine di batoste che stiamo subendo da troppi anni: dalle devastanti politiche salariali al selvaggio riformismo pensionistico, dalle cattive politiche sociali alle ignobili imposizioni fiscali, da condizioni lavorative in continua fase di deturpazione alla mostruosità della “guerra tra poveri”(noi lavoratori) che continuano ad alimentare!

Lavoratori! Il destino di questa amara storia potrà essere invertito solamente se tutti insieme noi lavoratori decideremo di autorganizzarci, inaugurando una grande stagione di lotte per una imponente battaglia di civiltà attorno a un modo completamente diverso di fare sindacato, mirata anche a buttare a mare questi ferri vecchi confederal-politici .     Se tutto va bene ci stanno rovinando

Grande festa in ATM! Sono tornate: finalmente sono tornate!

Art. 20 Legge 300/1970(Statuto dei Lavoratori):
“I lavoratori hanno diritto di riunirsi nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dall'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione....”.

Sono tornate le assemblee retribuite in ATM dopo anni di latitanza e questa in sé per sè sarebbe una bella notizia. Il dubbio che ci pervade però è se chi sta tenendo in questi giorni le assemblee(Cgil, Cisl, Uil Faisa, Ugl, Orsa) viene tra i lavoratori con i loro piedi o sono mandati da qualcuno(Atm?). Noi siamo portati più a pensare alla seconda opzione!

È da raffinati prestigiatori lo snocciolare che fanno di cifre e numeri sulle pensioni dopo la devastante riforma del governo Monti che hanno avvallato in pieno non avendo proclamato un solo minuto di sciopero(a parte l'Orsa che l'aveva proclamato il 27 gennaio con i Cobas in ATM per poi il giorno prima revocarlo tradendo spudoratamente i lavoratori).
Non si fa prima a dire le cose così come stanno realmente? Anche il diritto alla pensione, riducendosi a poco più che una paghetta, di fatto tra pochi anni non esisterà più! Si potrà riconquistare, insieme ad altri diritti, solo se a livello nazionale migliaia di lavoratori si stringeranno in maniera convinta  attorno al movimento Cobas.

Se le pensioni piangono, il contratto nazionale scaduto da oltre 4 anni certamente non ride. E, sempre nelle assemblee, abilmente continuano a nascondere il funerale fatto ai contratti con l'accordo del 28 giugno 2011 nella speranza che anche i tranvieri ATM, dopo gli operai Fiat, i ferrovieri, ecc. comincino a cancellare dalla mente la parola “aumenti salariali”.

Ma il ritornello dei rappresentanti che ammorbano gli astanti nelle assemblee con lunghe litanie lasciando peraltro poco spazio ai lavoratori, è quello di un palpabile terrorismo diffuso su quanto si sta per abbattere in ATM. Parlano sottovoce di tagli per un 15%, parlano di contropartite da richiedere ad ATM che, nella migliore delle ipotesi, mai colmeranno i tagli che andranno a ratificare, non parlano dei subaffidamenti di molte linee di superficie che stanno sottoscrivendo supinamente con i vari accordi finora firmati e che aprono la strada a possibili esuberi:

stanno in pratica tastando il polso ai lavoratori per capire che tipo di reazione potrebbe esserci davanti allo “tsunami” in arrivo anche in ATM!

Hanno una bella faccia questi sindacalai quando parlano di crisi, dei malvagi che l'hanno provocata, di nuovi dolori e di nuovi sacrifici da sopportare. Hanno parecchio “fegato” quando parlano di malaffare e dell'etica “sottoitacchi” che c'è nella politica! Basterebbe andare in internet e verificare come agisce il sindacalismo nostrano tutt'uno con la classe dirigente di questo paese(privilegi da casta, mazzette in cambio dello stato di “sonnolenza” in cui continuano a lasciare i lavoratori, ecc.):

sono un'enorme palla al piede dei lavoratori e del mondo del lavoro essendo peraltro ottimi promotori di questa crisi con il notevole supporto che continuano a dare alla finanziarizzazione dell'economia(fondi pensioni, ecc.)

È il senso comune che spesso si sussurra tra i lavoratori che spiega in definitiva il motivo per cui un po' in tutto il paese e in tutte le aziende la classe operaia non farà più un passo avanti per molti anni ancora:

sono pappa e ciccia con le aziende quando firmano accordi infami e salva-privilegi!
sono c...o e camicia con partiti e governi quando fanno passare riforme bestiali e ammazza-diritti(pensioni, contratti, abolizione art.18, ecc.)!

Lavoratori! È l'ora di cominciare a ribellarsi! Punto uno: taglio delle tessere dei sindacati-canaglia!

Milano, 12.03.2012   per info    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       volantino Grande festa in ATM!

1° MARZO: BEFFA NAZIONALE!

Non possiamo non dire la nostra sullo sciopero nazionale di 4 ore indetto da Cgil, Cisl, Uil per l'1 marzo nel trasporto pubblico locale, e il nostro giudizio non può che essere molto netto!
È una percezione di presa per i fondelli unita ad una sensazione di tradimento quello che ruota a nostro modo di vedere attorno a questa sceneggiata nazionale messa in programma per giovedì prossimo.

Come si potrebbe definire altrimenti se non alto tradimento dei lavoratori quando lo scorso anno a Roma si sottoscrisse il definitivo affondamento dell'istituto del contratto nazionale, cioè la possibilità per le aziende di poter addirittura peggiorare salari, orari di lavoro ecc. che ancora erano “garantiti”, nonostante tutto, dai precedenti contratti nazionali?
Ulteriore dimostrazione del livello di interesse per i lavoratori, la beffa di aver fatto passare senza un batter di ciglia la recente riforma pensionistica che di fatto costringe a regalare buona parte della vita(70 anni!) a lorsignori, al fine di continuare a garantire i loro enormi profitti, e i loro intoccabili privilegi?

Senza tener conto che in dirittura d'arrivo c'è una bella riforma del lavoro che potrebbe abbattere l'art. 18 e tutto il resto dello Statuto dei Lavoratori con i sindacati, e pare anche quasi tutti i partiti, pronti a firmare purchè nell'accordo si sposti qualche virgola o qualche punto e virgola rispetto a quanto chiedono governo Monti e confindustria.

Mai come oggi sembra chiaro il ruolo dei sindacati confederali di “cani da guardia” di aziende, banche e governi impegnati come sono già da diversi anni al fianco della classe dirigente di questo paese ad addormentare la classe operaia e a traghettare i lavoratori in una navigazione che sta portando tutti a condizioni lavorative e di vita asiatiche   

PER UN FUTURO MA SOPRATUTTO
PER COMINCIARE A RIPRENDERCI IL PRESENTE

È per riprendere in mano il destino di un presente fortemente segnato che invitiamo tutti i lavoratori a riflettere su quanto sta accadendo e su quanto ancora accadrà se non si deciderà di abbandonare la rotta indicata dai sindacati confederali e autonomi. In aziende dove vi sono percentuali di iscritti a stragrande maggioranza Cobas, stiamo riscrivendo una nuova storia dopo anni e anni di pesanti umiliazioni sia salariali che lavorative inflitte con micidiali attacchi combinati datori di lavoro/sindacati confederali.

Intanto evidenziamo in ATM una significativa affermazione della legalità ottenuta in tribunale con il riconoscimento per alcuni ex conducenti di linea Autoguidovie che si sono rivolti ai nostri uffici legali e a cui si dovrà rivedere con sensibili aumenti la cifra del TFR riconosciuta loro dalla stessa ex azienda che continua a calcolarlo in forte difetto non includendo l'incidenza di molte voci

Lavoratore! sostieni e aderisci al progetto sindacale del S.I. Cobas

SALARIO, DIRITTI, DIGNITÀ

Milano, 26.02.2012 - SI Cobas   il volantino      Sciopero confederali 1 marzo 2012

Cassa di Resistenza

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