Trasporti

Prossima fermata: ATM Servizi Diversificati!

Fermata: i conducenti atm della servizi diversificati srl, stanchi dell'indecente trattamento che da svariati anni subiscono, decidono che è l'ora di dire basta!

Nelle classiche suddivisioni aziendali che, in genere, contraddistinguono lavoratori di serie A da lavoratori di serie B, gli Operatori d'Esercizio Atm che fanno parte della Servizi Diversificati sono sicuramente classificabili di serie C.  Spicca infatti vedere la gestione di questa controllata come un'anonima azienda dove è possibile fare a meno dei sindacati, dove è possibile un trattamento schiavistico dei dipendenti, tenendoli “sotto lo schiaffo” di minacce che il gran capò elargisce in cambio di docilità e assecondamento ai dettami padronali, dove è possibile non rispettare regole e diritto, dove è possibile gestire gli orari di lavoro in maniera assolutamente allegra, infischiandosene di tutto e di tutti. 
Se i sindacati a livello aziendale hanno deciso di chiudere gli occhi e di lasciar passare ogni nefandezza, il S.I. Cobas non ci stà. E la domanda corre spontanea! A che serve pagare a peso d'oro i dirigenti di questa azienda, quando sarebbe possibile tagliare questi, facendo rientrare i lavoratori in ATM Servizi Spa, azienda che già dispone di una struttura che sovrintende più o meno correttamente sugli orari di lavoro?
Attorno agli autisti della Diversificati Srl pertanto è necessaria la massima solidarietà di tutti, considerato che le schifose condizioni lavorative in cui si trovano ad operare, potrebbero essere il futuro non troppo lontano di tutti gli altri autisti ATM.
L'indice dei lavoratori della Diversificati è puntato anche in modo netto verso tutti i sindacati in Atm che fanno parte del Coordinamento Rsu(Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Faisa), rei di totale immobilismo, se non addirittura di connivenza con ATM, rispetto alle disastrose condizioni.
Se il capò pensa che sia possibile continuare ad appioppare ai conducenti turnistiche rovina-famiglie, per noi è un grosso errore!
Se pensa che sia possibile farli girare da un deposito all'altro secondo la convenienza aziendale, per noi questa musica suona stonata!
Se si deve pretendere di rischiare propri punti patente per procedure  aziendali nel noleggio  non del tutto regolari, non se ne parla proprio!
Se si persiste nel non voler regolarizzare le varie spettanze (ferie, ticket, indennità varie), su questa strada non si va daccordo!
Mercoledì 21 settembre per i soli conducenti di Atm Servizi Diversificati
SCIOPERO DI 4 ORE DALLE 11.00 ALLE 15.00
Nel corso della giornata, davanti al deposito Palmanova, si farà quadrato su quanto sta avvenendo.

Infine, dal momento che i sindacati amici di Marchionne(Cisl, Uil, Ugl, ecc.), dopo tutte le schifezze che hanno sottoscritto in Fiat, adesso potrebbero cominciare a sottoscrivere ovunque accordi sui licenziamenti dei lavoratori(art.8), invitiamo a dare forza ai Cobas iscrivendosi in tanti, perche, è la cosa più certa del mondo, mai firmeremo porcate simili.
Milano, 16.09.2011     Sciopero ATM Servizi Diversificati

Manovra anticrisi 2011, l'ordine è categorico: assaltare salari, pensioni e diritti!

È senza precedenti l'attacco che stanno perpretando ai danni dei lavoratori con la manovra “anticrisi”, che il governo potrebbe far passare tra un paio di settimane, falcidiando con una pesante mannaia i salari dei lavoratori, oltre che pensioni e importanti diritti conquistati con grandi lotte portate avanti dai nostri predecessori alcuni decenni fa.

È una manovra che ha un'elemento di scaltrezza nel non far percepire per ora, quali potranno essere alcune delle nefaste conseguenze anche nelle buste paga: dolorosi salassi con pesanti aumenti di Irpef, tasse locali e balzelli vari.

Mai come oggi è di fondamentale importanza una notevole risposta di massa dei lavoratori sia in termini di adesione agli scioperi e sia di partecipazione alle manifestazione di lotta, nelle piazze o davanti alle fabbriche:

Il debole fiato sul collo di lorsignori soffiato da pochi lavoratori, è necessario che si trasformi in una bufera alimentata da tutti!

Con questa manovra, tutta la classe operaia è sulla graticola, col le aziende che po­trebbero brindare vittoria grazie alla possibilità di licenziare in qualunque momento e senza motivo alcuno, grazie all'abolizione di alcune festività, ecc.

Aumenti di tiket, iva, benzina, riduzioni di agevolazioni per le famiglie, contratti na­zionali che, grazie agli accordi di cgil-cisl-uil e sindacati autonomi vari, sono definiti­vamente defunti, tutto ciò andrà ad aumentare le “pezze” al c...o. Se si farà passare tutto questo scempio, per il governo sarà un vero e proprio via libera per affondare ancora di più la lama con altre successive batoste.

Per il settore dei trasporti, tutto sta per essere liberalizzato: in altre parole tutto potrebbe andare in mano agli speculatori che si preparano alla grande abbuffata di profitti, facendo terra bruciata di quanto rimane delle conquiste dei decenni passati. O ci si prepara e ci si organizza per dare risposte forti o sarà la fine!

Fa scalpore l'assenza di Cisl, Uil, Ugl, Faisa, ecc. nelle lotte contro quanto sta per passare. La stessa Cgil, dopo i grossi passi falsi con i pesanti accordi sottoscritti, ha pensato su non poco prima di arrivare allo sciopero.

PER NOI IL 6 SETTEMBRE È L'INIZIO!

NON SI PUÒ PIÙ STARE A GUARDARE RASSEGNATI IN ATTESA DELLA PROSSIMA MAZZATA.

CON COLORO CHE VORRANNO UNIRSI, BISOGNA ORGANIZZARE UN INASPRIMENTO DEL CONFLITTO. ESEMPI DA SEGUIRE SONO LE LOTTE CHE STIAMO PORTANDO AVANTI DA ALCUNI ANNI IN DIVERSE AZIENDE

6 SETTEMBRE 2011: SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE

Nelle aziende di trasporto dove siamo presenti come S.I. Cobas, lo sciopero è di 8 ore secondo le modalità previste localmente.    sciopero generale 6 settembre 2011

ATM: AVEVAMO PERSO LE SPERANZE...

16 giugno 2011: 1ª giornata della collera.

Con grande soddisfazione, abbiamo appreso la notizia relativa ad un piccolo gesto, dal senso e dal significato molto alto.

Avevamo perso ogni speranza! Pensavamo che la cupa modernità avesse travolto tutti i lavoratori attorno all'unico ideale oggi dominante che è quello della corsa al dio denaro(sempre più scarso). Avevamo perso ogni speranza e pensavamo che tra i lavoratori serpeggiasse incontrastata la rassegnazione a fronte dello strapotere padronale. Avevamo perso ogni speranza e pensavamo che non era più possibile riprendere a tessere un minimo di unità dei lavoratori attorno a pilastri centrali quali dignità e civiltà.

Siamo qui a raccontare invece del fatto che forse c'è ancora qualche speranza se c'è chi, di fronte all'ipocrita "bontà" aziendale che elargisce 1000 euro a quei lavoratori che ritiene più meritevoli, per tutta risposta risponde con un secco: no grazie! È, a nostro avviso, una strategia, quella aziendale, che tenta di portare sotto le proprie ali più personale da tenere impegnato il più possibile sotto i "tetti" aziendali rispetto a quelli domestici.

Il protagonista di questo grande e onorevole gesto, un lavoratore del deposito ATM San Donato, con il rigetto al mittente di questa mancia, ha voluto evidenziare che, le molte lacune aziendali che si riflettono in lungo e in largo 365 giorni l'anno in maniera negativa sulle condizioni lavorative, non si colmano con questi exploit, ma con un maggiore e costante impegno da parte delle maestranze, ad ogni livello, per chi maggiormente soffre la dura quotidianeità del nostro lavoro.

Complice la latitanza da parte dei vertici aziendali rispetto alla richiesta sottoscritta da circa 200 lavoratori del deposito S.Donato inerente l'installazione di adeguati servizi igienici in prossimità di alcuni capilinea strategici, si è stabilita per giovedì 16 giugno una prima giornata della collera che si articolerà con una limitata collaborazione.

Azioni come quella descritta in precedenza, ci ispirano moderata fiducia nel pensare che lo sfascio salariale(ma non solo), tra generazioni più giovani e quelle meno giovani, prodotto in questi ultimi decenni dalla stringente morsa composta dai sindacati conferderaziendalisti, dal padronato e dal potere politico, sia possibile cominciare a ricomporlo solo se emergerà voglia di unità tra lavoratori nelle lotte.

Non pensiamo che di tempo per dare risposte adeguate ce ne sia ancora tanto!

Intanto, con la complicità del connivente e indecoroso stand-by sindacale a livello nazionale, la lama del mancato rinnovo contrattuale fermo da 3 anni e mezzo, penetra sempre più a fondo con estrema facilità nella morbida sofficità dei nostri salari, con i più giovani soprattutto costretti ad autentici miracoli di bilancio

Milano, 08 giugno 2011              ATM: avevamo perso le speranze

Elezioni RSU ASF col trucco

Nell'ultimo volantino prima dello svolgimento delle elezioni per il rinnovo delle RSU in ASF Autolinee Como, avevamo inneggiato alla democrazia invocando i lavoratori alla partecipazione al voto. E in effetti c'è stata una grande prova, visto che la risposta è venuta dall'81% circa degli aventi diritto: non male di questi tempi!

Contrariamente a chi pensava che saremmo stati relegati in un angolino buio, magari anche fuori dall'RSU, è stato ampiamente smentito: percentuale del 12% e 2 delegati eletti su un totale di 3 candidati che presentavamo.

Parlavamo di democrazia, ma dopo che i lavoratori si sono espressi, vorrebbero mandarla a farsi quattro passi nel precipizio, dal momento che stanno tentando di defraudarci un delegato.

Il fattaccio. Secondo il regolamento sottoscritto il 23 marzo dalle 4 sigle sindacali partecipanti(Cgil, Cisl, Uil e S.I. Cobas) che delineava le regole per le elezioni per il rinnovo delle RSU in Asf , non si faceva alcun riferimento alla clausola(!!!) che, a livello nazionale, stabilisce già prima di iniziare le votazioni, l'assegnazione del 33% dei delegati ai sindacati confederali; ma nello stesso regolamento si stabiliva, senza ombra di dubbio alcuno, che la suddivisione dei delegati sarebbe avvenuta secondo la pura ripartizione proporzionale, quindi senza alcun vantaggio iniziale per Cgil, Cisl e Uil.

E, se la matematica non è opinione, essendoci stati 386 voti validi e avendo ottenuto le 4 liste i seguenti risultati:

CGIL 178 – CISL 161 – SI COBAS 46 – UIL 1

se ne deduce che, in base a tale esito, la suddivisione dei 15 delegati è:

CGIL 7 – CISL 6 – SI COBAS 2

Invece, peggio che nel gioco delle tre carte, i bari confederali stabiliscono a posteriori la clausola del 33% da suddividersi, così da rapinarci un delegato assegnandolo alla Uil.

Da Cisl e Uil potevamo aspettarcelo, ma vedere anche la Cgil assoggettarsi a queste losche manovre, ci lascia esterrefatti!

Abbiamo avviato una nuova battaglia di civiltà! IL VOLERE DEI LAVORATORI DEVE PREVALERE!

SONO STATI AVVIATI I RICORSI PREVISTI DALLE NORMATIVE VIGENTI E, SE NON BASTERANNO, SI RICORRERÀ DAVANTI AL GIUDICE DEL LAVORO.

27 maggio 2011                             RSU ASF: il trucco cè e si vede

Cassa di Resistenza

  • Sostieni le lotte - Diffondi la solidarietà

E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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