Trasporti

UNA SPORCA TRUFFA CHIAMATA CONTRATTO NAZIONALE

Dopo 8 anni di mancato rinnovo, anzi 10 visto che l’ultima trance di aumenti è prevista per  ottobre 2017, è arrivata a conclusione la sceneggiata contrattuale attuata da sindacati confederali(cgil, cisl, uil, faisa e ugl) e aziende autoferrotranviarie, con un rinnovo di contratto nazionale vergognosamente osceno. 

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29-30 settembre elezioni rinnovo RSU ATM

atmmilamo

ALCUNE COSE CHE BISOGNA SAPERE CHE NON VI DIRANNO MAI

Forse non tutti sanno il motivo per cui alcuni sindacati, come il S.I. Cobas, non si presentano a questo rinnovo delle RSU in ATM.

La decisione di non partecipare, è legata al tentativo di mettere le "manette" ai lavoratori, da parte di Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl, Sama, Orsa; in altri termini, per partecipare a queste elezioni, la cosca sindacale ci obbligava a rinunciare al diritto di poter indire autonomamente scioperi per problematiche aziendali, demandando questa possibilità solo alla maggioranza(50%+1) dell'RSU ATM. In sostanza, e coerentemente con il nostro dna basato sulla incondizionata e strenua difesa dei diritti e della libertà dei lavoratori, abbiamo rinunciato a partecipare al rinnovo dell'RSU per non lasciare scoperti tutti i lavoratori ATM della possibilità di lottare a fronte di attacchi sconsiderati

alle condizioni lavorative.

 

AVER FATTO FUORI I COBAS CON METODI FASCISTOIDI, VA PROPRIO NELLA DIREZIONE DOVE TENTANO DA ANNI DI ANDARE:

 

NON AVERE PIÙ SINDACATI ROMPISCATOLE TRA I PIEDI!
"+ VITA AL LAVORO", questa è l'idea che l'Ugl(ma sono tutti uguali) propone sui manifesti in
giro nei depositi in questi giorni: come se le ore di lavoro che già facciamo, o come se i 40 e passa anni di lavoro per la pensione non bastassero!

 

Siamo più che convinti(e quasi sempre ci abbiamo azzeccato) che la prossima RSU farà piazza pulita degli SCO del personale viaggiante, portando i riposi annuali da 75 a 52 come stabilisce il contratto nazionale autoferro. Altra "riforma" che attueranno sarà quasi certamente la revisione dell'istituto contrattualedella malattia, con pesanti decurtazioni in busta paga, "lavoro" sporco questo già fatto in parte fatto dall'RSU Atm Ma, cosa fa e a cosa serve l'RSU in ATM e nei depositi? A questo proposito ecco una lista di problematiche che continuano a denotare l'assoluta assenza di sindacati ed RSU, pur avendo maggioranze con centinaia e centinaia di iscritti(!):

 

1) concessione delle ferie (estive, festive, natalizie, pasquali) per il personale viaggiante di superficie con
tagli e forti ritardi; 2) qualità alimentare ed igienica delle mense aziendali fortemente discutibili; 3) massa vestiario alla frutta; 4) bagni ai capilinea linee di superficie dimenticati da tutti; 5) aumenti salariali oramai un vecchio
e lontano ricordo; 6) sedili posto guida di molte vetture da torcicollo, sciatica, ernie al disco, ecc.; 7) orari di lavoro che tendono sempre più a dilatarsi; 8) continua esternalizzazione di molte lavorazioni nelle officine; 9) triplo surrogante conclamato per i turni di mezzenotti, senza alcun diritto di parola per le RSU locali di deposito come
stabilisce l'accordo orari;..... tutte "benevole concessioni" queste a favore dei lavoratori, scambiati con il silenzio-assenso dei sindacati a base di permessi e distacchi fissi a go-go, e parametri 193 a volontà per gli "amici".

 

LAVORATORE ATM! NON CADERE NELLA TRAPPOLA! NON DARE IL TUO CONSENSO AL
PARASSITISMO PIÙ BIECO! NON VOTARE!

 

MOTIVI PER NON APPOGGIARE QUESTI SINDACATI CE NE SONO A BIZZEFFE.
BASTI PENSARE AL CONTRATTO NAZIONALE SCADUTO DA 8 ANNI, QUANDO NEL 2003-2004 DOPO
"SOLI" 4 ANNI DI VACANZA CONTRATTUALE, TUTTI I SINDACATI IN ATM NON SI OPPOSERO A
SCIOPERI SENZA REGOLE DETERMINANDO IL RINNOVO DEL CCNL SCADUTO.
BASTI PENSARE ALLE ENORMI AMBIGUITÀ DI TUTTI I SINDACATI OGGI(CGIL COMPRESO CHE COME
SEMPRE APPARE MA MOLTO PRESTO SCOMPARIRÀ), SULL'ABBATTIMENTO DELL'ART.18 E QUINDI
SULLA LIBERTÀ DI LICENZIAMENTO CHE RENZI PORTERÀ AVANTI INDISTURBATO.

 

IL SI COBAS, PUR NON PRESENTE DA ANNI IN RSU, CONTINUA A RAPPRESENTARE L'UNICA
SPINA NEL FIANCO DI ATM. IN NOME DEI DIRITTI(QUELLI VERI, NON QUELLI SOLO SCRITTI)
ABBIAMO PORTATO A CASA, CIOÈ A FAVORE DI TUTTI I TRANVIERI, LA VITTORIA DEL
RICONOSCIMENTO DEI GIORNI DI PERMESSO RETRIBUITI IN CASO DI FIGLI MINORI DI 3
ANNI(con madre non lavoratrice) AFFETTI DA PATOLOGIE CHE ATM SI OSTINAVA A NON
RETRIBUIRE; O COME LA VERTENZA SUL DEFINITIVO RICONOSCIMENTO DEL PRIMO SCATTO DI
ANZIANITÀ PER I PRIMI DUE ANNI PER TUTTI I TRANVIERI NEOASSUNTI DAL 1995 CHE, ALCUNI
ANNI FA, COSTRINSE ATM A DISTRIBUIRE QUALCOSA COME 8 MILIONI DI EURO CIRCA.

 

Milano, 23 settembre 2014 per contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o WhatsApp: 324.8421507

S.i. Cobas Atm: CONGEDI PARENTALI, SI AFFERMA IL DIRITTO DEL LAVORO! VINCONO I TRANVIERI!

atmmilamo

È il diritto del lavoro che prevale nuovamente rispetto al riconoscimento dei 10 giorni di permesso retribuiti al 100% in caso di malattia di figli minori di 3 anni con altro genitore non lavoratore. È questa la grande battaglia legale che come SI COBAS, con il nostro ufficio legale, stiamo portando avanti da alcuni mesi, al fine di far riconoscere a tutta la categoria degli autoferrotranvieri(e probabilmente non solo) un diritto sacrosanto quale quello della necessaria convivialità familiare nel caso di bambino affetto da una qualunque patologia.

 

Se nel corso delle udienze di I° grado, a difesa del non riconoscimento del diritto alla retribuzione dei permessi, la controparte si presentava con il solo ufficio legale di ATM Spa, nel corso delle udienze del processo di appello, si è presentato udite udite, anche l'ufficio legale di ASSTRA (il sindacato di quasi tutte le aziende trasporto pubblico locale), a dimostrazione della grande importanza della vertenza che stiamo portando avanti.

 

Pertanto alla sentenza del giudice Giulia Dossi, fa seguito ora la sentenza, nuovamente favorevole per i tranvieri, del giudice d'appello Antonio Lombardi del tribunale di Milano. Siamo certi adesso che ATM e ASSTRA, nel tentativo di riportare indietro le lancette dell'orologio e di piegare i lavoratori alla sconfitta, non si lasceranno perdere l'occasione di ricorrere in Cassazione.

 

Sembrerà strano quindi, ma c'è ancora qualche sindacato schierato dalla parte dei lavoratori. Adesso aspettiamo però l'applicazione del Jobs Act di Renzi in tutti i posti di lavoro con il risultato che nessuno più potrà decidere di alzare la testa e chiedere il rispetto dei propri diritti: per tutta la vita ci saranno rapporti di schivitù allo stato puro, "o ti magni sta minestra o sei a casa". A questo proposito bisognerà che emerga la vera intelligenza operaia che butti a mare ogni divisione e frattura tra lavoratori prodotte in questi ultimi 30 anni anche dai sindacati confederali, andando a ricomporre la più grande unità possibile di tutta la classe operaia.

 

Precedente al devastante Jobs Act di Renzi, il 10 gennaio 2014, con l'avvallo di Cgil, Cisl e Uil, è passata la riforma delle rappresentanze sindacali che di fatto fa piazza pulita del diritto di sciopero per quei sindacati non allineati ai diktat padronali: in estrema sintesi, il divieto a potersi ribellare a qualunque scelta delle aziende. Ed è per questo motivo che nel prossimo rinnovo delle Rappresentanze Sindacali in Atm, se il regolamento conterrà specifiche clausole di accettazione di queste ultime riforme per i soggetti sindacali che intendono partecipare alle RSU, pur di lasciare in mano ai lavoratori quel seppur minimo diritto di sciopero che c'è ancora, è probabile che non ci presenteremo alle elezioni, dando a tutti l'indicazione di boicottaggio.

 

Intanto continua oramai da 8 anni la farsa del rinnovo del nostro contratto nazionale. Chi si ricorda come il tutto comincio'? Cominciò con una vera e propria presa per i fondelli di tutti, cioè la favola del contratto unico autoferro-ferrovie! progetto che naufragò dopo un paio di anni con il rinnovo del ccnl delle attività ferroviarie. Da allora un ulteriore, continuo gioco di melina tra tutte le parti(aziende, sindacati e governo) con gli anni che passano senza colpo ferire: una commedia tra le parti che va bene a lorsignori tutti e che, senza una decisa sveglia dei lavoratori, potrebbe andare tranquillamente avanti per parecchi anni ancora, a meno che non optano per la sottoscrizione di un contratto bidone.

 

Allora: TUTTI NEL S.I. COBAS

S.I. COBAS = DIRITTI(QUELLI VERI) PER TUTTI!

 

S.I. COBAS TRASPORTI 

Milano, 03 giugno 2014

Cassa di Resistenza

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E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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