Trasporti

SALARI, DIRITTI, DIGNITÀ: GAME OVER!

In una fitta coltre di silenzio e con lo spudorato intento di far tabula rasa di storiche conquiste e di future rivendicazioni(salariali e normative), Cgil, Cisl, Uil e aziende(confindustria) hanno congegnato e sottoscritto una devastante riforma che rivede radicalmente le procedure di rinnovo delle Rappresentanze Sindacali in tutti i luoghi di lavoro.

Da che parte sono schierati questi sindacati lo sapevamo già, ma privare ora ad altri sindacati alternativi la libertà di contestare le loro malefatte, questo significa né più né meno che tappare definitivamente la bocca ai lavoratori: hanno di fatto ratificato la fine del diritto di sciopero; siamo cioè al definitivo via libera per le aziende di fare, ancora di più, ciò che vogliono!

Non sarà più possibile scioperare contro tutti i vecchi e i prossimi accordi-trappola(es. malattia non pagata, riduzioni di giorni di ferie, aumenti di orari di lavoro, tagli ai salari, flessibilità a go-gò, esuberi, ecc.) che, lorsignori tutti, andranno a sottoscrivere e a far ingoiare ai lavoratori. Come si può definire questa privazione di libertà per i lavoratori, se non reclusione a prossime condizioni lavorative schiavistiche? Come si può definire il fatto che chi protesterà contro i loro vergognosi accordi sarà pesantemente multato? Per noi è come mettere tutti i lavoratori in galera a vita, dove saranno liberi solo i signori padroni di fare profitti a volontà e i sindacalisti di godere di ogni specie di privilegio e di ogni truffaldina agevolazione.

In definitiva quindi, tutti i lavoratori potrebbero dover dire definitivamente addio ad ogni speranza di uscire dalle sabbie mobili che continueranno a fagocitare salario, diritti e dignità.
C’È UNA SOLA ALTERNATIVA! LIBERARSI SUBITO DA QUESTE SANGUISUGHE SINDACALI!
LAVORATORI E LAVORATRICI ATM!
A BREVE SI EFFETTUERÀ IN ATM IL RINNOVO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE ADOTTANDO LA REGOLAMENTAZIONE NAZIONALE MODIFICATA COME SOPRA CITATO. È EVIDENTE QUINDI, CHE MAI COME QUESTA TORNATA, SI TRATTA DI UNA SCADENZA MOLTO IMPORTANTE CHE NON VA AFFATTO SOTTOVALUTATA: UNA NUOVA MAGGIORANZA DI CGIL, CISL, UIL, FAISA, UGL, E ORSA IN ATM, NON POTRÀ CHE PRODURRE ALTRI ARRETRAMENTI NELLE CONDIZIONI LAVORATIVE IN GENERALE.
AUTISTI. MANOVRATORI E FILOVIERI, NONOSTANTE TITOLI ABILITANTI(PATENTE D-E, CQC E ABILITAZIONI FILO-TRANVIARIE ) ALTAMENTE PROFESSIONALI MA CON PAGHE DA MISERIA NERA, IN TUTTI QUESTI ANNI SONO STATI LETTERALMENTE UMILIATI DA  FALSI SINDACALISTI CHE ALTRO NON SANNO FARE CHE “PIEGARE” IL CAPO DEI LAVORATORI A MITI, OVVERO, A ZERO PRETESE; NON SOLO, MA SPESSO, MALDESTRAMENTE, MISTIFICANO LA REALTÀ, FACENDO PERCEPIRE AI LAVORATORI FAVORI QUELLI CHE INVECE SONO DIRITTI.
È L’ORA CHE LA SVEGLIA RIMBOMBI!
FORMARE SUBITO LISTE SI COBAS IN TUTTI I DEPOSITI
URGE COSTRUIRE UNA FORTE OPPOSIZIONE UNITARIA A QUANTO DI NEGATIVO POTREBBE PROFILARSI IN MERITO ALLE PRIVATIZZAZIONI(O FUSIONE CON TRENORD) IN ARRIVO.
URGE COMINCIARE AD ATTREZZARSI, COMINCIANDO AD ORGANIZZARSI IN OGNI DEPOSITO,  COSTITUENDO COMITATI DI BASE(COBAS) PRONTI A PASSARE AL CONTRATTACCO IN CASO DI MICIDIALI “CANNONATE”(DISDETTA DEI CONTRATTI AZIENDALI O PORCHERIE SIMILI).  
COSTRUIRE UN VERO E FORTE SINDACATO IN OGNI LUOGO DI LAVORO OGGI, È L’UNICO E IL MIGLIOR INVESTIMENTO CHE PUÒ SALVAGUARDARE I REALI INTERESSI DEI LAVORATORI. LE DECINE E DECINE DI VITTORIE CHE IL SI COBAS STA RIPORTANDO NEL SETTORE DEL TRASPORTO MERCI, GRAZIE ALLA FORTE COMPATTEZZA DEI LAVORATORI ATTORNO A QUESTO SINDACATO, LO STA A DIMOSTRARE.

Milano, 18 febbraio 2014            contattaci tramite:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      o WhatsApp: 324.8421507

Genova per noi, Genova per tutti

La grande battaglia che sta vedendo protagonisti i tranvieri di Genova da diversi giorni, è una vera e propria battaglia contro il totale fallimento della politica, quella  che decide dove devono andare le risorse economiche: se destinarle cioè alla TAV, agli armamenti, alle banche e a tante altre schifezze varie, piuttosto che al trasporto pubblico locale, alla sanità, ad investimenti sull’occupazione, ecc. Quella scellerata e vergognosa politica che spesso purtroppo anche i tranvieri sostengono quando si recano alle urne(positivo è che gli astenuti sono ormai di gran lunga il primo partito con oltre il 50% di persone che non si recano più alle urne).
Furono innumerevoli gli scioperi che, come Cobas, dichiarammo nel lontano 1997 contro la legge Bassanini e il decreto Burlando che sono gli architravi su cui poggia la liberalizzazione delle aziende di trasporto pubblico locale e che passarono senza colpo ferire(cioè con il pieno avvallo) da parte di Cgil, Cisl, Uil e sindacati autonomi vari.
È fasulla e demagogica la solidarietà portata ai lavoratori dell’azienda trasporti di Genova: dall’Atac di Roma ci si spinge tra i lavoratori AMT solo per dire di voler organizzare una colletta nazionale per pagare le multe che potrebbero piovere ai nostri colleghi genovesi, ovvero il tentativo di spegnere e affondare questa strepitosa lotta che la politica non riesce più a controllare(finalmente)!
O tutti i lavoratori fanno uno sforzo per svegliarsi dal lungo letargo nel quale, senza quasi accorgersene, sono caduti grazie alla “spinta” notevole data dal confederume sindacale, oppure l’AMT di Genova sarà il paradigma per tutte le aziende di trasporto pubblico di questo paese in rovina, con pesantissime ricadute negative per tutti i lavoratori.

MAI COME ADESSO È NECESSARIO RISVEGLIARSI! MAI COME ADESSO È URGENTE ORGANIZZARSI!

Sarebbe vera solidarietà se, in soccorso dei nostri colleghi di Genova, si fermassero tutti i tranvieri sull’intero territorio nazionale. Ma oggi questo ipotetico scenario di unità che darebbe a tutti i lavoratori una stratosferica forza, ahinoi purtroppo non c’è grazie alla frantumazione operata chirurgicamente dai sindacati con tutti i contratti-porcata che hanno sottoscritto in questi ultimi 20 e passa anni, contratti che hanno mirato sempre a favorire le aziende e a salvaguardare i loro sporchi e beceri privilegi.
È una sveglia collettiva perciò oggi il miglior farmaco per tentare di guarire dalla mortale malattia dell’apatia che ha contaminato un po’ tutti i lavoratori e che sta letteralmente decapitando i nostri sempre più miseri salari, i nostri ultimi diritti, la nostra calpestatissima dignità nei rispettivi nostri posti di lavoro.
Da dove partire dunque oggi per tentare di evitare il definitivo disastro, per cercare di non lasciare ai nostri figli un panorama di rovine, per riaccendere la miccia della speranza?
Per noi non esiste altro che l’autorganizzazione che parte dal basso, cioè dai lavoratori, lontani quanto più possibile dalle corrottissime e filo-padronali segreterie sindacali. L’esempio da seguire sono le affollatissime assemblee di questi giorni a Genova, dove sono finalmente i lavoratori che tornano a discutere e decidere.
Le catene che stanno imprigionando tutti i lavoratori al declino, alla miseria, alla schiavitù devono essere rotte! Non c’è altra forza dirompente ed esplosiva che può portare a questo obbiettivo:
UNITÀ, UNITÀ, UNITÀ.

Milano, 22 novembre 2013                                          il volantino: Genova per noi

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S.I. COBAS ATM - MILANO

SI COBAS ATM: più diritti per tutti

In una fase storica in cui in tutte le categorie, grazie soprattutto alla notevole spinta dei sindacati confederali, c’è un forte indietreggiamento sia in termini di salario che di diritti, in ATM, il S.I. Cobas va in netta controtendenza conquistando, nel tribunale di Milano, un altro importante diritto che mette a disposizione di tutti i tranvieri dislocati sull’intero territorio nazionale.

Contro la sottrazione in busta paga ai danni di un conducente, del corrispettivo di 3 giornate lavorative per mancata concessione di permesso figlio minore di 3 anni e in condizione di malattia, abbiamo promosso ricorso appoggiandoci al nostro ufficio vertenze. La sentenza emessa dalla dr.ssa Giulia Dossi a favore del lavoratore è praticamente inappellabile.
La difesa accampata da ATM era che, essendo la madre del bambino non lavoratrice, non spettavano i 10 giorni di permesso retribuito riconosciuti dall’art. 4 dell’accordo nazionale del 11.04.1995.

Quindi un nuovo diritto a favore dell’intera categoria che non viene riconosciuto in quasi tutte le aziende di trasporto pubblico!
È proprio questa la missione del SI Cobas: laddove tutti gli altri sindacati, nel difendere a spada tratta i loro sporchi privilegi e le aziende, fanno piazza pulita delle conquiste storiche, la difesa irremovibile dei lavoratori rimane per noi la stella polare da continuare a perseguire in maniera caparbia.
Cosa sarebbe un mondo del lavoro senza più diritti e dignità? Sarebbe un ritorno a 200 anni fa: umiliazioni, oppressione e perenne schiavitù!
Nell’allargare lo sguardo a ciò che avviene nel nostro settore, non si può non rabbrividire su quanto Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl hanno già sottoscritto a livello nazionale con il rinnovo contrattuale e su quanto di più allucinante stanno apprestandosi a sottoscrivere!  Mai come adesso sarebbe il caso di fermarli con una disdetta di massa delle tessere, e con un forte rafforzamento del S.I. Cobas, unico sindacato di classe.
Ci saranno possibilità di ribaltare la situazione e di invertire la rotta di un futuro sempre più incerto e precario, solo se da parte dei lavoratori ci sarà la voglia di autorganizzarsi attorno ad un vero sindacato. Diversamente tutti insieme, deboli, tutti divisi e rassegnati, assisteremo all’inarrestabile declino già peraltro evidente.
Per non parlare infine, di quanto in ATM stanno tramando tutti i sindacalai, Orsa compresa, sul prossimo rinnovo delle RSU/RLS.
Nel recepire l’accordo interconfederale del 31.05.2013 sulle rappresentanze sindacali, vogliono di fatto abolire definitivamente il diritto di sciopero in ATM: si potrà dichiarare sciopero solo se la maggioranza dell’RSU è d’accordo, cioè mai! E, senza più neanche quel che rimane del diritto allo sciopero(fasce di garanzia), sappiamo dove andranno a parare. Tutti insieme lorsignori, passeranno con i “carri armati” sui nostri diritti e salari.

Milano, 15 luglio 2013               il volantino: ATM permessi per figli         e un articolo da repubblica.it

100, 1000, 10000 volte NO!

Questo CCNL autoferrotranvieri non sà da fare!Rifiutiamolo in massa!
Nel silenzio più assordante, senza neanche uno straccio di assemblea e senza un minimo di consenso da parte dei diretti interessati, I SINDACATI CONFEDERALI E AUTONOMI vogliono far passare un contratto nazionale da macelleria operaia E  POSITIVO PER TUTTI TRANNE CHE PER I LAVORATORI: UN’AUTENTICA DICHIARAZIONE DI GUERRA CONTRO CHI LAVORA.
PEDALATE VOI, CHE…MAGNAMO NOI!
è con questa logica che CGIL, CISL, UIL, FAISA e UGL continuano a ragionare, perseverando nella lunga e grande opera di peggioramento delle condizioni lavorative e quindi della stessa qualità della vita.
Non si può più rimanere impassibili come lorsignori vorrebbero!
È l’ora di cominciare ad autorganizzarsi per rispedire al mittente questo contratto lacrime e sangue
VENERDÌ 10 MAGGIO 2013 ORE 04.30
riunione di tutti i lavoratori presso ATM deposito S. Donato
(aperta ai lavoratori Atm del deposito e a delegazioni di altri depositi)

Lavoratori! Dissentire è la sola arma che ci rimane. Diamo concretezza a tutto ciò con un’attiva partecipazione, piuttosto che delegare le decisioni ai soliti noti. Solo una vera unità dei lavoratori potrà evitare il baratro!

“CHI LOTTA PUÒ VINCERE, CHI NON LOTTA HA GIÀ PERSO”

Milano, 06 maggio 2013 - S.I. Cobas ATM      il volantino: NO al CCNL autoferrotranvieri!

Cassa di Resistenza

  • Sostieni le lotte - Diffondi la solidarietà

E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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