Trasporti

Comunicato a tutti i lavoratori ASF Autolinee - Como: è ancora possibile impugnare l’accordo capestro sul TFR

Come da precedente informazione, a seguito della vertenza che il nostro ufficio legale portò avanti con esito positivo, oggi è ancora possibile impugnare l’accordo capestro sul TFR sottoscritto dalla maggioranza dei lavoratori e appoggiato da cgil cisl uil.
Infatti con la nota sentenza sul TFR vinta a Como per alcuni colleghi del deposito di Cantù, fu possibile già portare a casa un cospicuo aumento del trattamento di fine rapporto rispetto a quanto riconoscevano ASF e sindacati confederali. Tramite il medesimo ufficio legale, oggi è possibile ancora fare giustizia di quel palese ammanco ai danni di coloro che all’epoca in buona fede sottoscrissero quell’accordo.
Con il ricorso portato avanti la Corte d'Appello di Milano dai lavoratori, rispetto alla sentenza di primo grado del Tribunale di Como infatti, se prima ASF avrebbe dovuto riconoscere gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni da quando ogni singolo lavoratore proponeva ricorso, adesso la cifra accantonata nel TFR verrà corretta con il riconoscimento degli arretrati relativi all'intera vita lavorativa di chi proporrà ricorso tramite i nostri legali, computando quindi anche le voci relative agli straordinari i nostri iscritti che intrapresero la vertenza quindi, otterranno il ricalcolo del TFR che verrà incrementato di alcune migliaia di euro(fino anche a seimila ed oltre per chi ha svolto molte ore di straordinario), a fronte delle poche centinaia di euro che erano offerte ai lavoratori ASF con le transazioni individuali.
Ricordiamo che rivendicare i propri diritti è atto di sacrosanta civiltà!
A TUTTI OFFRIAMO UN' IMPORTANTE OCCASIONE DI RISCATTO, POTENDO OPTARE PER FAR VALERE PIENAMENTE I PROPRI DIRITTI, E NON ACCONTENTARSI DEI SOLITI NEGOZIATI AL RIBASSO
A TUTTI (ISCRITTI E NON) APPUNTAMENTO
MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE ORE 20.00 – 21.00 A CANTÙ - VIA FRANCESCO DAVERIO, 27 (presso saletta S.Antonio)
SARÀ PRESENTE UN NOSTRO LEGALE CHE SPIEGHERÀ I TERMINI DELLA VERTENZA
Como, 25 novembre 2010
per info: 338.5234721 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nuovo sciopero in Autoguidovie

Prosegue la vertenza in Autoguidovie avviata dal S.I. Cobas che ha già visto una prima giornata di sciopero il giorno 12 ottobre 2010. E' stata infatti indetta una nuova azione di lotta con sciopero di 8 ore per il giorno 30 novembre 2010.

Riportiamo i punti della piattaforma:

1. aumenti salariali di 150 euro fino al parametro 183;

2. soglia massima 20% turni a più riprese(max. 2) su nastro lavorativo di 12 ore;

3. sistema sanzionatorio rigido, iniquo, sproporzionato e, in vari casi, applicazione fuori luogo;

4. fermate lungo i percorsi di linea non in sicurezza o non conformi al Codice della Strada(art. 40 c.2), ovvero prive di delimitazioni;

5. servizi effettuati con autobus che evidenziano notevoli problemi di insicurezza sia per i lavoratori che per l'utenza oltre che manutenzioni degli stessi pressocchè inesistenti;

6. tempi di percorrenza sottostimati che producono continui disservizi e ritorsioni aziendali ai danni dei lavoratori;

7. depositi automobilistici di S. Donato Milanese e S. Zenone al Lambro privi di condizioni di sicurezza e di documentata agibilità, quindi privi di regolari collaudi;

8. mense nei depositi più grandi;

9. servizi igienici ai capilinea;

10. riconoscimento trattenute sindacali mensili, c.d. cessioni di credito, a favore SI Cobas;

11. avvio procedure per rinnovo RSU;

12. riconoscimento del tempo divisa come tempo di lavoro.

Lo sciopero avrà le seguenti articolazioni:

per tutti gli Operatori d' Esercizio: 11.00 – 15.00 e 18.00 – 22.00       -         Impiegati, operai (anche turnisti): intera giornata

Sono esclusi dall’agitazione i lavoratori strettamente necessari ai servizi minimi d'emergenza.   AGI sciopero novembre

I Cobas scioperano quattro ore

Il Cittadino - Quotidiano del Lodigiano - 12/10/2010

Bus a rischio e condizioni di lavoro massacranti: il Sindacato Intercategoriale Cobas è sul piede di guerra. Proclamate per oggi quattro ore di sciopero, ma le Autoguidovie rassicurano i pendolari: «I disagi saranno limitati». A dar fuoco alle polveri ci ha pensato Daniele Totaro, responsabile del sSndacato Intercategoriale Cobas nel settore trasporti. «Non è bastato il summit in prefettura con l’azienda - ha attaccato Totaro - per trovare un accordo sulle tante problematiche che affliggono i lavoratori del gruppo Autoguidovie». Sono centinaia i pendolari di Melegnano che ogni giorno si servono delle Autoguidovie dirette a San Giuliano, San Donato e ai vari comuni del Sudmilano. «Basti pensare agli autobus che palesano notevoli problemi di sicurezza - ha incalzato Totaro -. Per non parlare delle fermate, ad alto rischio e prive di delimitazioni, e ai tempi di percorrenza sottostimati che producono ritardi e lamentele dell’utenza, con i conseguenti provvedimenti disciplinari a carico dei lavoratori. Denunciamo infine la complessa situazione salariale, i turni di lavoro massacranti e l’inagibilità dei depositi». Ecco perchè per oggi, dalle 18 alle 22, sono state proclamate quattro ore di sciopero. I volantini di protesta del Sindacato Intercategoriale Cobas sono stati affissi al capolinea della metropolitana e in diversi punti della tratta San Donato-Melegnano, per cui diversi melegnanesi non hanno nascosto una certa apprensione. Anche perché si tratta di un orario di punta per i pendolari, che tornano a casa dopo una giornata di lavoro a Milano o San Donato. In queste ore, comunque, è giunta la rassicurazione del direttore di Autoguidovie Corrado Bianchessi. «Presumo che i disagi saranno tutto sommato limitati, anche perchè il Sindacato Intercategoriale Cobas è piuttosto marginale all’interno della nostra azienda - ha affermato -. Quanto alle singole questioni sollevate, infine, non posso esprimermi perché si tratta di un sindacato che non è controparte nelle trattative aziendali». S. C.

Sciopero Autoguidovie

Martedì 12 ottobre si sciopera in Autoguidovie S.p.a.

È L'ORA DELLA PROTESTA!

È come fosse un SOS quello che i lavoratori Autoguidovie vogliono lanciare con lo sciopero di martedì 12 ottobre. Considerate le spesso inascoltate lamentele dei passeggeri, la protesta che come lavoratori si vuole mettere in piedi, è anche il tentativo di fare da megafono agli innumerevoli disservizi subiti dagli stessi utenti Autoguidovie.

COMPRENDIAMO BENISSIMO I TROPPI MALUMORI!

Si sciopera quindi, anche per denunciare le condizioni che Autoguidovie garantisce in maniera continua all'utenza con un servizio di qualità per nulla eccelso.

Si va da corse che saltano per organici ridotti all'osso, a corse impossibile da effettuare per deci­fit di mezzi; da corse saltate per scarsa manutenzione dei mezzi stessi, a soppressione di corse per motivi vari. E, come non bastasse, passaggi alle fermate e corse stravolte perchè chi pro­gramma i tempi di percorrenza per effettuare le corse, immagina autobus come fossero elicotte­ri, piuttosto che mezzi che percorrono strade intasate da traffico. È evidentemente tanta l'efficienza, che puntualmente ogni anno si assiste a continui aumenti delle tariffe dei biglietti.

Fra queste zone grigie c'è da evidenziare la forza di volontà malricompensata dei conducenti spesso costretti ad operare su mezzi con parametri di sicurezza al di sotto del necessario per poter effettuare il servizio senza rischi

LA MUSICA NON PUÒ CONTINUARE COSÌ!

Se non cambierà sonderemo eventuali proteste con gli stessi utilizzatori dei mezzi!

Per non parlare poi di ulteriori umiliazioni a cui Autoguidovie costringe con sempre più frequenza il personale dipendente. Si tenta in pratica di "nascondere la polvere sotto il tappeto" cercando di scaricare sui lavoratori le colpe di quanto detto prima, appioppando sanzioni disciplinari spesso senza fondamento alcuno.

Lampante in questo senso come alcuni "depositi" dove vengono rimessati gli autobus che dovrebbero quanto meno essere forniti di un minimo di infrastrutture per effettuare riparazioni dei mezzi, di servizi igienico-sanitari dignitosi, di locali per la sosta degli stessi autisti, ecc. Ebbene assistiamo a: spiazzi completamente aperti a chiunque, dove si parcheggiano gli autobus dotati di "scatolette" prefabbricate, spesso attorniate da topi, dove sostano gli autisti ed effettuano i loro servizi. Terzo mondo è dire poco, con istituzioni e Cgil/Cisl/Uil/ecc. assolutamente silenti/assenti. Silenzio assordante anche su molte fermate ad alto rischio(per utenti e per possibili incidenti) poste lungo la s.s. Paullese e lungo molti altri percorsi di linea.

Completano il quadretto aziendale:

  • giornate lavorative rovina-famiglie che impegnano 12-14 ore in compenso di salari che rimangono comunque da fame sopratutto per i neo assunti;

  • capilinea posti alla fine di lunghe linee dove è pura chimera poter effettuare i propri bisogni, ammesso che ce ne sia il tempo;

  • e, ovviamente, esclusione di quei sindacati non comodi ai diktat aziendali.

RIBELLARSI ORA, RIBELLARSI SUBITO

CONDUCENTI DI LINEA martedì 12 sciopero 18.00 - 22.00 OPERAI E IMPIEGATI ultime 4 ORE del turno      Autoguid x utenza

Milano, 11 ottobre 2010                     

Cassa di Resistenza

  • Sostieni le lotte - Diffondi la solidarietà

E' a partire dal 2008 che nell'intero settore della logistica si è sviluppato e radicato un ampio movimento di lotte autorganizzate che ha coinvolto centinaia di lavoratori e lavoratrici dei principali siti distribuiti sul territorio nazionale. 

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