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DRAMMA a EL Kabaria (sobborgo di Tunisi)

Entrambi i genitori di un disperso si immolano.
Il CITII informa il pubblico di un nuovo dramma dell’immigrazione: entrambi i genitori si sono dati alle fiamme nel quartiere di Tunisi “El Kabaria” per protestare contro le autorità italiane e tunisine che, nonostante le numerose richieste delle famiglie e delle associazioni di difesa dei migranti che hanno rivendicato di fare luce circa il destino dei dispersi.
La madre del disperso è stata ammessa al Centro di Trauma di Ben Ben Arous in gravi condizioni.
Il CITII esprime il proprio sostegno per la famiglia del disperso e augura una pronta guarigione a sua madre, denuncia il silenzio del governo italiano che ha ricevuto dalle impronte digitali dei dispersi da parte delle autorità tunisine per facilitare la ricerca e si rifiuta di seguire le esigenze di famiglie tunisine ignorando il loro dolore e esprime la propria solidarietà con le famiglie dei dispersi.
Il CITII denuncia la mancanza di risposte da parte delle autorità tunisine e italiane alla sofferenza delle famiglie e malgrado le varie sollecitazione delle associazioni che difendono i diritti dei migranti e per ottenere informazioni sulla scomparsa di centinaia di giovani tunisini.
Il CITII deplora la mancanza di risorse dal governo tunisino per aiutare le famiglie a conoscere la verità il destino degli scomparsi.
Il CITII ricorda la richiesta delle famiglie e delle organizzazioni che rappresentano i migranti di istituire una commissione indipendente d’inchiesta vera, dotata di mezzi efficaci per apprendere la verità sul giovane tunisino scomparso.

Il Comitato Immigrati tunisini in Italia