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In 1000 aderiscono al corteo

Il punto sulle lotte nelle cooperative.

Gigante-Basiano: In 1000 aderiscono al corteo lanciato dagli operai Alma e Bergamasca dopo la mattanza di lunedì scorso.
Mentre si andava completando il quadro penale della vicenda di Basiano (tutti e 20 gli operai pestati ed arrestati sono fuori dal carcere con 2 arresti domiciliari, 14 obblighi di dimora e 4 obblighi di firma) si √® svolto ieri il corteo a Milano che ha visto l’adesione di 1000 persone (vedi video canale SIcobas) che hanno sfilato dietro gli operai di Basiano e delle altre cooperative, provenendo dall’inisieme del sindacalismo di base, e della sinistra, extra-parlamentare e non, e da molte citt√† del nord. Una prima risposta pubblica alla violenza statale e padronale e, soprattutto, per far sentire concretamente agli operai licenziati che non saranno soli in questa battaglia.
Una battaglia continuerà infatti nei prossimi i giorni su diversi terreni.

Legale: Prosecuzione dell’iniziativa sul terreno penale (esposto al tribunale del riesame per cancellare le misure restrittive e denuncia contro le forze dell’ordine) e per avviare la vertenza contro i licenziamenti in Alma e i 15 provvedimenti di sospensione in Bergamasca per chi ha scioperato luned√¨.

Politico: Giovedì 21 giugno alle 21, presso il CSA Vittoria, proiezione dei filmati girati in occasione degli scontri davanti ai cancelli con, a seguire, assemblea di valutazione della vertenze in corso sul territorio (Gigante/Esselunga), in preparazione della manifestazione prevista durante la giornata di sciopero generale del 22.

Sindacale: In settimana si definir√† un piano di iniziative di lotta contro le cooperative coinvolte nell’appalto (Alma e Bergamasca) e per fare pressione sul committente “Gigante”.

SDA-Carpiano: Dopo cinque giorni di sciopero, e ingenti perdite, la committente scende in campo nella trattativa.
La protesta era scattata immediatamente, a sostegno dello sciopero in corso a Bologna, la sera del 7 giugno. Il mancato sblocco di una trattativa ormai in piedi da aprile (rispetto dell’orario minimo, adeguamento istituti contrattuali, corretto inquadramento: in totale circa 200‚ā¨ mensili netti), che a sua volta faceva seguito ai picchetti di novembre costituiva il retroterra gi√† pronto per iniziare lo sciopero. spontaneamente, senza ulteriori indugi. E cos√¨ √® stato. Dopo tre ore di blocco giungeva un segnale di disponibilit√† di SDA a incontrare le parti 5 giorni dopo per dirimere la questione. Consiederandolo un tempo “troppo in l√†”, mentre a Bologna si stava immediatamente andando verso un accordo fra la cooperativa uscente, quella entrante (la stessa che opera gi√† a Carpiano, il consorzio UCSA) con la supervisione dell’SDA, su presupposti pi√Ļ arretrati della piattaforma qui a Carpiano.
Fatto sta che gli operai decidono di continuare lo sciopero e di contrastare il tentativo di UCSA di portare crumiri dall’esterno. Nei giorni successivi il presidio √® permanente, 24 ore su 24, con diversi momenti di tensione con le forze dell’ordine all’arrivo dei crumiri che per√≤, alla fine, non riusciranno a passare. Marted√¨ 12 giugno SDA decide formalmente di farsi carico della situazione consentendo lo sblocco della trattativa. Marted√¨ prossimo l’incontro decisivo alla presenza di tutte le parti coinvolte e ottenere significativi risultati. Intanto √® gi√† stato proclamato lo sciopero per il 22 giugno.

Ikea-Piacenza: Continua la marcia degli operai contro sfruttamento e caporalato.
Sono bastati due giorni di blocco, con il 90% degli operai in sciopero a piegare il consorzio CGS alle richieste basilari degli operai.
Nonostante la scesa in campo delle burocrazie Confederali che cercavano di dividere, e in seguito della polizia in antisommossa, l’unit√† dal basso alla fine ha avuto la meglio.
Altri 200 operai si uniscono al percorso di sindacalizzazione delle cooperative emiliane che, dopo la ben nota vicenda della TNT di un anno fa, ha permesso lo sviluppo di nuove vertenze fra cui ricordiamo, fra le pi√Ļ significative, quelle della GLS (Piacenza-Bologna), della Unieuro (PIacenza) e della Bartolini (Parma).
E altre se ne prospettano nel futuro immediato.