Pubblico Impiego

Censimento posizione contributiva

regione lombardia

Regione LombardiaDiverse/i colleghe/i ci hanno contattato in merito alla comunicazione dell’amministrazione avente a oggetto “A tutti i colleghi assunti dal 1996” con la quale si chiedevano dati relativi alla carriera lavorativa precedente all’assunzione in Regione, giustificandola con la necessità di “censire la posizione contributiva”.

Temendo che ci potesse essere stata una perdita accidentale dei dati contributivi del personale interessato, abbiamo rivolto la richiesta formale all’amministrazione di chiarirci le motivazioni di tale iniziativa.

Nella risposta ricevuta il 3 ottobre scorso, la richiesta di dati è motivata come necessaria all’avvio del fondo Perseo.

Si tratta del fondo di previdenza integrativa dei dipendenti degli Enti locali e della Sanità. Istituito nel 2007*, dopo una lunga incubazione, è stato autorizzato dalla Covip** solo il 22 novembre 2011.

Come per tutti i fondi integrativi, la proposta consiste nel rinunciare al Tfr e al suo rendimento fisso e garantito dallo Stato e avventurarsi nel mercato finanziario. Ciò comporta:

   – variabilità e aleatorietà dei rendimenti, legata all’andamento dei mercati finanziari. Il calcolo del rendimento medio andrebbe fatto nel lungo periodo, e nessuno dei fondi permette una tale valutazione. Se ci si limita alla tendenza, si può notare che il rendimento nel 2011 è stato in generale pari a zero***. Questo a fronte di una rivalutazione del Tfr del 3,5%;
    – entità dei costi: a fronte di rendimenti nulli o negativi, i costi di ingresso e gestione sono elevati. A maggior ragione per i fondi in partenza, quale il Perseo: i costi (i guadagni dei gestori e delle banche) vengono in questo caso suddivisi fra pochissimi aderenti. Nel caso di Perseo, i costi non sono ancora stati determinati;
    – rottura del concetto di solidarietà: è il punto più critico dei fondi pensione. Con il risparmio individuale per la pensione si rompe il patto tra gli individui che appartengono a una società. È il “ si salvi chi può”, un modello che non potrà che generare altre disuguaglianze e nuove povertà, visto che le pensioni pubbliche saranno ridotte ad assegni minimi****. E’ questa la strada scelta dai governi (di centro-destra-sinistra) per “convincere” i lavoratori ad aderire: tagli alle pensioni, tassazione del Tfr e detassazione dei fondi.

Viste le caratteristiche dei fondi, ci si potrebbe stupire che abbiano fra i loro maggiori fautori i sindacati confederali (CGIL-CISL-UIL), UGL e alcuni autonomi, che infatti hanno firmato un accordo in tal senso anche in Regione Lombardia nel 2009.

L’eventuale stupore passerà guardando i componenti del consiglio d’amministrazione di Perseo (e degli altri fondi negoziali): metà di loro sono sindacalisti delle sigle sopra citate*****.

Ora, che banche e società finanziarie si facciano in quattro per convincere i lavoratori a “giocare in borsa ” la loro vecchiaia fa parte delle regole del mercato capitalista.

Che lo facciano anche Cgil-Cisl-Uil e altri sindacati fa schifo.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

Delegate e delegati RSU

SI Cobas – USB P.I.

*   Accordo 14.05.2007
** L’autorità di controllo sui fondi previdenziali
*** Fonte Il Sole 24 ore 20.01.2012
**** Pierre Carniti
***** http://www.fondoperseo.it/pagine/chi-siamo/organi-fondo