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[ITALIA] La lotta operaia smaschera i Biffoni di corte

LA LOTTA OPERAIA SMASCHERA I BIFFONI DI CORTE

Oggi a Prato pi√Ļ di 2 mila manifestanti hanno invaso il centro cittadino per ribadire ai padroni e allo Stato loro servo fedele che i decreti-sicurezza non ci fanno paura.

Tantissime, come al solito, le bandiere del SI Cobas, ma tantissimi anche i solidali che con altre o senza alcuna bandiera hanno inteso schierarsi in una battaglia che riguarda il presente e il futuro di tutte le lotte sindacali e di tutti i movimenti sociali.

Come accadde tre anni fa a Modena all’indomani dell’arresto di Aldo Milani, la Questura, il sindaco e la Prefettura (questi ultimi appartenenti al PD) hanno provato a blindare le vie del centro e a confinare il corteo ai margini della citt√†.
Anche stavolta avevano fatto male i conti.

Anche stavolta la marea montante del SI Cobas, spinta dalla determinazione dei lavoratori, dal loro protagonismo e dalla loro irrefrenabile voglia di riscatto, non ha consentito che le lotte sociali venissero confinate in un ghetto.

Ancora una volta, i vertici del PD (cos√¨ come quelli della CGIL) rispondono nella maniera pi√Ļ chiara possibile agli appelli di chi li vorrebbe in piazza per “dire qualcosa di sinistra”: l’odio di questi individui verso gli operai e gli immigrati √® praticamente analogo a quello alimentato dalla Lega di Salvini.

Sarebbe il caso di ricordare al sindaco di Prato Biffoni, che in queste ore sta vomitando odio contro il SI Cobas in nome di una “citt√†” che a suo dire sarebbe stata in “ostaggio” dal corteo di oggi, che la citt√† √® innanzitutto di chi ne produce la ricchezza.

Evidentemente i politicanti e i servi dei padroni che governano le istruzioni locali temono come la morte che il loro “popolo-elettore” apra gli occhi e prenda coscienza di qual’e’ la realt√† di supersfruttamento che si nasconde dietro i lustrini e lo sfarzo dei quartieri-vetrina.

Se per un giorno le famigliole pratesi che alimentano lo shopping del weekend hanno avuto la fortuna di ascoltare la voce di chi produce, movimenta e trasporta la gran parte di quelle merci con salari da fame e in condizioni di sfruttamento brutali, hanno avuto senz’altro qualcosa da imparare.

Il sindaco Biffoni e i suoi sodali del PD se ne facciano una ragione.

18 gennaio

SI Cobas