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[MILANO] “Una chitarra che fa paura ai padroni”: il 10/12 incontro su lotte e repressione. Con i lavoratori, ricordando Gnappo

“UNA CHITARA CHE FA PAURA AI PADRONI”

LOTTE E REPRESSIONE

Incontro con:

TIZIANO LORETI- Esecutivo nazionale S.I. Cobas

LUCA ROSSOMANDO & ALESSANDRA MINCONE – Napoli Monitor

ARAFAT MOHAMMED – Militante sindacale a Piacenza

10 DICEMBRE – ore17:00

alla CORTE POPOLARE

Via Umbria 8, Rho – Milano

Parlare di Gnappo significa indissolubilmente parlare di lotte dei lavoratori e di repressione operaia.

Per questo il dieci dicembre alla corte popolare di Rho, si terrà un iniziativa di discussione e di riflessione sulle vicende giudiziarie che hanno colpito il si cobas questa estate, in particolare sul territorio piacentino, con gli arresti di quattro sindacalisti e dirigenti nazionali.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di Arafat, lavoratore e sindacalista egiziano, trovatosi nel mirino della Procura di Piacenza soprattutto dopo le iniziative di lotta che lo hanno coinvolto in prima persona davanti ai cancelli di Amazon, a denunciare mediaticamente le nuove frontiere dello sfruttamento nel capitalismo.

Ricordiamo che era il primo maggio del 2021 quando fuori da quei cancelli, alla cattedrale della logistica, c’era anche Gnappo in prima fila a sventolare la bandiera del sindacalismo conflittuale.

La scelta di allargare la discussione anche ad avvocati e giornalisti che hanno seguito da vicino queste lotte, è legata alle espressioni di solidarietà e di comunicabilità, concetti di cui Gnappo era stato tra i più generosi promulgatori nel sindacato.

Anche da casa o dal suo posto di lavoro riusciva a contribuire alla costruzione della propaganda operaia, ma soprattutto con la sua chitarra rompeva gli argini della tensione davanti ai picchetti, esemplificando la prospettiva di un mondo più bello, trasformando un’azione di solidarietà verso i lavoratori sfruttati e licenziati in una forma di protagonismo attivo nelle lotte della classe operaia.

Questa iniziativa è dedicata a lui, ma in realtà parte da lui: perché parlare delle lotte operaie significa fotografare la realtà da un punto di vista collettivo e non individuale, diventare un mezzo di comunicazione della causa proletaria, proprio come aveva fatto in occasione della lotta in Unes Truccazzano quando insieme ad altri riceveva un foglio di via.

Gnappo aveva sensibilmente utilizzato quell’occasione per denunciare i licenziamenti dell’azienda, i fogli di via contro chi dimorava e lavorava su quel territorio: la sua chitarra e la sua voce ci insegnavano ad essere un megafono delle lotte.

Con questa iniziativa proviamo a ridare la parola a Gnappo.

A seguire:

Cena popolare (posti già esauriti)

– Concerto acustico dei FRATELLI SEVERINI

– Ingresso con sottoscrizione fino ad esaurimento posti –

https://www.facebook.com/events/472202878354505/?ref=newsfeed

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Gnappo sempre con noi!

La piazza di oggi a Roma non poteva non riservare un ricordo particolare a Damiano Zorzo, conosciuto da tutti come Gnappo: un compagno che per tanti anni ha accompagnato con generosità e senza sosta le battaglie del SI Cobas a Milano e in giro per l’Italia, e che proprio un anno fa esatto ci ha improvvisamente lasciato.

Il ricordo di Gnappo è ancora indelebile nella memoria di tutti coloro che lo hanno conosciuto, in primis ai lavoratori a cui ha donato non solo il proprio sostegno in innumerevoli iniziative di lotta, ma che ci ha regalato anche e soprattutto tanti momenti di gioia e spensieratezza con la sua immancabile chitarra e la sua musica al servizio della causa proletaria.

Oltre allo striscione in suo ricordo preparato dal provinciale di Milano, sia gli interventi dal tir durante il corteo, sia il comizio finale hanno riservato a Damiano il tributo che meritava.

3 dicembre

S.I. Cobas