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[FIRENZE] Protesta Pitti Filati: conferenza stampa e denuncia dei lavoratori Ritorcitura Duemila e della Gh

#FeelThePeople: oggi a #PittiFilati conferenza stampa e denuncia dei lavoratori della Ritorcitura Duemila e della Gh

In entrambe le aziende pratesi, da mesi i lavoratori sono in vertenza contro vere e proprie condizioni di sfruttamento: lavoro nero, turni di 12 ore per 7 giorni alla settimana, negazione dei diritti più elementari.

La Ritorcitura Duemila e la Gh sono aziende che lavorano “conto terzi” per i “big” del tessile che in questi giorni espongono a Pitti Filati.

Tra i committenti troviamo infatti i nomi di Filpucci, Industria Italiana Filati, Pinori Filati, Millefili, Lanificio dell’Olivo.

Tutti consorziati al Consorzio Feel the Yarn – ambasciatore del “Made in italy” – e quindi promotori all’interno di Pitti del concorso Feel The People, che vorrebbe mettere l’accento sulla sostenibilità sociale delle filiere del tessuto.

Ma “Made in Italy” è davvero sinonimo di sostenibilità sociale, o di ipocrisia?

E’ questa la domanda che da mesi il sindacato e i lavoratori stanno rivolgendo a questi committenti, richiedendo invano un loro intervento per la regolarizzazione delle maestranze che operano presso i loro “terzisti”, e che quindi lavorano i filati di cui si vanta la presunta sostenibilità.

“Made in Italy” non può essere un’etichetta che “garantisce” su tessuti che poi vengono cuciti lavorando 84 ore alla settimana senza alcun diritto minimo.

E’ evidente, infatti, come le condizioni di lavoro denunciate dalle maestranze che lavorano nelle lunghe filiere di appalti e sub-appalti stridano con i tanto declamati “codici etici” e le garanzie che queste grandi aziende danno sul controllo delle proprie filiere.

26 gennaio

S.I. Cobas Prato e Firenze