CobasEmilia Romagna

[COMUNICATO] Sull’alluvione in Emilia Romagna. Non è una “tragica fatalità”

COMUNICATO STAMPA

SULL’ALLUVIONE IN EMILIA ROMAGNA

Il SI Cobas è vicino alla popolazione emiliana-romagnola ed esprime massima solidarietà per il nubifragio che ha colpito in questi giorni tutto il territorio e ha provocato, ad ora, già 9 morti, un numero ancora imprecisato di dispersi, migliaia di sfollati e altrettante abitazioni danneggiate o prive di elettricità.

Questi eventi non sono “tragiche fatalità” bensì frutto dell”inquinamento, del surriscaldamento globale e del cambiamento climatico, a loro volta conseguenza di uno sfruttamento capitalistico che i padroni continuano a perpetrare in nome del profitto.

Ogni giorno vengono depredati, deforestato e saccheggiati interi territori per la costruzione di grandi e inutili opere; lo sfruttamento del suolo si intensifica cementificando ogni angolo della nostra terra.

L’escalation capitalistica avanza, provocando una macchina di distruzione e morte che non si ferma più.

D’altronde, gli unici pensieri della politica e del padronato si concentrano su come fermare i barconi in mare e criminalizzare gli immigrati “colpevoli” di scappare da Paesi devastati dalle guerre colonialiste e i disoccupati “colpevoli” di percepire il reddito di cittadinanza.

Nel frattempo si continuano a tagliare i fondi per la sanità, per la scuola e per le opere pubbliche di messa in sicurezza dei territori, e quelle stesse risorse vengono utilizzate per continuare a finanziare le guerre imperialiste.

Oggi più che mai è fondamentale intensificare ed allargare il ciclo delle lotte su un piano più generale e trasversale alle singole contraddizioni di questo sistema.

Ciò è possibile solo grazie al protagonismo della classe operaia, praticabile solamente attraverso la lotta di classe.

Non possiamo e non vogliamo continuare a contare i morti in nome del profitto!

Far convergere le lotte su tutti i territori è ormai un esigenza non rinviabile; ribaltare questo sistema basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è possibile!

A tal proposito nella giornata di ieri il SI Cobas ha richiesto alle aziende di tutto il territorio emiliano-romagnolo di fermare le attività produttive finché non vengano ripristinate le condizioni meteo favorevoli allo svolgimento delle attività lavorative, per la tutela e la messa in sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici: ciò tanto più a fronte del perdurare dell’allerta rossa per il concreto rischio di smottamenti, frane ed esondazioni di fiumi.

Esortiamo pertanto tutte le aziende a considerare la gravità del momento e a non esercitare alcuna pressione sui lavoratori e sulle lavoratrici che non riescono a garantire la prestazione lavorativa nei propri posti di lavoro e chiediamo anzitempo di garantire agli stessi la normale retribuzione.

18 maggio,

SI Cobas nazionale