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[ITALIA] Pause rinfresco sul lavoro come nel calcio dei padroni

PAUSE RINFRESCO SUL LAVORO COME NEL CALCIO DEI PADRONI!

Con l’arrivo del caldo estivo la situazione nelle fabbriche e nei magazzini è divenuta infernale.

L’applicazione delle necessarie misure anticontagio e l’obbligo (giusto) di indossare le mascherine, per chi è obbligato a lavorare per 8-10 ore di fila significano dover scegliere se rischiare il contagio da CoVid o rischiare un collasso per infarto o asfissia in nome della sacralità del Dio profitto.

Ai calciatori strapagati della serie A il governo Conte ha garantito 3 pause in 90 minuti di gioco pur di far riprendere a tutti i costi il circo miliardario del pallone.
Gli operai invece per il governo e i padroni possono tranquillamente continuare ad arrostire e soffocare nelle aziende trasformate in fornaci.

Tutto ciò non è più accettabile.

Si imponga per legge a tutte le aziende di garantire almeno una pausa di 15 minuti ogni ora in tutte le aziende, altrimenti saranno i lavoratori ad imporre con la lotta condizioni di lavoro più umane!

S.I. Cobas Lavoratori Autorganizzati


COMUNICATO STAMPA
LA TUTELA DELLA SALUTE E IL RISPETTO DELLE NORME
ANTICONTAGIO PASSA ATTRAVERSO L’ALLENTAMENTO DEI RITMI DI
LAVORO E L’AUMENTO DELLE PAUSE

L’aumento dei contagi che si è verificato in alcuni magazzini a Bologna e Provincia, e l’aumento dei contagi in tutta Italia, che sembra colpire prevalentemente i lavoratori, come le stesse autorità sanitarie ammettono, ci impone la necessità ulteriore di interventi che salvaguardino la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.
La situazione ambientale di lavoro in questo periodo è molto gravosa visto il caldo torrido all’interno dei magazzini e dei luoghi di lavoro, insieme al fatto che ritmi e carichi di lavoro sono aumentati considerevolmente, pertanto l’utilizzo degli strumenti di sicurezza previsti dai protocolli, come ad esempio le mascherine, sono un aggravio per i lavoratori e le lavoratrici.
Per questa ragione chiediamo che vengano aumentate sia il numero delle pause sia il tempo delle stesse. Misure analoghe sono state prese persino in occasione degli incontri di calcio professionistico alla ripresa dei campionati successiva al lock-down: è assurdo che ciò che viene garantito ad atleti impegnati in attività della durata complessiva di un’ora e mezza, non venga garantito agli operai che sono costretti per 8-10 ore al giorno a ritmi e carichi di lavoro esorbitanti, e un contesto reso ancor più asfissiante dal caldo estivo e dall’obbligo di indossare la mascherina.
Chiediamo inoltre che si proceda al cambio delle mascherine più volte al giorno e che le sanificazioni vengano eseguite più volte al giorno e certificate.
Infine si richiede la formazione di commissioni di cui facciano parte RSA, RLS e l’azienda per verificare che tutti i dispositivi di sicurezza vengano applicati.
Bologna, 07/07/2020
Esecutivo Nazionale Si Cobas