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[SANITÀ] Asst Rhodense (MI): sulla grave notizia accusatoria di “estorsione” rivolta a dirigenti sindacali dei sindacati di base

La grave notizia accusatoria di “estorsione” rivolta a dirigenti sindacali dei sindacati di base S.I. Cobas e Usb dovrebbe farci riflettere tutti.

Le loro azioni di lotta rivendicano salari e orario di lavoro umani in settori quali la logistica dove i lavoratori sono schiavi e le aziende fanno profitti con guadagni spaventosi, ma non ancora soddisfatti dei guadagni da capogiro vogliono ancora di più: appaltano servizi alle cooperative, quando va bene, i lavoratori sono pagati con salari da fame, quando va male, si defilano lasciando per strada i lavoratori; questa realtà è ben conosciuta dalla politica corresponsabile dei contratti truffa!

Nella nostra realtà dell’Asst Rhodense tutti i servizi sono in affanno, quelli dati in appalto a cooperative non sono in grado di mantenere gli standard con rischi per la sicurezza degli operatori e pazienti.

Il sistema socio sanitario è in difficoltà da anni, i segnali sono preoccupanti, basta
guardare i dati delle aggressioni nei servizi socio-sanitari (nell’Asst Rhodense si registrano 122 aggressioni nel 2021, il numero più alto tra i presidi ospedalieri milanesi – fonte: La Stampa, 1° agosto 2022).

Il personale cessato non viene sostituito o peggio ancora si appalta, si precarizza tutto il settore, si abbassa la qualità a spese di cittadini utenti e lavoratori, la carenza di personale crea situazioni di tensione.

Le stesse politiche sindacali fondate sulla concertazione erodono le risorse economiche di tutti i lavoratori riducendo quote di quel fondo per il personale che aderisce al lavoro straordinario, ai salti di riposo, lavoratori già stanchi e stressati, potenziale bacino di aggressioni.

Anche quest’anno in Asst Rhodense saranno decurtati 300.000 mila euro dal fondo di tutti i lavoratori che si aggiungono ai circa 700.000 euro dal 2018 ad oggi, ma ancor più grave è stata la scelta della Rsu, di anticipare ulteriori risorse economiche dal fondo di tutti i lavoratori (art. 80 Ccnl Sanità 2016/2018) per conto della Regione Lombardia per finanziare l’attività vaccinale Covid in Fiera Milano City e Fiera di Bergamo sostenendo che sarebbero rientrati…

nulla è rientrato: oltre il danno anche la beffa! I lavoratori e le lavoratrici non
possono rimanere all’oscuro di ciò che realmente avviene all’interno delle contrattazioni aziendali, la RSU invece di battere i pugni sul tavolo per limitare i danni economici legati alla spaventosa inflazione e di pretendere nuove assunzioni, ha ben pensato di dare un bonus con i soldi di tutti, ma fino a quando i lavoratori rimangono passivi… nulla si muove: la lotta dei lavoratori della Coop Carpe Diem, da mesi rimasti senza stipendi, ha avuto l’effetto di costringere l’Azienda alle sue
responsabilità.

Senza lotta sarà una catastrofe per tutto il mondo del lavoro!


10/08/2022

Delegate RSU S.I. Cobas e lavoratrici Asst-Rhodense

S.I. COBAS

SLAI COBAS