Comunicato stampa servizio di emergenza 118

Riceviamo e diffondiamo…
COMUNICATO- STAMPA

SERVIZIO DI EMERGENZA 118 – ASL NA 1 CENTRO:
NESSUN ACCORDO SENZA TUTELA DI LAVORATRICI E LAVORATORI.

Alla luce di quanto riportato da alcuni organi di stampa riguardo al tavolo in Prefettura di ieri riguardo la vertenza Heart Life Croce Amica, riteniamo opportuno precisare i termini della questione, chiedendo in particolare alla testata Fanpage Napoli (la quale nella giornata di ieri ha pubblicato un articolo dal titolo “Ambulanze, sospeso stato di agitazione del 118 dell’Asl Napoli 1 dopo vertice in prefettura”) di rettificare la suddetta notizia.

Nella giornata di Lunedì 26 Gennaio si è tenuto il secondo tavolo prefettizio nell’ambito della procedura di raffreddamento aperta con uno stato d’agitazione dal SI COBAS lo scorso 10 dicembre, per denunciare la situazione di gravissima irregolarità contrattuale che vige da anni nell’azienda appaltatrice del servizio di soccorso sanitario, la HEART LIFE CROCE AMICA srl.

Infermiere/i ed autiste/i inquadrati con un CCNL pulizia e multiservizi, in forza di un accordo sottoscritto nel 2023 dai sindacati confederali allora presenti nell’appalto.

Un espediente che ha consentito fino ad oggi alla società aggiudicataria di aggirare il perimetro definito dal bando e le clausole del contratto di affidamento (in cui era precisamente prescritto un trattamento salariale non inferiore a quello previsto dal CCNL di categoria), e che ancora oggi viene utilizzato come principale argomento dalla Heart Life per rivendicare la legittimità del proprio operato.

Da quanto discusso al tavolo, certamente emerge una assunzione di responsabilità “futura” da parte della committenza ASL NA 1, che ha confermato di essere al lavoro per un nuovo bando nel quale le clausole di tutela dei lavoratori saranno più precise e stringenti in merito all’obbligatorietà di applicare il contratto collettivo di categoria.

Questa rassicurazione rispetto al futuro è un grande passo avanti, ma tuttavia non tutela nel presente i lavoratori e le lavoratrici e non garantisce il ristoro di quanto loro sottratto per tre anni in termini retributivi e contributivi, di salute psicofisica e dignità lavorativa.
L’Azienda ha mantenuto ferma la propria posizione, arrivando addirittura ad affermare di “dover verificare se ci sono le differenze, nel caso ci siano”.

Il SI COBAS ha accettato il confronto in sede aziendale, pur mantenendo attiva la procedura di raffreddamento e chiarendo che disponibilità della Committenza a porre rimedio alla catena di errori in danno ai lavoratori ed alle lavoratrici, NON é condizione sufficiente per sospendere o chiudere l’agitazione sindacale: questa potrà dichiararsi revocata soltanto quando sarà tutelata appieno la dignità di chi svolge un servizio essenziale per la comunità con perizia e professionalità.

Infermiere ed infermieri, autiste ed autisti soccorritori, in quanto lavoratrici e lavoratori ma prima ancora in quanto professioniste e professionisti sanitari, si assumono responsabilità precise e molto serie: la tutela della vita delle persone. A fronte di queste responsabilità la Heart life, azienda di prima rilevanza nel settore del soccorso in tutta italia, ritiene di non garantire ai propri ed alle proprie dipendenti alcun diritto!

Riteniamo primaria ed evidente la responsabilità dell’Azienda, con la quale sarà tentata ogni via di dialogo, ma sarà mantenuta ferma l’intenzione di adire ogni via, sindacale e giudiziaria, al fine di garantire il ripristino della corretta condizione delle lavoratrici e dei lavoratori.

SI Cobas Napoli

S.I COBAS F.P

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