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[PIACENZA] Gls: la storia di Mohamed, picchiato dai “colleghi” Usb

Pubblichiamo la video-intervista di Nadim Mohamed, lavoratore di GLS Gerbido che ci ha contattato in serata per raccontarci la sua tremenda storia, purtroppo di ordinaria amministrazione da quando il sindacato USB-logistica si è infiltrato (raccogliendo al vero solo fallimenti e poche decine di aderenti) nel territorio piacentino.

Nadim racconta come questa mattina sia stato pestato senza alcun motivo dai suoi colleghi di USB, che da quando era passato al S.I. Cobas rifiutandosi di adottare le loro pratiche di violenza verso altri lavoratori lo insultavano quotidianamente.

Ma alla violenza fisica si è aggiunta l’intimidazione nel tipico stile para-mafioso: raggiunto al pronto soccorso da un gruppetto di USB, a Nadim è stato intimato di ritirare la denuncia (n.b: il S.I. Cobas non crede nelle denunce e nella repressione, ma Nadim la aveva sporta frastornato dagli eventi messo alle strette dalla polizia che era sopraggiunta acquisendo i video delle telecamere di sorveglianza) e di firmare una tessera di adesione alla USB sotto la minaccia di “perdere il lavoro” (a quale titolo la USB possa minacciare ciò non ci è dato sapere).

Nadim ha trovato il coraggio di non stare zitto, e – con le lacrime agli occhi – ci ha contattati per ribadirci da un lato la sua piena e convinta adesione al S.I. Cobas e dall’altro chiederci aiuto per la situazione di pressione e intimidazione a cui è stato sottoposto.

Continueremo a combattere padroni e sindacati fantoccio come USB-logistica senza farci intimidire.

Non abbiamo parole per esprimere il nostro sdegno.

S.I. Cobas Piacenza







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