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[COMUNICATO] Al fianco del Movimento No Tav: saldiamo le lotte territoriali con le lotte dei lavoratori!

Al fianco del Movimento No Tav

saldiamo le lotte territoriali con le lotte dei lavoratori!

Esprimiamo nuovamente la nostra incondizionata solidarietà agli attivisti NoTav condannati dal Tribunale di Torino ed alla compagna Dana in carcere da Settembre che ha iniziato uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla situazione politica, per mettere in luce la realtà carceraria italiana, la brutalità dei trattamenti e delle condizioni dei detenuti che molti proletari conoscono, per pretendere più colloqui contro l’impossibilità dei familiari delle detenute e dei detenuti di potersi recare in carcere.

Visto il contesto di crisi sanitaria, politica, economica e sociale con l’escalation che colpisce le lotte operaie, territoriali e sociali pensiamo che non basta limitarsi alla mera solidarietà di un comunicato: se è chiaro che la Tav è obiettivo ed interesse della classe borghese di questo paese, se è chiaro da decenni che la Tav risponde a nient’altro che alla fame di accumulazione predatoria e parassitaria propria del capitale, dovrebbe essere altrettanto chiaro che la lotta del popolo No-Tav può avere successo solo saldandosi col movimento reale dei lavoratori e dei proletari, in un’unica lotta contro i padroni, i loro governi e le loro grandi opere inutili e dannose.

Per questo, nel rinnovare la nostra solidarietà a Dana e a tutti i No-Tav colpiti dalla repressione, ci preme altresì rinnovare l’invito a collegare e coordinare le lotte territoriali con quelle dei lavoratori e delle lavoratrici, a costruire momenti di incontro e di confronto sul piano nazionale, a dotarci di strumenti organizzativi ed operativi comuni a partire dal tema della repressione.

Auspichiamo che la giornata del 29 Gennaio, in cui è convocato uno sciopero nazionale indetto dall’Assemblea Nazionale dei Lavoratori e Lavoratrici Combattivi, possa essere un ulteriore momento per dare forza a questa prospettiva, perché estremamente convinti della necessità di un fronte unico tra lavoratori, lavoratrici, disoccupati e disoccupate, studenti e precari, comitati di lotta contro la devastazione ambientale e tutte e tutti coloro i quali vogliono lottare contro il corso rovinoso della crisi capitalistica, per una società senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura.

SI COBAS NAZIONALE