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[NAPOLI] I disoccupati ancora in piazza per salario e lavoro: “veniamo da lontano, guardiamo lontano”

IN PIAZZA ANCHE OGGI

Mentre continuiamo a pretendere chiarezza sulle informazioni riguardanti la vertenza, oggi una nostra delegazione era al corteo studentesco a promuovere lo sciopero generale del 2 Dicembre e la manifestazione nazionale del 3 Dicembre a Roma.

Al Don Bosco invece una folta presenza nostra al sostegno della riapertura del Pronto Soccorso.

Alcuni nostri compagni/e sono direttamente coinvolti e protagonisti delle iniziative in difesa della salute pubblica.Stiamo pagando sulla nostra pelle direttamente questa crisi capitalistica che si scarica su tutti i proletari direttamente attacco i salari, con l’aumento della disoccupazione ed indirettamente con i tagli al salario indiretto: il servizio sanitario smantellato ed i tagli alla Sanità pubblica a discapito dei lavoratori, precari, disoccupati.

La lotta per il lavoro è anche la lotta per il diritto alla sanità efficiente, territoriale ed accessibile a tutti/e.

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”

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Veniamo da lontano.

Guardiamo lontano.

Siamo partiti da meno di dieci di noi con qualche volantino e manifesto nei nostri quartieri, con i primi presidi che potevamo sembrare velleitari.

Poi hanno risposto diversi disoccupati/e in tante zone della città, iscrivendosi ed organizzandosi con noi.

Siamo diventati in centinaia e centinaia.

Abbiamo strappato i primi incontri con le istituzioni con una buona dose di determinazione ed anche pazzia, con iniziative di lotta significative.

Maschio Angioino, Castel Dell’Ovo, Mostra d’Oltremare, PAN, Palazzo Reale, Teatro San Carlo, Teatro Mercadante, Teatro Sannazzaro, Comune, Città Metropolitana e Regione, edifici comunali e municipali, assessorati regionali e comunali, uffici pubblici, sedi dell’INPS e di Agenzie Interinali, tutte le vie, strade e tutte le piazze.

Non c’è spazio, struttura, luogo della città, passerella elettorale che – con la pioggia o sotto il sole – non abbia visto la presenza della lotta del movimento dei disoccupati/e.

Siamo andati a bussare la porta a tutti i rappresentanti istituzionali.

Siamo arrivati alla Presidenza della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministeri del Lavoro, al Ministero degli Interni, al Ministero dello Sviluppo Economico, alle sedi nazionali dei partiti di governo fino a Montecitorio dove abbiamo resistito alle cariche della polizia e carabinieri.

Abbiamo svolto centinaia di iniziative di riqualificazione dal basso fino alla raccolta differenziata da San Giovanni fino a Bagnoli lungo tutto il litorale cittadino per i mesi estivi.

Abbiamo fatto le notti fuori i palazzi istituzionali con i presidi permanenti, i turni e le collette per mangiare insieme.

Ore ed ore nei nostri sportelli ad sistemare i documenti o a fare le riunioni organizzative.

Abbiamo affrontato le contraddizioni, la marginalità sociale, le difficoltà dei nostri quartieri.

Abbiamo violato i lockdown a senso unico, migliaia di famiglie sostenute dalle nostre spese sodali e sociali in assenza delle istituzioni denunciando l’uso capitalistico della crisi sanitaria da Covid-19.

Abbiamo fatto kilometri con transit e macchine per portare la nostra lotta in giro per questo paese e per ascoltare le altre lotte: Palermo, Catania, Messina, Taranto, Cosenza, Bari, Roma, Perugia, Firenze, Bologna, Torino, Milano e tante altre.

Abbiamo combattuto contro le false promesse ed impegni non mantenuti delle controparti istituzionali ma anche al nostro interno per spiegare ed emancipare gli stessi iscritti abituati alla concorrenza, alla diffidenza ad organizzarsi con altri, all’individualismo, allo sguardo ridotto alla vertenza limitata a se stessa.

Abbiamo denunciato con botte e manganellate tutte le politiche anti-proletarie e anti-popolari dei vari governi ed amministrazioni susseguite così come lo sperpero di denaro pubblico per opere inutili, agenzie interinali, formazioni non finalizzate al lavoro.

Abbiamo resistito alle narrazioni tossiche e criminalizzazioni della nostra lotta, ai tentativi di dividere i disoccupati invitandoli a fare altre scelte, alle denunce continue, agli avvisi orali per pericolosità sociale, alle multe anti-covid, ai decreti penali di condanna, alle indagini di associazione per delinquere, ai fermi e processi per direttissima.

Abbiamo dovuto strappare i Tavoli istituzionali che fino a prima dicevano fossero impossibili da attivare.

Abbiamo dovuto resistere ai continui rinvii e ritardi, ai mancati mantenimenti degli impegni assunti.

Abbiamo stretto alleanza con lavoratori autorganizzati, sostenendo scioperi e blocchi della produzione per l’applicazione dei contratti collettivi ed il pagamento degli stipendi arretrati o rispetto della sicurezza sul lavoro.

Così con gli studenti e le studentesse nelle loro piazze scontrandoci fuori la sede di Confindustria, gli attivisti contro i comitati ambientali e le reti contro la violenza di genere.

Abbiamo denunciato i costi della guerra, le spese militari al danno delle spese sociali, denunciato i tagli e le chiusure di ospedali, scuole e trasporti.

Abbiamo portato 10.000 solidali in piazza a Napoli al fianco della nostra lotta, contro la guerra ed il carovita.

L’elenco potrebbe non finire mai.

Non permetteremo a nessuno, politicanti dell’ultima ora e liste clientelari di mettersi di traverso al nostro percorso, alla nostra lotta, ai nostri risultati per favorire quello o quell’altro bacino di voti.

La nostra lotta non è per noi.

Ma per tutti.

Chi vuole si aggreghi a noi.

Chi vuole fare della lotta dei disoccupati interessi personali stia alla larga.

Con la massima trasparenza che ci ha sempre contraddistinto faremo ciò che serve per garantire autonomia, coerenza e raggiungimento dell’obiettivo per chi ha lottato e lotta ancora.

17 novembre

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”

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LA LOTTA… CONTINUA.

L’altro ieri si è tenuto un ennesimo incontro coordinato dall’istituzione ospitante, la Prefettura, dopo diverse verifiche per la nostra vertenza svolte dalla stessa con il Comune di Napoli, la Regione Campania, il Ministero degli Interni.

La Prefettura ha espresso il suo impegno a continuare a coordinare tutti gli enti e garantire il prosieguo del percorso entro le prossime settimane avendo individuato possibili prime soluzioni concrete per avviare i disoccupati di lunga durata appartenenti alle platee storiche a percorsi formativi e lavorativi legati ai bisogni sociali e necessari.

L’elenco di incontri in cui, per varie ragioni, gli impegni assunti sono slittati numerose volte non ci permette ora di esprimerci a riguardo.

Già in queste ore, infatti, stiamo avendo notizie che ci portano ad avere sempre i piedi ben saldati a terra.

Abbiamo non a caso inoltrato diverse PEC al Ministero degli Interni, al Ministero del Lavoro, alla Regione Campania, al Comune di Napoli, alla Prefettura proprio per non far passare ulteriore tempo da quest’ultimo incontro.

L’unica nostra garanzia è proseguire la mobilitazione fino alla concretizzazione di quanto ci si è impegnati a portare avanti.

Ci vediamo il prossimo Lunedì 21 alle h 17:00 all’Università (manderemo le comunicazioni agli iscritti) per l’assemblea generale del movimento dei disoccupati, con l’aggiornamento sulla vertenza e la preparazione dello sciopero generale del 2 Dicembre e la manifestazione nazionale a Roma del 3 Dicembre.

15 novembre

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”