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[ITALIA] Grandi manifestazioni contro la guerra per la libertà della Palestina, da Roma alle città del mondo. Guerra alla guerra

Sabato 28 ottobre, a Roma, grande manifestazione contro la mattanza in corso a Gaza e contro il genocidio del popolo palestinese ad opera dello stato sionista di Israele.

Come lavoratori, la nostra organizzazione sindacale SI Cobas è presente al corteo con un proprio spezzone nazionale.

Palestina libera!

Free Palestine!

Guerra alla guerra!

Not war but class war!

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Le piazze del mondo solidali

con la resistenza palestinese

Qui di seguito un rapidissimo video che mostra brevi riprese delle piazze del mondo che si sono schierate dalla parte delle masse oppresse palestinesi e della loro resistenza allo stato colonialista e razzista di Israele:

https://www.youtube.com/watch?v=5vuwmiD96f0…

Insistiamo su questo punto, che per noi è fondamentale – per altri, invece, è qualcosa di secondario, o di insignificante, perché contano solo gli Stati e tutte le vicende del mondo si decidono nelle cancellerie e nei governi.

Insistiamo perché è questa la forza reale che dà forza alla straordinaria resistenza palestinese, e sta costringendo i regimi borghesi arabi a non potersi schierare apertamente per la riconciliazione con lo stato sionista, che hanno avviato da mezzo secolo, e che era sul punto di perfezionarsi con l’allargamento degli infami “accordi di Abramo” all’Arabia saudita.

E’ questa, e solo questa, la forza reale che può consentire alla causa della liberazione nazionale e sociale dei palestinesi di non venire subordinata e schiacciata dagli interessi delle potenze capitalistiche che sono in conflitto con gli Stati Uniti e l’Unione europea, e che hanno lasciato fare ad Israele, per lunghi decenni, tutto ciò che Israele ha voluto, mantenendo con Tel Aviv – vero Erdogan? vero Putin? vero Xi? – buoni, se non ottimi, rapporti commerciali e politici.

Questa forza è la forza delle masse oppresse e sfruttate del mondo arabo-islamico anzitutto, e della parte più cosciente dei lavoratori e della gioventù del mondo intero.

Hanno voglia i Biden, Macron, Putin, Tajani a cercare di riesumare il cadavere di Abu Mazen (screditato, se non odiato, dalla quasi generalità dei palestinesi comuni, e tanto più dai combattenti) e a far finta di rilanciare – con illimitata ipocrisia – il progetto “due popoli, due stati” calpestato e materialmente distrutto dallo stato di Israele.

La vera liberazione della Palestina passa ormai per altre vie.