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Operazione Dark Contract: scoperta evasione per 33 mln di €

Operazione Dark Contract: la Guardia di Finanza ha scoperto un’evasione fiscale per oltre 33 milioni di euro e ha denunciato 20 persone per frode dopo un’indagine nei confronti di alcune società di facchinaggio, tutte riconducibili al medesimo nucleo familiare, che avevano costituito una sede fittizia in Campania e in Puglia, mero recapito, pur operando di fatto in provincia di Modena, verosimilmente al fine di rendere più difficoltosa l’effettuazione di eventuali controlli fiscali.
Particolarmente insidioso il sistema evasivo scoperto dalle fiamme gialle modenesi. E’ stato accertato, infatti, che le società hanno compensato gli ingenti ricavi conseguiti dalla propria attività d’impresa con diversificati artifizi contabili, quali: l’annotazione di fatture passive per importi superiori a quelli indicati, la contabilizzazione di costi non documentati; l’annotazione in contabilità di fatture relative a costi fittizi emesse da società terze, che a loro volta non ottemperavano correttamente agli obblighi fiscali di dichiarazione e versamento delle imposte, tutto al fine di creare costi fittizi per  comprimere i rilevanti ricavi e beneficiare di un’illegittima detrazione ai fini Iva.
Nel corso dell’indagine è stato accertato che l’organizzazione aveva costituito alcune ulteriori società al solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti. Le attività ispettive hanno consentito di quantificare l’emissione, attraverso tali società, di fatture per operazioni inesistenti per oltre 25 milioni, il recupero a tassazione di costi non deducibili e Irap per oltre 19 milioni, l’accertamento di un’Iva dovuta per oltre 9 milioni e l’indebita percezione di redditi diversi derivanti da illecito penale per oltre 5 milioni.
Sono stati individuati, inoltre, 120 dipendenti che hanno percepito somme a titolo di retribuzione da lavoro dipendente non sottoposte a tassazione ai fini Irpef.
26 aprile 2013 – da bologna.repubblica.it