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1° MAGGIO, I CORTEI DEL S.I. COBAS A: BOLOGNA – P.dell’ Unità ore 15 – PIACENZA E TORINO

primo maggio

primo maggio

Il 1° Maggio il si cobas sarà in piazza per una giornata di lotta internazionalista con 3 appuntamenti

A Piacenza a Torino e a Bologna dove si svolgerà la manifestazione principale.

Sarà un 1° Maggio di lotta, non solo per celebrare la giornata internazionale, ma per rilanciare e rafforzare il percorso di lotta che danni portiamo avanti come sindacato nella logistica e a livello intercategoriale.

 

Di seguito il volantino della manifestazione di Bologna e Torino e gli altri appuntamenti del si cobas:

 

Pulman per Bologna:
MILANO, ore 11.30 da Piazzale Corvetto ( per info e prenotazioni Gino 3332000697)

 

Altre Manifestazioni del S.i. Cobas :

BOLOGNA, ore 15.00 piazza dell’unità

PIACENZA, ore 15.30 dai Giardini Margherita

TORINO, spezzone dei disoccupati,precari e lavoratori Appuntamento in Piazza castello angolo via pò ore 9.00

NAPOLI, Piazzale tecchio – stazione campi flegrei – ore 16.00 

 

PER UN FRONTE PROLETARIO UNITO CONTRO IL JOB ACT E IL GOVERNO DELLA BORGHESIA

 

Da ormai più di cinque anni i vari governi delle larghe intese ci ripetono che l’unica via d’uscita dalla crisi è
quella della flessibilità e della precarizzazione dei lavoratori, unite a continue misure di austerity in campo
economico e sociale. In questo modo vogliono farci credere che gli interessi dei lavoratori italiani ed
immigrati siano legati al rilancio dell’economia capitalistica nazionale, e che il nostro sudore e il nostro
sfruttamento porterà inevitabilmente ad una ripresa del benessere senza distinzioni di classe.

Questa volta è il turno del governo di larghe intese guidato dal “giovane innovatore” Matteo Renzi che, con
metodi da marketing aziendale, sta imponendo per gli interessi borghesi alla forza-lavoro l’ennesima legge
anti-operaia in linea con quanto fatto nel settore dai vari governi europei. Come ministro del lavoro
troviamo Giuliano Poletti non a caso già a capo di Lega Coop, settore nel quale il caporalato è legge da anni.
Questo provvedimento il job Act precarizzerà a vita tutti i lavoratori, i giovani che si verranno a trovare
disoccupati perché eliminerà l’obbligo della causale per i contratti a termine e toglierà a milioni di lavoratori
ogni tutela anche dal punto di vista legale e giuridico, rendendo così possibile ogni forma di sopruso nei
luoghi di lavoro. Ancora una volta quello che ci viene venduto come ricetta per la ripresa dell’occupazione
in Italia altro non è che un’arma puntata alle nostre tempie per toglierci diritti e abbassare i salari,
mantenendo intaccati i profitti di industriali, banchieri e parassiti vari.

Un proletariato ancora addormentato che si piega agli interessi padronali accettandone, per il momento, la
logica(gli operai di Piombino scrivono addirittura al papa), privo di ogni autonomia politica di classe, ad oggi
non riesce ancora a rispondere colpo su colpo agli attacchi frontali del padronato, neanche nel campo della
lotta economica, dove le vertenze aziendali rimangono isolate una dall’altra e dove sindacalisti burocrati
delle sigle confederali puntualmente svendono la pelle di operai passivi e inermi. Viene da sé che sul piano
politico da parte nostra non emerga ancora la dovuta risposta a padroni e lacchè, i quali si ritrovano liberi di
scaricare tutto il peso di questa crisi sulle spalle di chi lavora senza trovare una resistenza adeguata.
Per questo oggi, nella giornata del 1° maggio di lotta internazionale dei lavoratori, abbiamo scelto di
scendere in piazza a fianco dei facchini della logistica in lotta che, organizzati dal S.I. Cobas, tracciano un
percorso in contro tendenza rispetto alla passività (a parte la lotta No Tav e l’occupazione delle case)
generalizzata diffusa ormai nel proletariato: le forme radicali di lotta, la solidarietà dal basso che
puntualmente supporta ogni sciopero e le parole d’ordine di miglioramento delle condizioni di vita, sono
per noi contenuti attorno ai quali ricostruire una reale opposizione di classe.
Estendere questo esempio a tutti i settori e delineare collegamenti tra le realtà oggi in lotta in Italia e nel
mondo è per noi il primo passo per rispondere, come classe, agli attacchi padronali e governativi.

 

Per un 1° maggio 2014 espressione della lotta a livello internazionale

 

S.I. Cobas Coordinamento Provinciale di Bologna, Laboratorio Crash

 

 

TORINO: Appuntamento ore 9,00 in Piazza Castello angolo V. Po con gli striscioni

 

– BASTA SFRUTTAMENTO e CAPORALATO nelle COOPERATIVE
– BASTA LICENZIAMENTI – DISOCCUPAZIONE e PRECARIETA’
– SALARIO GARANTITO

 

1° Maggio

Uniti contro il Jobs Act e il governo dei padroni, dei banchieri e degli speculatori

Da ormai 5 anni i vari governi delle larghe intese ci ripetono che l’unica via d’uscita dalla crisi è quella della flessibilità e della precarizzazione dei lavoratori che unite a misure di austerity in campo economico e sociale, vogliono farci credere che il rilancio dell’economia nazionale porterà benessere a tutti. Niente di più falso !

In continuità coi precedenti governi, “l’innovatore Renzi”, con il Jobs Act, precarizzerà a vita tutti i lavoratori e i giovani, che subiranno soprusi, ricatti, maggiore sfruttamento e abbassamento dei salari, unito a disoccupazione e licenziamenti – a tutto favore di profitti e lauti guadagni per padroni, banchieri, speculatori, parassiti, affaristi e mafiosi vari.

 

I lavoratori, i giovani, i precari e i disoccupati privi di una propria autonomia rivendicativa, non possono continuare a lasciarsi ingannare da chimere nazionaliste pro o contro l’euro, da piani di grandi opere o da piani di sostegno e crediti alle imprese, ecc..

Neanche continuare a restare passivi continuando a delegare partiti borghesi o burocrati sindacali che svendono la pelle degli operai.

 

E’ ora che i lavoratori si mobilitano in prima persona per i propri interessi con semplici e chiari obiettivi:

– basta licenziamenti – garanzia della continuità salariale
– basta lavori precari e sottopagati
– difesa dei salari e opposizione allo sfruttamento
– garanzia del salario ai precari e ai disoccupati
– riduzione dell’orario di lavoro a parita’ di salario
– diritto di cittadinanza ai proletari e famiglie immigrate

 

Su queste semplici basi è possibile costruire collegamenti, unità e opposizione, partendo dal basso e da quelle forme di lotte radicali in corso, come quelle dei lavoratori della logistica.

 

Lavoratori, disoccupati, precari

 

Sindacato Intercategoriale Cobas
C. Brescia, 22 – Torino
sicobastorino@gmail.com