Dopo un lungo periodo di preparazione si è finalmente svolto lo sciopero all’interporto di Rivalta Scrivia, un importante polo logistico situato nei pressi di Tortona, presso il quale lavorano circa 430 facchini (consorzio CSL), 220 autisti (Automarocchi) e quasi 100 impiegati, dipendenti diretti della Katoen Natie, colosso belga della logistica in Europa.
Molte le questioni sindacali all’origine dello sciopero, a partire dalla mancata applicazione del CCNL (livelli, istituti, scatti, aumenti contrattuali inevasi) fino all’istituzione di una devastante cassa integrazione senza alcun criterio di rotazione. E’ così che i padroni dopo aver rapinato glioperai di oltre 400€ al mese, intendono mettere letteralmente a pane e acqua decine e decine di operai, costringendoli a licenziarsi.
Come se non bastasse, in una situazione abominevole, che ha marciato letteralmente sotto tutela (per i padroni) dei Confederali, arriva la goccia che fa traboccare il vaso, e cioè tre licenziamenti aribitrari e discriminatori, che fanno scattare finalmente la lotta
Fin dalle 3,30 di mattina, sostenuti da oltre 100 operai provenienti del Si.Cobas da MIlano, Piacenza, Fidenza e Genova, si costituisce un picchetto che sceglie la strada di bloccare completamente l’accesso e l’uscita delle merci, lasciando però liberi gli operai di entrare.
Il piazzale si riempie e arriverà a contare oltre 200 presenze.
Il blocco è totale. I danni ingentissimi. Le forze dell’ordine, peraltro in numero esiguo, del tutto impotenti.








