IN RICORDO DI MICHELE MICHELINO

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO UN RICORDO DEL COMPAGNO  DA PARTE DEL CIP TAGARELLI.
Caro Michele,
quattro anni fa, in questo giorno, ci hai lasciato proprio quando avevamo più bisogno di te, operaio comunista, rivoluzionario e intellettuale organico di classe: della tua classe, quella classe operaia che per tutta la tua vita hai difesa nelle lotte, hai organizzato nelle battaglie, hai spronato nelle sconfitte e con cui hai gioito nelle vittorie, che hai – soprattutto – saputo unire.
Unità e lotta: tutte cose di cui abbiamo ancora estremo bisogno in questo terribile momento.
Non solo abbiamo assistito – e abbiamo cercato di contrastare con tutte le forze in ogni possibile occasione – all’orrendo genocidio del nazi-sionismo di Israele che ha falciato più di 73.000 vite dell’eroico popolo palestinese, che continua a resistere in condizioni disumane come mai avevamo visto.
In questo anno la guerra imperialista guidata dal capofila del capitalismo mondiale , gli USA, e sostenuta e foraggiata dal capitalismo europeo, sta colpendo altri popoli vicini a noi: il popolo iraniano e quello libanese e si avvicina sempre più, per ora in forme ancora“ non guerreggiate”, a noi.
Miseria che avanza, salari e pensioni sempre più miserabili, morti e feriti di profitto ogni giorno, un futuro nero per gli sfruttati e gli oppressi.
Ma il panorama di questo anno ha visto anche l’irrompere dei giovani: giovani operai, giovani proletari, giovani studenti in tutto il mondo -in una parola … il futuro –  che vogliono prendere in  mano il loro destino e non vogliono lasciarlo in mano ai mercanti di carne umana.
Ne saresti stato felice. E noi – un po’ più affaticati e stanchi per l’età –  siamo ancora qui a cercare di portare avanti quello che ci hai insegnato e che abbiamo vissuto con te: unità di classe, organizzazione e lotta in prima persona senza quartiere a quel tritacarne di proletari che si chiama capitalismo, a lottare per un mondo più giusto che tu – e noi – chiamiamo ancora socialismo, dove vinca l’umanità e la solidarietà tra chi oggi è sfruttato e oppresso, che forse noi non vedremo ma per cui vale la pena di lottare fino all’ultimo respiro, come hai fatto tu.
Con amore ti ricordiamo e ti abbracciamo perché tu sei e resti nelle nostre lotte. E, come gridavamo quando eravamo più giovani, “resisteremo un minuto più del padrone”, che si chiami capitalista o imperialista, fino alla sua scomparsa nella pattumiera della storia dell’umanità.
Le compagne e i compagni del Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” e del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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