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[POMIGLIANO] Gli operai FCA scioperano alle presse: adesione del 100%!

Sciopero spontaneo nel reparto stampaggio della FCA Pomigliano.

Cento per cento di adesione tra gli operai, che hanno costretto l’azienda a far lavorare i capi reparto per non bloccare la produzione. 

Il tappo sta saltando!

Sono passati una decina d’anni dall’ultimo sciopero totale a Pomigliano, poi scioperarono i 300 deportati a Cassino, e ricordo benissimo che l’accordo fu firmato anche dalla Fiom, finalmente ci risiamo.

Gli operai della stampaggio di Pomigliano hanno unitariamente detto basta agli accordi sugli aumenti delle giornate lavorative a scorrimento,

ORA PERÒ CI SONO GLI ACCORDI SUI SABATI LAVORATIVO…

LA FIOM È CONTRARIA?

DICHIARA SCIOPERO PER TUTTI I SABATI? 

Dalla catena di montaggio fino alla lastrosaldatura e verniciatura la FCA in combutta coi suoi servi sindacati si appresta a ricorrere a tutti i sabati lavorativi fino alla fine di giugno con accordi a ribasso e a spese degli operai , mentre continua ad usufruire di ingenti finanziamenti pubblici sottoforma dei cds.

Aumentano a dismisura i ritmi di lavoro e le conseguenti patologie da sforzo continuativo, come aumentano sempre di più le conseguenti patologie di stato ansioso e crisi depressiva.

UNA VERA BATTAGLIA SI FA SU TUTTE LE DRAMMATICHE CONDIZIONI DI LAVORO A CUI SONO SOTTOPOSTI TUTTI I 4500 ADDETTI DI POMIGLIANO. 

Basta allo sfruttamento sulle catene di montaggio, basta al ricatto occupazionale senza fine, basta alla miseria di un salario sempre più basso.

Il passaggio dai 15 ai 18 turni ( nonostante tanti operai siano ancora in cassa integrazione) e il mancato riconoscimento della paga straordinaria su alcuni turni è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Un vaso pieno di ingiustizie e di ricatti, e i lavoratori di Pomigliano, indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale e non, hanno deciso di passare dal ricatto al riscatto. Hanno superato la barriera della paura, si sono schierarati dalla parte giusta della, dalla loro parte.

Adesso che il salto di dignità e diritti è stato fatto, bisogna acquisire la consapevolezza che una grande giornata di lotta deve portare a rivendicazioni altrettanto importanti.

Non bisogna accontentarsi di una somma misera che certamente arriverà e che rischia di bloccare la protesta sul nascere.

I problemi dei lavoratori non possono essere legati esclusivamente alla maggiorazione notturna legata al turno domenicale, sarebbe riduttivo e ingiusto.

I problemi sono tanti e tutti altrettanto gravi, carichi di lavoro estenuanti, pause tagliate, stipendi da fame e tanto altro ancora.

È arrivato il momento di lottare per una condizione generale di lavoro migliore, ora sappiamo che il coraggio c’è, dobbiamo soltanto inquadrare i giusti obbiettivi.

IL SI COBAS FCA INVITA LA FIOM A PROMUOVERE ALTRI SCIOPERI SE REALMENTE INTENDE OPPORSI ALLO SFRUTTAMENTO OPERAIO A PARTIRE DALLA INDIZIONE DI SCIOPERO PER TUTTI I SABATI LAVORATIVI CHE AZIENDA E SINDACATI VENDUTI SI APPRESTERANNO A FIRMARE SULLA PELLE DEGLI OPERAI DI POMIGLIANO.

SI COBAS FCA