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[PRATO] Superlativa: continua lo sciopero dei lavoratori. Cronaca di una delle tante giornata di lotta tra picchetti, investimenti e cariche. Uniti fino alla vittoria!

Continua lo sciopero alla Superlativa.

Invitiamo tutti a venire a sostenere il picchetto!

S.I. Cobas Prato e Firenze


CRONACA DI UNA GIORNATA DI LOTTA

Ore 11:00. Un Mercedes con alla guida un imprenditore prova a forzare il picchetto investendolo. Sarah finisce in ospedale con piede e caviglie schiacciate dall’auto che, alla fine, è costretta comunque a indietreggiare. Qualche giorno prima i capi reparti e alcuni autisti avevano aggredito lo sciopero con un crick e una spranga di ferro.

Ore 13:00. Inizia a girare la voce di quello che è accaduto. L’agitazione si estende alle altre fabbriche del distretto tessile. E non solo. Lasciano il lavoro e si uniscono allo sciopero dalla Tintoria DL, Tintoria FADA, GM Industry e anche dal Panificio Toscano. Il picchetto in via Inghirami diventa prima un corteo nel quartiere e poi un muro umano di decine di operai davanti ai cancelli. La polizia inizia a radunarsi nelle vicinanze.

Ore 17.00. Arrivano i reparti antisommossa. Lo sciopero del distretto, la forza e la solidarietà viva che esprime fa paura a chi vuole che gli operai restino “al loro posto”, e con la testa bassa.

Ore 17.30. I reparti caricano il picchetto. Il blocco si trasferisce per qualche minuto sulla tangenziale, prima di essere respinto. Più in là nella via nasce un altro blocco. I tanti resistono allo sgombero e tornano a bloccare. Alla fine escono solo due camion, dopo più di 30 ore di blocco ininterrotto della merce. Quando i blocchi su via Inghirami diventano tre la polizia si ritira. Il cancello è di nuovo degli operai.

ORA. Il blocco continua, e noi siamo qua. Perché è qua che dobbiamo stare.

16 ottobre

IAM Iniziativa Antagonista Metropolitana