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[PRATO] 8 X 5 Inps: un’altra giornata di mobilitazione dei lavoratori, dal Macrolotto alla città avanza la lotta operaia

8 X 5 INPS

UN’ALTRA GIORNATA DI MOBILITAZIONE A #PRATO

Una nuova giornata di mobilitazione oggi all’interno della campagna “8×5” lanciata dal sindacato.

Stamattina abbiamo manifestato con due presidi, prima alla Prefettura e poi all’INPS di via Valentini.

Migliaia di persone lavorano in un distretto dove lo sfruttamento e turni di lavoro i 12 ore per 7 giorni la settimana sono un’indecente “normalità”.

Sono troppe le aziende che mentre fanno ricorso alla cassa integrazione Covid, continuano ad imporre un numero abnorme di straordinari gratuiti ai dipendenti che restano in servizio.

Siamo di fronte ad una contraddizione inaccettabile, vere e propri frodi che alimentano un sistema basato sull’illegalità imprenditoriale.

Abbiamo richiesto all’INPS di incontrare una delegazione di lavoratori e lanciato la proposta di un “osservatorio” sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Il prezioso lavoro di INPS e Ispettorato del Lavoro si scontra con scarsità di risorse e difficoltà oggettive a “riscontrare” i turni di lavoro effettivi che molto spesso si nascondono dietro finti contratti part-time. I migliori “controllori” possono essere propri i lavoratori che in queste fabbriche tutti i giorni ci vanno.

E’ questo il senso della proposta che abbiamo lanciato di costituire un “osservatorio” che coinvolga enti, sindacati e lavoratori.

Prato è un distretto “speciale” per la realtà di sfruttamento che la affligge, e ha bisogno di attenzioni e strumenti speciali.

Sono molti i lavoratori che in questi mesi subiscono questo ricatto: o sei disponibile a lavorare 12 ore al giorno per sette giorni a settimana, oppure vai a casa in cassa integrazione.

Le istituzioni non possono girarsi dall’altra parte.

Al presidio hanno partecipato i lavoratori della TEXPRINT, stamperia del Macrolotto, da ieri in sciopero ad oltranza per richiedere turni 8 ore per 5 giorni e la regolarizzazione dei loro contratti.

Anche loro denunciano un utilizzo truffaldino della cassa integrazione, oltre all’utilizzo smodato di contratti di finto apprendistato.

Anche qui turni di 12 ore per 7 giorni la settimana sono da anni la “normalità” imposta a chi lavora.

Si tratta, è bene sottolinearlo, di straordinari imposti e non retribuiti.

Mentre ci avviciniamo allo sblocco dei licenziamenti, in un momento di crisi importante, rivendicare “8×5” vuol dire evitare la valanga di licenziamenti che si prepara ad arrivare a Marzo.

Vuol dire più posti di lavoro e nessuno schiavo.

Vuol dire difendere i posti di lavoro e riportare i diritti e la dignità nelle fabbriche.

E’ questo il futuro che vogliamo costruire per il distretto.

Da oggi pomeriggio, intanto, prosegue il presidio davanti ai cancelli della Texprint in via Sabadell.Il 29 gennaio “8×5” sarà la parola d’ordine dello sciopero generale che coinvolgerà il distretto.

S.I. Cobas Prato e Firenze

Nei video qui sotto, davanti alla sede Inps di Prato l’intervento di Luca Toscano del coordinamento S.I. Cobas Prato e Firenze:

https://www.facebook.com/SiCobasFirenze/videos/152641956624175

e dei lavoratori Text Print in sciopero:

https://www.facebook.com/SiCobasFirenze/videos/197820015414442