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[DHL] Diritto di sciopero, vittoria dei lavoratori in tribunale a Milano. Lotta di classe e repressione: un esempio di solidarietà

Riceviamo e pubblichiamo dai compagni del Csa Vittoria di Milano questo contributo, già disponibile sul loro sito (vedi qui):

Mercoledi 25 maggio al Tribunale di Milano abbiamo assistito ad un bell’esempio di solidarietà di classe.

Una solidarietà cementata nella lotta e basata sulla condivisione di una prospettiva di trasformazione dell’esistente

Più di una cinquantina di lavoratrici e  lavoratori della DHL, con numerosi compagni e compagne di diverse realtà presenti davanti all’aula dove erano processati 7 compagni del Csa Vittoria e del SICobas hanno festeggiato la loro assoluzione con abbracci e con una partecipazione emotiva eccezionale e commovente:

https://www.facebook.com/umberto.nicosia.1/videos/381344880712827

Li  ringraziamo, ma crediamo che questa sentenza di assoluzione, dove il Procuratore Generale e la parte civile ribadivano invece la richiesta di una condanna esplicitamente tutta politica visto lo svolgimento dei fatti, sia solo un “incidente di percorso” in controtendenza con un clima repressivo che giudichiamo gravissimo e in peggioramento.

I procedimenti e le misure cautelari a pioggia in questo momento in tutta Italia, dalla Cassazione che ha confermato le condanne per devastazione e saccheggio per 6 compagni e compagne per la giornata a Roma del 15 ottobre 2011 , alle continue denunce Napoli agli arresti di Torino, passando per Genova e Firenze, solo per citare gli ultimi, rendono chiaro il clima di sostegno alla guerra, voluto dal governo Draghi, che vuole silenziare non solo una possibile opposizione politica e di classe ma anche le semplici espressioni di dissenso. Pensiamo al fatto che per un semplice slogan contro la devastazione causata dal ricorso ai combustibili fossili, scritto a bomboletta a Milano sui muri tra gli altri della russa Gazprom, possa portare a perquisizioni e al sequestro di cellulari e computer senza che insorga alcuna protesta di area “democratica”. 

Tornando alle assoluzioni, non possiamo che confermare la nostra posizione politica: la repressione è un dato costante del sistema capitalista e di fronte al suo aggravarsi non siamo innocentisti. Anzi, non possiamo che rivendicare la nostra appartenenza alla lotte e al più generale movimento di classe quale unica possibilità di reazione i continui attacchi repressivi della borghesia e dello Stato.

Ringraziamo e apprezziamo per questo i nostri avvocati che hanno utilizzato questo dibattimento per ottenere l’importante risultato di mettere un piccolo mattoncino negli ingranaggi repressivi tesi a colpire il diritto di sciopero. E non solo dal punto di vista “tecnico”, ma anche quale difesa politica delle differenti forme che la lotta organizzata assume contro la precarizzazione, i licenziamenti e le complessive condizioni di vita e di lavoro di milioni di proletari e proletarie. 
E questa volta la sentenza è stata a favore dei lavoratori.

E ora torniamo alla quotidianità ricordando le prossime date:

2 giugno corteo a Coltano contro la scelta criminale di imporre in quel territorio una nuova base militare

18 giugno iniziativa a Milano in ricordo del compagno Adil assassinato mentre lottava davanti ai cancelli della Lidl

Csa Vittoria


Il 25 maggio va in scena l’attacco giudiziario alla lotta di classe

Nel marzo 2015 dopo un lungo ciclo di scioperi davanti ai cancelli della DHL – colosso della logistica nazionale e internazionale – di Settala (MI) e Liscate (MI), in concomitanza dello sciopero generale della logistica indetto dal S.I. Cobas, venne organizzata una presenza di massa alla DHL di Settala.

Una giornata di lotta importante che coniugava una piattaforma nazionale di rivendicazioni per tutti i lavoratori della logistica ad una dura vertenza interna per migliori condizioni di lavoro e di agibilità sindacale.

Quel ciclo di lotte portò alla firma di un accordo sindacale che ha migliorato le condizioni di vita per centinaia di lavoratori e lavoratrici, ottenendo il risultato non secondario di far emergere il modus operandi di questa (come di tutte) multinazionale della logistica che sarà in seguito indagata per una frode milionaria ai danni dei lavoratori.

Eravamo in tantissimi davanti a quei cancelli, sbarrati durante la notte per una serrata dei padroni; lavoratori, studenti, compagni e compagne accorsi in solidarietà alla lotta degli operai e delle operaie della DHL per un’assemblea operaia di massa sulle motivazioni dello sciopero, inquadrando la giornata in una prospettiva di classe e per il ribaltamento dei rapporti di forza all’interno dei luoghi di lavoro e della società nel suo insieme.

Per quella bella e combattiva assemblea di lotta, diversi compagni solidali e lavoratori sono stati condannati in primo grado a pesanti pene da 1 anno e 8 mesi fino a 2 anni 3 mesi e 2 anni 6 mesi evidenziando cosi un salto qualitativo e importante della repressione nei confronti del movimento di lotta sindacale politico dei lavoratori della logistica come elemento qualificante e avanzato della lotta di classe in Italia.

II prossimo 25 maggio si svolgerà il processo di secondo grado per 7 compagni del Csa Vittoria e del S.I. Cobas incluso il coordinatore nazionale.

Crediamo importante sollecitare una presenza in tribunale per sostenere gli imputati e rivendicare il diritto di sciopero e che la repressione non fermerà, come non ha infatti fermato, le lotte dei lavoratori.

Dopo anni di attacco alle lotte operaie con cariche davanti ai cancelli e fogli di via e arresti e processi contro i militanti dell’ opposizione di classe, i venti di guerra e l’escalation guerrafondaia del governo Draghi diventano il quadro di contesto che servono a motivare e a spingere per un irrigidimento repressivo nei confronti dell’espressione del dissenso e della resistenza di classe alla ristrutturazione in corso.

Ma la repressione non ferma la lotta di classe.

MERCOLEDI 25 MAGGIO A MILANO

ORE 8,30 presenza davanti ai cancelli del Palazzo di
Giustizia

ORE 9,00 presenza in aula in solidarietà agli imputati

20 maggio

S.I. Cobas

Csa Vittoria

  • Link al comunicato del Csa Vittoria dopo le condanne:

https://www.csavittoria.org/it/repressione/condanne-pesanti-lo-sciopero-della-logistica-arriva-la-rappresaglia

  • Link al video della conferenza stampa al palazzo di giustizia:
  • Link al comunicato S.I. Cobas su truffe ed evasioni DHL: