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[BOLOGNA] Il 22/10 manifestazione: convergiamo ed insorgiamo. Lavoratori, disoccupati, studenti e movimenti uniti nella lotta

Sabato 22 ottobre 2022 alle ore 15

MANIFESTAZIONE 22 OTTOBRE – CONVERGIAMO INSORGIAMO

Piazza XX Settembre Bologna

Il sindacalismo di base e conflittuale parteciperà convintamente alla manifestazione del 22 ottobre prossimo che partirà da piazza xx settembre alle ore 15,00.

Crediamo che il rifiuto della guerra, le tematiche ambientali, quelle sociali e quelle del lavoro siano strettamente collegate e che vadano affrontate a partire dagli interessi della classe lavoratrici e dei settori popolari, per questo proponiamo a tutte/i di dare vita ad uno spezzone che sarà aperto da uno striscione unitario

FERMIAMO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA

2 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE

Il sindacalismo di base e conflittuale ha infatti convocato unitariamente uno sciopero generale per il 2 dicembre prossimo in quanto è l’arma fondamentale che hanno i lavoratori e le lavoratrici per contrastare la guerra e le politiche economiche antipopolari.

In Italia lo sciopero è regolamentato da una legge liberticida che ne limita fortemente l’impatto.

In altri paesi, dalla Francia alla Spagna ed alla Gran Bretagna, non è così e si vede.

Eppure fermare il paese può essere un segnale forte anche qui da noi, soprattutto se diventa un’azione di popolo che non si limita ai soli posti di lavoro ma si generalizza al territorio per rilanciare scuola, sanità, servizi pubblici e welfare.

Confederazione CobasS.I. CobasSindacato Generale di Base

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Le lotte ambientaliste e sindacali alla luce del diritto penale

Negli ultimi anni in Italia molti dei conflitti sociali più significativi si sono sviluppati attorno al tema della difesa dei territori dalle grandi opere inutili e lungo le catene della logistica.

Tra questi, la lotta No Tav in Val di Susa e il percorso del SI Cobas sono stati alcuni dei processi di resistenza e conquista di nuovi diritti tra i più rilevanti.

Quest’estate queste esperienze, già duramente colpite negli ultimi anni da numerosi dispositivi repressivi, sono state incriminate attraverso il ricorso alla “associazione a delinquere” scattata a Bologna, Torino, Napoli e Piacenza.

Sindacalist e militant attiv in queste lotte hanno ricevuto l’accusa di avere appunto costituito delle organizzazioni criminali.

Per saperne di più: https://associazionearesistere.org/associazione-a-resistere/http://sicobas.org/…/italia-appello-per-i-sindacalisti…/.

Queste pesanti misure si inscrivono in uno scenario più ampio in cui sia dal punto di vista dei conflitti sui luoghi di lavoro che di quelli nei territori si sta ridefinendo sia il quadro giuridico attraverso il quale essi vengono governati, che più in generale (in un’epoca di pandemie e nuove escalation belliche) il come si norma la società.

Per discutere di questi elementi invitiamo a partecipare a una discussione pubblica con:

– Francesco Floris (Giornalista dell’agenzia LaPresse)

– Askatasuna / Movimento No Tav (https://associazionearesistere.org)

– SI Cobas Piacenza

– Marina Prosperi (penalista e giuslavorista, pool legale nazionale Si Cobas)

– Eduardo Sorge (Movimento disoccupati 7 novembre, Napoli)

– Giulio Centamore (ricercatore di diritto del lavoro, Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna)

S.I. Cobas Bologna